TFR o TFS, sono due le possibilità da considerare che non tutti conoscono

La liquidazione TFR o TFS spetta in modo diverso tra dipendenti pubblici o privati, ma ci sono due possibilità che bisogna considerare che non tutti conoscono. 

Liquidazione TFR o TFS, ci sono due le possibilità da considerare
Liquidazione TFR o TFS, ci sono due le possibilità da considerare

Un Lettore, ex dipendente del settore pubblico, espone la sua situazione agli Esperti di Trading.it in merito alla liquidazione del TFS. Gli hanno riferito che dovrebbe percepire il TFS al compimento dei 67 anni di età (età pensionabile richiesta per la pensione di vecchiaia). Inoltre, chiarisce che è già in pensione dall’età di 63 anni con cessazione del rapporto di lavoro con dimissioni volontarie, chiede se è vero che deve attendere il compimento dei 67 anni e se può chiedere un acconto. Analizziamo i tempi di erogazione e le modalità.

TFR o TFS, ci sono due le possibilità da considerare che non tutti conoscono

I tempi di erogazione del TFS o TFR per i dipendenti del settore pubblico sono diversi in base alla cessazione del rapporto di lavoro. Nello specifico, se si tratta di cessazione per decesso o inabilità, il trattamento di fine servizio o fine rapporto è riconosciuto dopo 105 giorni dal termine del rapporto di lavoro. Inoltre, nei casi di cessazione per scadenza contratto o per risoluzione unilaterale da parte del datore di lavoro, perché il lavoratore ha raggiunto i limiti di età, il TFS è pagato entro 12 mesi più 90 giorni (per disbrigo della pratica da parte dell’INPS) dalla data del termine del rapporto d lavoro. Inoltre, lo stesso tempo di erogazione è previsto quando il lavoratore ha raggiunto i requisiti per la pensione anticipata.

Invece, nel caso di licenziamento o nel caso in cui il lavoratore sia destituito dall’impiego, la buonuscita spetta entro 24 mesi e 90 giorni (per il disbrigo della pratica) dal termine del rapporto di lavoro.

Poi, nel caso in cui la cessazione dal lavoro è effettuato prima del limite previsto dall’ordinamento, con una contribuzione almeno di diciotto anni, il pagamento della liquidazione TFS è effettuato entro 24 mesi dal termine del rapporto di lavoro.

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Erogazione in tre tempi

Il TFS o TFR per i dipendenti pubblici è corrisposto in tre rate, nel modo seguente:

a) in un’unica soluzione, se l’importo è uguale o inferiore a 50.000 euro;

b) la seconda rata, per gli importi compresi tra 50.000 e 100.000 euro;

c) terza e ultima rata, per gli importi che superano i 100.000 euro.

Anticipo TFS fino a 45.000 euro

Il decreto legge n. 4/2019 ha previsto l’anticipo del trattamento di TFS per i dipendenti pubblici. Si tratta di un vero e proprio finanziamento che consente di ottenere una parte della liquidazione spettante che rientri nella soglia massima di 45.000 euro.

Il finanziamento è a garanzia dello Stato e gestito dall’INPS con tasso agevolato. I pensionati possono fare domanda attraverso le banche che hanno aderito alla misura. Possono accedere all’anticipo i lavoratori che sono usciti dal lavoro con Quota 100 o cessati dal servizio prima dell’entrata in vigore del decreto legge n.4/2019. non possono accedere all’anticipo TFS o TFR, i lavoratori che sono cessati dal servizio o cesseranno, facenti parte delle Forze di Polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e delle Forze di Polizia.

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