In cosa consiste l’analisi tecnica e come utilizzarla per interpretare i mercati

L’analisi tecnica è una metodologia basata principalmente sullo studio dei movimenti di prezzo e che non considera gli elementi di natura fondamentale. Vediamo come utilizzarla per elaborare delle stime circa il futuro andamento dei mercati.

Grafici di trading

La metodologia di analisi dei mercati finanziari che oggi definiamo “analisi tecnica” trae origine dalle teorie proposte, tra fine Ottocento e inizi del Novecento, da Charles Dow, giornalista statunitense fondatore del “The Wall Street Journal“, ancora oggi uno dei più importanti quotidiani finanziari del mondo. Proprio tramite articoli pubblicati su tale quotidiano, Dow diffuse le proprie idee circa l’interpretazione del movimento dei prezzi nei mercati azionari.

Inoltre, nel 1884, Dow pubblicò il primo indice di mercato composto dai prezzi di chiusura di undici titoli, che egli considerava come ottimi indicatori dell’andamento dell’economia statunitense. Nel 1928 questo indice comprendeva trenta titoli industriali, perciò può essere ritenuto il precursore dell’attuale Dow Jones, uno dei principali strumenti di valutazione delle performance del mercato azionario statunitense.

I principi su cui si basa l’analisi tecnica sono universali: possono, dunque, essere applicati a qualunque mercato e a qualunque strumento finanziario, non soltanto alle azioni, da cui ha avuto origine la teoria di Dow. Inoltre, l’analisi tecnica può essere effettuata, indifferentemente, sia in un’ottica di investimento di lungo periodo che ai fini di un’attività di trading di breve termine.

Si può svolgere l’analisi tecnica tramite l’utilizzo degli strumenti messi a disposizione da qualunque piattaforma di trading fornita dal proprio broker, quindi è una metodologia di analisi facilmente accessibile per chiunque e non è necessario disporre di software specifici. Si può anche fare ricorso a siti web specializzati nella fornitura di dati di mercato e di servizi di natura grafica, come TradingView.

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Analisi tecnica: cos’è e quali sono le premesse

L’analisi tecnica consiste nello studio della serie storica dei prezzi, quindi dei movimenti osservati in passato sul grafico dei prezzi, al fine di trarre indicazioni circa il probabile andamento futuro del mercato analizzato. Va detto che, oltre ai prezzi che rappresentano la fonte principale di informazioni, un analista tecnico può prendere in considerazione anche: la dinamica dei volumi di scambio di un determinato strumento finanziario e, in caso di operatività con gli strumenti derivati, l’open interest, ovvero il numero di contratti ancora aperti in un determinato momento temporale.

L’analisi tecnica è basata su tre fondamenti logici:

  • il mercato sconta tutto: questo significa che, secondo un analista tecnico, i prezzi di borsa incorporano, in ogni momento, tutti i fattori di natura fondamentale, economica, politica o psicologica che ne determinano l’andamento. La variazione del prezzo di un titolo riflette le dinamiche relative alla domanda e all’offerta dello stesso. In altri termini, un investitore che analizza un mercato esclusivamente con questa metodologia, non si preoccupa dei motivi per i quali i prezzi, in un determinato momento, stanno salendo o scendendo, in quanto le proprie decisioni di investimento saranno basate soltanto sull’osservazione del grafico e sull’individuazione di figure o livelli di prezzo in grado di anticipare, con buone probabilità di successo, i futuri movimenti di prezzo. Le notizie e i dati di natura fondamentale, invece, vengono scontati dal prezzo nel momento stesso in cui vengono diffusi e, dunque, non sono in grado di dare indizi circa l’andamento futuro del mercato. Di conseguenza, per elaborare previsioni è sufficiente studiare il grafico dei prezzi. Perciò, analisi tecnica e analisi fondamentale rappresentano due metodologie opposte per quanto riguarda l’approccio ai mercati ma, proprio per questo, perfettamente complementari, come già affermato in questo articolo;
  • il mercato segue una direzione che tende a persistere: l’analisi deve essere finalizzata innanzitutto ad individuare il trend del mercato, ovvero la tendenza seguita dai prezzi: rialzista, ribassista, oppure fase di assenza di trend (cosiddetto trading range). Se vi è un trend rialzista o ribassista, questo è destinato a proseguire finché non si verificano chiari segnali di inversione (ad esempio, una figura che solitamente anticipa un’inversione di trend). In assenza di tali segnali, è opportuno applicare strategie di trading o di investimento che consentano di seguire la tendenza in atto. Il trend si considera rialzista quando vi è una successione di minimi e massimi crescenti, mentre si considera ribassista quando si osserva sul grafico una serie di massimi e minimi decrescenti;
  • la storia si ripete: per poter comprendere i possibili movimenti futuri, è necessario studiare quanto accaduto in passato, perché il futuro potrebbe esserne una ripetizione. Questa premessa dell’analisi tecnica è legata al fatto che le dinamiche del mercato vengono determinate dalla psicologia degli investitori, in quanto l’oscillazione delle quotazioni è il risultato delle scelte di investimento effettuate dagli operatori attivi su un determinato mercato: la psicologia umana non cambia nel tempo e la reazione degli investitori ad una determinata situazione tende a rimanere uguale. Ciò implica che le configurazioni grafiche osservate in passato tendono a ripetersi nel tempo e, molto spesso, a generare movimenti prevedibili con una certa accuratezza.

Come leggere praticamente un grafico con l’analisi tecnica

Dopo aver aperto il grafico dello strumento che intende analizzare, un analista tecnico dovrebbe, prima di tutto, individuare dei livelli o, meglio ancora, delle aree di prezzo in corrispondenza delle quali, in passato, la salita (livello di resistenza) o la discesa dei prezzi (livello di supporto) si è arrestata o, perlomeno, interrotta temporaneamente. Spesso, quando questi livelli sentiti dai prezzi in passato vengono rotti, si verifica un’accelerazione delle quotazioni nella stessa direzione in cui il livello è stato violato.

E’ bene, quindi, evidenziare tali aree con gli strumenti a disposizione nella propria piattaforma in quanto potrebbero nuovamente risultare decisive nel determinare il comportamento del mercato. Questo perché, come si diceva in precedenza, il comportamento degli investitori, nonché le dinamiche psicologiche che lo determinano, tende a ripetersi nel tempo dinanzi a situazioni della stessa natura.

Per capire meglio la rilevanza dei livelli di supporto e di resistenza si osservi il seguente grafico settimanale del titolo Telecom, quotato a Piazza Affari.

A maggio 2018, dopo una fase di andamento laterale del mercato, i prezzi cominciano a scendere e rompono il livello di supporto pari a 0,6494 euro, che in passato aveva frenato la discesa in almeno due differenti occasioni.

Una volta avvenuto questo breakdown (rottura ribassista), lo stesso livello diventa una resistenza e blocca il tentativo di rimbalzo delle quotazioni, che subito dopo tornano a scendere con forza. Ad un certo punto, si sviluppa una nuova fase laterale e i prezzi cercano per ben due volte, invano, di superare la resistenza collocata sul livello di 0,5894 euro. Dopo aver fallito il tentativo di rialzo, il mercato torna a sviluppare un trend ribassista il quale, per due volte, si arresta nei pressi del livello statico di supporto 0,2921.

A questo punto, si forma una figura di inversione, nota nell’analisi tecnica come “testa e spalle rovesciato” (figura compresa tra il livello di supporto 0,2921 e il livello di resistenza 0,4083). In questa fase, si nota come i prezzi cerchino in diverse occasioni di superare il livello di resistenza collocato nei pressi di 0,4083 euro, finché non riescono ad effettuare il breakout (rottura rialzista) della resistenza in seguito ad una candela rialzista avente un corpo molto ampio, che denota grande forza dei compratori: in base a quanto appena detto, ad oggi, il titolo Telecom sembra ben impostato per una ripartenza rialzista, dopo qualche anno vissuto in trend ribassista.

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Con questo esempio, dovrebbe essere evidente l’importanza di una corretta individuazione dei livelli di supporto e resistenza ai fini della comprensione del probabile comportamento futuro di un mercato. Quindi, se la propria strategia suggerisce un rialzo nei pressi di un importante livello di supporto, il segnale di acquisto sarà ancora più affidabile; allo stesso modo, se avviene il breakdown di un supporto, potrebbe essere vantaggioso operare al ribasso. Inoltre, determinare con precisione supporti e resistenze è molto importante ai fini della definizione dello stop loss e del take profit della propria operazione (in caso di operazione di acquisto, posizionare sempre lo stop loss al di sotto di un supporto e il take profit prima di una resistenza).

Nel grafico 2, relativo al cambio valutario Sterlina/Dollaro USA, è stato evidenziato un altro strumento utilizzato nell’analisi tecnica, ovvero la trendline.

Si tratta di un livello dinamico di supporto (in caso di trend rialzista, come nel grafico mostrato) o di resistenza (in caso di trend ribassista) che consente ad un trader di seguire la tendenza dominante e che, al contrario dei livelli statici analizzati nel grafico Telecom, è rappresentato da una linea obliqua, in quanto il prezzo corrispondente cambia nel tempo.

Le trendline sono, però, meno affidabili rispetto ai livelli statici, in quanto la loro individuazione tende ad essere molto soggettiva, perciò è sempre preferibile dare precedenza alle indicazioni derivanti dall’analisi dei livelli statici.

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