Amazon licenzia 10.000 dipendenti: è un ridimensionamento che farà storia

Il New York Times ha affermato che in settimana Amazon licenzia 10.000 dipendenti: sarà il più grande ridimensionamento della storia.

In base a quanto riportato dal New York Times, in settimana, Amazon dovrebbe procedere con il taglio del personale che prevedrà almeno 10.000 licenziamenti. I contesti aziendali in cui avverrà il ridimensionamento del personale riguarderanno soprattutto l’organizzazione dei dispositivi Amazon e la divisione di vendita al dettaglio.

Amazon licenzia 10.000 dipendenti:
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Se l’indiscrezione riportata dal New York Times dovesse essere confermata, il licenziamento che metterà in campo Amazon sarà il più grande ridimensionamento delle risorse umane che un’azienda abbia mai compiuto.

Le informazioni sono pervenute da fonti anonime, che hanno parlato di un taglio dei dipendenti aziendali pari al 3%. A conti fatti, il licenziamento prevedrà la perdita di posti di lavoro per 10.000 dipendenti.

Perché Amazon sta per effettuare un taglio così drastico del personale? Questo evento condizionerà i servizi offerti dall’azienda?

Amazon licenzia 10.000 dipendenti: cosa sta accadendo al colosso dell’e-commerce

Se l’indiscrezione del New York Time dovesse essere confermata, il licenziamento che Amazon intende eseguire sarà il più grande della storia.

A quanto pare l’azienda leader nel settore del e-commerce ha intenzione di effettuare un ridimensionamento delle risorse umane, che prevedrà un taglio pari al 3% dei dipendenti.

L’intenzione di effettuare tale licenziamento è stata riportata da fonti che hanno conoscenze in merito al dossier in questione.

Ad ogni modo, a destare perplessità è il periodo dell’anno in cui avverrà il taglio del personale. Dopotutto, siamo a ridosso delle festività natalizie quando, generalmente, l’azienda ha sempre garantito stabilità.

Tutto ciò, se dovesse essere confermato, dimostrerebbe, ancora una volta, che l’economia globale è in crisi esercitando pressioni anche su colossi come Amazon.

È altresì vero che gli eventuali licenziamenti Amazon rappresentano solo gli ultimi in ordine temporale nel settore tecnologico.

Proprio ad inizio 2022, il gigante della Silicon Valley aveva raddoppiato il tetto del compenso per i suoi lavoratori. Tuttavia, gli ultimi 11 mesi hanno evidenziato un’evoluzione dei modelli di business, portando a centinaia di licenziamenti nel settore tecnologico.

Basti pensare alla recente acquisizione di Twitter, da parte del visionario statunitense Elon Mask, che ha immediatamente dimezzato il numero dei dipendenti.

Lo stesso evento ha caratterizzato anche Meta, la società che si erge dietro Facebook e Instagram. Di fatto, Zuckenberg ha ufficializzato che intende procedere con il licenziamento di 11 mila dipendenti, ovvero il 13% della sua forza lavoro.

Cosa sta accadendo a settore tecnologico

Nel biennio della pandemia, il settore tecnologico e, in particolar modo, gli e-commerce hanno vissuto un incredibile sviluppo. Dopotutto, la maggior parte dei consumatori globali facevo i conti con le restrizioni imposte dai governi per prevenire la diffusione del Covid-19. E così, europei e americani, si sono ritrovati spesso in isolamento a causa di misure governative o dell’infezione da Sars Covid-19.

In questo scenario socio-politico, il mondo degli e-commerce ha vissuto il suo periodo di massimo splendore.

Per questo motivo, è stato necessario potenziare il personale, raddoppiando addirittura la forza lavoro (come accaduto per Amazon).

Ma, ora che la situazione è rientrata e l’emergenza Covid è quasi un ricordo lontano, le abitudini dei consumatori stanno nuovamente cambiando.

Non a caso, a inizio 2022, la crescita di Amazon ha vissuto una battuta d’arresto, registrando il tasso più basso degli ultimi due decenni.

Inoltre, l’azienda di Bezos ha dovuto fare i conti con l’aumento dei costi legati ad investimenti eccessivi e ad una rapida espansione. Insomma, le decisioni aziendali sono state nettamente in contrasto rispetto ai cambiamenti nelle abitudini dei consumatori.

Ed ecco spiegato il motivo per il quale molto probabilmente l’indiscrezione del The New York Times potrebbe essere confermata, con il licenziamento di 10.000 unità di personale.

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