Superbonus%2C+come+compensare+i+crediti+d%26%238217%3Bimposta
tradingit
/superbonus-compensare-crediti/amp/
Economia e Finanza

Superbonus, come compensare i crediti d’imposta

Published by

L’Agenzia delle Entrate ha recentemente dato risposta sul tema dei crediti di imposta relativi al Superbonus specificando come compensarli.

E’ arrivata il 25 agosto 2020 la risposta nr. 435 dell’Agenzia delle Entrate riguardo il modo per utilizzare i crediti di imposta agevolativi nell’ambito del Superbonus, crediti derivanti dai lavori stabiliti all’articolo 121 del Decreto Legge 34 del 2020.

Adobe Stock

Essi si utilizzano in compensazione, a seconda delle rate di detrazione residue non fruite. E’ quanto stabilito dall’art. 121 al comma 3 del suddetto decreto, con modificazioni apportate dalla legge del 17 luglio 2020.

Il credito di imposta come anche la detrazione viene usufruito con la ripartizione in quote annuali. La parte delle quote non utilizzata nell’anno non si può usufruire negli anni seguenti e non si può chiedere nemmeno a rimborso. I versamenti di somme e di imposte allo Stato, alle regioni e ad altri enti previdenziali così come i contributi da versare all’INPS, sono disciplinati dall’art 17 del D.L. 9 luglio 1997. Al comma 2 contiene debiti e crediti previsti dal versamento unitario e dalla compensazione ed anche una previsione di chiusura del sistema.

La legge prevede di effettuare una sola operazione per pagare le somme incluse nel comma 2 anche attraverso la compensazione con crediti riguardanti le entrate, utilizzando il modello di versamento unitario, ovvero il cosiddetto F24. Quando una somma può essere versata con il modello F24 perché:

  • è consentito da un decreto ministeriale;
  • è presente nell’elenco al comma 2 dell’art 17 del D.L. 241 del 1997;
  • è previsto da una norma di rango primario con formula che riporta all’applicazione dell’art 17/1997.

Si possono pagare i debiti usando in compensazione i crediti contributivi e tributari, anche con origine agevolativa, indicandoli nel modello F24, a meno che non sia presente un divieto al pagamento attraverso la compensazione.

Non si possono utilizzare in compensazione i crediti quando la riscossione dell’entrata si effettua dalla sezione “accise” del modello F24. Invece i debiti si possono pagare usando in compensazione i crediti riguardanti contributi e imposte da inserire nelle altre sezioni del documento. Così facendo si è di fronte ad una compensazione orizzontale che però è sottoposta ad un limite di compensabilità annuale al momento stabilito in 2 milioni di euro, così come previsto dall’art 34 della legge 23 dicembre 2000.

E’ così possibile la compensazione dei crediti di imposta agevolativi relativi ad interventi contenuti nell’art 121 del D.L. 34/2020, ottenuti a mezzo cessione del credito, con le entrate che si possono versare indirettamente o direttamente con il modello F24.

Recent Posts

Invalidi civili e assegno INPS dopo i 67 anni: cosa cambia davvero e quali agevolazioni restano

Molti invalidi civili temono di perdere assegni e benefici INPS dopo il compimento dei 67…

5 ore ago

Intestare casa a figli o coniuge senza tasse e notaio: il metodo legale che pochi conoscono

Trasferire una casa a un figlio o al coniuge senza pagare imposte elevate e senza…

1 giorno ago

Visite fiscali per malattia: la svolta Inps che azzera i privilegi e raddoppia i rischi per i lavoratori italiani

L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale introduce modifiche radicali sulle visite fiscali per malattia, per contrastare…

2 giorni ago

In pensione 7 anni prima da subito con assegno mensile: l’uscita anticipata che interessa aziende e lavoratori

È possibile accedere alla pensione circa sette anni prima con l'isopensione, uno degli strumenti più…

3 giorni ago

Il MEF fa felici i piccoli risparmiatori: pioggia di soldi sui conti correnti con l’ultimo BTP Valore

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze distribuisce la nuova cedola trimestrale legata al titolo di…

4 giorni ago

Cambia la NASpI: le nuove regole dettate dalla Cassazione, la distanza non basta più

La NASpI non scatta automaticamente quando il lavoratore rifiuta un trasferimento troppo lontano. La Corte…

7 giorni ago