Le blockchain su cui investire se vuoi far crescere la tua azienda

Hyperledger, Quorum e Corda sono i tre nomi più importanti quando si vuole parlare di tecnologia blockchain sviluppata per servire le aziende e le società impegnate nei settori più diversi, dal digitale a quello farmaceutico, fino al mondo della finanza.

Superlega - JP Morgan (Google Immagini)

Esse sono in grado di portare lo stesso impatto sull’economia delle aziende che l’hanno voluta adottare, che internet ha avuto per il settore dei media. La blockchain è una piattaforma software che, utilizzando la rete, modifica e aggiorna in sicurezza, senza dover ricorrere all’intermediazione di soggetti terzi, un registro permanente che contiene dati e informazioni relativi a transazioni o a contratti. Questi dati formano una volta verificati una serie di blocchi, che vengono concatenati sotto forma di codice criptato, da qui il nome blockchain, letteralmente catena di blocchi.

L’unico modo per modificare i dati al suo interno è quella di modificare tutta la serie della catena di cui quel pacchetto fa parte, divenendo praticamente impossibile da falsificare senza l’intervento di tutta la rete che sostiene il suo funzionamento. La tecnologia blockchain è in grado di rispondere in modo innovativo ai bisogni delle persone e delle imprese grazie alla decentralizzazione, all’immutabilità e alla trasparenza degli scambi.

In che modo la blockchain contribuisce all’economia e al rendimento delle aziende?

Per capire come questa tecnologia può incidere sull’andamento finanziario di un’azienda o di una società, si pensi solamente al fatto che JP Morgan, spende per i suoi 13.000 dipendenti impiegati nel settore amministrativo 2,25 miliardi di dollari all’anno. Questo al solo fine di verificare e registrare le modifiche normative dei contratti. JP Morgan ha ora sviluppato una sua blockchain in quanto la stessa funzione può essere svolta da questa in modo quasi automatico.

Lo stesso processo potrebbe essere applicato per ridurre la spesa che le banche hanno ogni anno, al solo fine di verificare l’identità dei propri clienti. Effettuare il semplice riconoscimento dell’identità attraverso la verifica di un documento, costa ogni anno in media all’incirca 46 milioni di Euro.

Non solo transazioni quindi, come per le criptovalute che funzionano sulla medesima tecnologia, ma veri e propri servizi amministrativi.

Per questo motivo, al fine di poter agevolare lo snellimento dei processi amministrativi e produttivi, garantendo il controllo su ogni loro aspetto, si sono sviluppati due modi molto diversi di intendere la blockchain, quella così detta pubblica e quella privata, detta anche permissioned.

In una blockchain pubblica, il consenso è in mano a una vasta rete di nodi, che processano i dati in modo democratico e meritocratico in base alla loro potenza di calcolo, sostenendo il sistema, senza necessità di conoscersi e affidandosi unicamente alla crittografia e al funzionamento decentralizzato e a beneficio di tutto il sistema.  Tutti possono partecipare alla rete, senza barriere e senza permessi. Funziona invece diversamente per una blockchain privata, come ad esempio Hyperledger Fabric.

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Che cos’è Hyperledger Fabric?

Hyperledger è una blockchain open source sviluppata da Linux nel 2015, in grado di essere modificata a seconda del suo uso specifico.  Hyperledger Fabric è la sua versione sviluppata da IBM al fine servire come piattaforma in grado di potenziare l’efficienza e accelerare i processi produttivi o amministrativi delle aziende.

Dato il fatto che Hyperledger Fabric è una blockchain privata e centralizzata, questo significa che il suo funzionamento non è caratterizzato dalla dispersione e dall’affidamento a nodi sconosciuti della rete, letteralmente computer o processori sparsi in giro per il mondo, ma vengono gestiti con un numero ridotto di nodi conosciuti e controllati, tenendo segrete le transazioni e accelerando il processo di verifica e di esecuzione delle sue funzioni.

Hyperledger Fabric è oggi utilizzata nella sua versione più aggiornata, rilasciata nel gennaio 2020, da nomi del calibro di Ant Group e Baidu, due giganti cinesi rispettivamente dei pagamenti, dei servizi di messaggistica e dell’e-commerce, la compagnia area Boeing, Carrefour e Walmart.

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Quali sono le caratteristiche di Fabric che la rendono un buon investimento per le aziende?

Hyperledger Fabric ha un’architettura modulare che elabora i processi separandoli in tre fasi: l’esecuzione degli smart contract che definiscono la logica e le regole da applicare alla transazione, la priorità delle transazioni, la validazione e assegnazione delle stesse.

Questa speciale separazione delle funzioni è in grado di rendere competitiva questa blockchain, diminuendo la potenza di calcolo e il numero di nodi della rete necessari a portare avanti i processi. Il sistema modulare permette naturalmente di aggiungere nuove parti alla blockchain che vengono programmate per eseguire specifiche funzioni senza dover modificare l’intero sistema.

Un altro vantaggio di Fabric per il business, è il fatto che essa funziona in modo centralizzato, conoscendo previa identificazione i computer che entrano a supporto del suo network. Questo sistema è stato elaborato per garantire alle società che vogliono basare una parte dei propri processi produttivi o amministrativi su questa blockchain, l’anonimato e il mantenimento della segretezza dei dati elaborati.

Il sistema permette in oltre la creazione di canali, ovvero specifiche parti operative nei quali è possibile processare transazioni e operazioni, non visibili agli altri membri della rete, questo garantisce una maggiore privacy evitando che la totalità dei nodi vengano a conoscenza di dati sensibili dell’azienda.

Quali sono le alternative a Hyperledger Fabric più competitive sul mercato?

Oltre Fabric esistono naturalmente molte altre blockchain, sviluppate per migliorare le prestazioni di aziende e servizi, tra le più promettenti e maggiormente adottate vi sono Quorum e Corda.

Quorum è una applicazione blockchain sviluppata da JP Morgan per il settore imprenditoriale, al fine di servire e rendere più competitivo il settore finanziario. Tra i nomi illustri, date le sue caratteristiche di velocità nell’elaborazione dei dati e la garanzia della sua privacy è stata adottata anche da Microsoft.

Questa blockchain privata è capace di funzionare senza interruzioni, elaborando in tempo reale grandi flussi di dati, in gruppi in cui è possibile partecipare previa identificazione, data la natura particolarmente delicata delle informazioni.

In quanto basata su Ethereum essa si serve naturalmente degli smart contract al fine di facilitare le transazioni, con l’obbiettivo di implementare una rete di pagamenti globale con il patrocinio di JP Morgan, il quale sebbene si sia espresso più volte in passato in modo fortemente critico contro le criptovalute, ha tuttavia dovuto ammettere il vantaggio della tecnologia sulla quale esse si basano. Quorum è in grado di aumentare l’efficienza del sistema su cui si basano i servizi offerti dalla multinazionale, rendendo possibile un monitoraggio e una verifica delle transazioni senza soluzione di continuità, sette giorni su sette.

Quali sono le caratteristiche più importanti della blockchain di JP Morgan?

Una delle caratteristiche che rendono particolarmente competitiva Quorum è la solidità del suo network. Essa in fatti capace di processare centinaia di transazioni al secondo, con la possibilità di configurare e ottimizzare in base ai processi la velocità delle transazioni. Siano essi relativi alla contabilità, alla gestione di flussi finanziari o dei dati relativi ai mercati.

A garanzia della sicurezza e della segretezza delle informazioni relative agli status finanziari e alla rendicontazione, di una grande società di investimenti come JP Morgan, Quorum è in grado di portare avanti i processi per mezzo degli smart contract, secondo un sistema di filtri e permessi per le operazioni, che garantiscono il rispetto dei protocolli di cybersicurezza.

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Quali sono le caratteristiche e i vantaggi delle tre migliori blockchain imprenditoriali?

Per avere un termine di paragone è possibile comparare le soluzioni offerte da HyperLedger Fabric, Quorum e Corda. Per stabilire quale delle tre ha le caratteristiche migliori, in relazione ai processi a cui è assegnata, bisogna prendere in considerazione i tre diversi approcci su cui sono basate.

Fabric date le sue caratteristiche modulari è in grado di essere estesa e riadattata a sistemi imprenditoriali e produttivi molto diversi tra loro, diversamente Corda e Quorum non hanno la stessa flessibilità, ma sono più specializzate nel settore finanziario.

Un’altra differenza fondamentale su cui è possibile fare un distinguo tra queste tre blockchain, è il meccanismo di consenso utilizzato per la validazione delle transazioni. Nonostante tutte e tre siano blockchain private che permettono di conseguenza una partecipazione solo a utenti conosciuti e selezionati, il meccanismo di fiducia con cui sono verificati i processi si differenziano da un sistema all’altro.

Hyperledger Fabric è tra le tre quella con il meccanismo di consenso più dinamico, in grado di funzionare con molteplici varianti a seconda del tipo processo coinvolto, processando al contempo molteplici nodi della rete simultaneamente aumentando le possibilità di essere ottimizzata in base al tipo di azienda coinvolta.

Anche Quorum è in grado di utilizzare, sebbene in modo meno flessibile, differenti meccanismi di consenso. Essa è basata principalmente su un sistema chiamato ConsenSys Quorum, tramite cui i partecipanti verificano le transazioni secondo un principio di maggioranza, essi sono tuttavia abilitati da un amministratore che può consentire l’ingresso nel sistema a nuovi utenti, non che gestire e distribuire ai nodi della rete le informazioni da processare, senza dover consultarsi con gli altri membri per le decisioni prese.

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Corda è una blockchain sviluppata inizialmente per garantire la privacy e la sicurezza di società che operano nel settore finanziario come le banche. Tuttavia grazie ai suoi ultimi sviluppi è in grado di essere utilizzata anche in settori correlati quali il trading e i mercati finanziari, le assicurazioni, la pubblica amministrazione.

Questo servizio funziona in modo simile a una blockchain tradizionale, ma diversamente da questa i nodi della rete che possono effettuare il mining, sono scelti da un responsabile autorizzato dall’azienda o dalla società che gestisce il servizio, che a sua discrezione può applicare o meno filtri di accesso al sostegno del suo network. Con Corda si accede a un ecosistema dove sono presenti più di 300 diverse aziende, con le quali è anche possibile facilitare e avviare collaborazioni, grazie anche alla possibilità di mantenere in condivisone una parte dei propri dati.

Corda è in grado di processare 600 transazioni al secondo con un sistema che permette di ottimizzare e verificare le performance. È in grado supportare decine di applicazioni o permettere la scrittura di applicazioni decentralizzate tramite Java, un linguaggio di programmazione utilizzato da 12 milioni di sviluppatori nel mondo.

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