Superbonus 110%, cala il sipario? Potrebbe essere rimodulato

Presto potrebbero arrivare tante novità per il Superbonus 110%. Proposto anche un cambio di aliquota per le agevolazioni.

Superbonus 110% (AdobeStock)
Superbonus 110% (AdobeStock)

Negli ultimi anni i Governi che si sono susseguiti hanno spesso mostrato una particolare attenzione per i bonus edilizi. Questi, infatti, permettono in un certo senso di mettere in moto il paese e renderlo più sicuro. Non è un mistero che tra gli anni ’80 e ’90 siamo stati testimoni di un vero e proprio scempio sulla nostra penisola. Sono tanti gli edifici costruiti senza seguire le regole.

Questo ha portato come risultato che al primo terremoto di una certa intensità, intere città sono crollate. Fortunatamente l’Italia non è il Giappone dove si registrano scosse fortissime. In ogni caso però la nostra penisola resta a forte rischio eventi tellurici e proprio per questo si è pensato anche al famoso Superbonus 110%.

Come cambia il Superbonus 110%?

Proprio quest’ultima agevolazione però potrebbe essere presto rimodulata. Per prima cosa vi dovrebbe essere la proroga sino al 2023. Inoltre si va verso una semplificazione per quanto concerne la procedura per la verifica della regolarità dei lavori. Inoltre tra le varie idee del Governo ci sarebbe anche quella di estendere il Superbonus 110% a chi esercita impresa (sinora poteva essere utilizzato solo in condomini e abitazioni private).

L’altra novità, invece, potrebbe riguardare le altre agevolazioni, ma anche il Superbonus 110%. Si va verso un’unica aliquota al 75%. Per il momento questo cambiamento potrebbe riguardare tutti gli altri bonus, ma non è detto che non venga esteso anche al benefit del 110% abbassandone di fatto l’aliquota. L’idea è anche quella di semplificare le domande per richiedere i vari bonus viste le difficoltà riscontrate da alcuni cittadini.

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Al momento, secondo i dati diffusi dall’Enea si potrebbe pensare ad un flop di tale bonus. Si contano sinora solo 6500 interventi e 670 milioni di euro. La verità però è che tali dati riguardano solo i lavori ultimati o comunque ben avviati. In questo momento, vista la situazione pandemica, è complicato organizzare riunioni di condominio, quindi questo genere di interventi sta ricevendo una brusca frenata.

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