Assegno unico pagamenti bloccati: ecco cosa sta succedendo

Assegno unico pagamenti bloccati: per una minoranza di cittadini si sono verificate delle criticità per le pratiche. Scopriamo cosa è successo.

A partire da marzo 2022 è stato introdotto un nuovo strumento, che offre un sostegno alle famiglie con figli a carico. Ci stiamo riferendo all’assegno unico universale che rappresenta una vera e propria novità per il sistema italiano, sia in termini di modalità di erogazione che di platea di beneficiari.

Assegno unico pagamenti bloccati: ecco cosa sta succedendo

Possono accedere all’Assegno Unico Universale anche i lavoratori autonomi con figli a carico, oltre ai lavoratori dipendenti. Per ottenere le risorse economiche è necessario presentare un’apposita domanda all’INPS.

Al momento della presentazione dell’istanza possono verificarsi delle incongruenze o degli errori che bloccano la pratica o semplicemente la rallentano.

Per questo motivo, una minoranza di cittadini si sono visti bloccare la pratica dell’Assegno Unico Universale. Vediamo quali sono gli errori da evitare e come rimediare.

Assegno unico pagamenti bloccati: errori nella compilazione delle domande

Dopo tre mesi dalla prima erogazione dell’Assegno Unico Universale si sono verificate delle problematiche che riguardano la compilazione delle pratiche. Per fortuna, la platea di beneficiari coinvolta è piuttosto ristretta e si tratta di pratiche che non sono state lavorate ed esitate.

A questa categoria di cittadini, l’INPS ha risposto ricordando che i percettori di reddito di cittadinanza hanno diritto all’Assegno Unico Universale per figli a carico automaticamente. Di conseguenze, i cittadini che percepiscono l’RdC non devono inoltrare domanda all’INPS dal momento che l’Ente è già in possesso di tutte le informazioni necessarie per erogare il beneficio.

Tuttavia, i percettori di reddito di cittadinanza che effettuano la richiesta di Assegno Unico Universale rallentano la pratica e l’erogazione del sussidio. Di fatto, in questo caso l’utente dovrà aspettare i tempi di lavorazione della pratica.

L’INPS consiglia, a chi ha commesso questo errore, di segnalare il problema al Contact Center dell’ente previdenziale, che provvederà a sbloccare la pratica in breve tempo.

Come si compila la domanda per l’assegno unico universale

Per compilare correttamente la domanda per l’Assegno Unico Universale è necessario accedere al servizio dedicato, presente sul portale dell’INPS.

Per accedere al sito dell’Inps occorre essere muniti di identità digitale SPID, che permette al portale di disporre di alcune informazioni personali, grazie alle quali è possibile compilare più velocemente alle domande.

Nel caso della domanda per Assegno Unico, che viene inserita per la prima volta, è necessario cliccare sul bottone “Nuova domanda”. Al foglio 1 è necessario segnalare se la domanda è presentata in qualità di: genitore, genitore affidatario o tutore del figlio.

Inoltre, è importante continuare la compilazione dichiarando se il figlio è a carico e specificando se è disabile e l’eventuale grado di disabilità.

Poi occorre proseguire con la scelta di una delle tre modalità di erogazione dell’assegno:

  • 100% al genitore richiedente in accordo con l’altro genitore ho data l’assenza dell’altro genitore;
  • 50% di entrambi i genitori indicando entrambe le modalità di pagamento;
  • 50% di entrambi i genitori indicando solo la modalità di pagamento del soggetto richiedente.

A questo punto è possibile scegliere tra le seguenti modalità di pagamento:

  • Accredito su conto corrente bancario o postale
  • Bonifico domiciliato presso lo sportello postale
  • Libretto postale
  • Conto corrente estero area Sepa
  • Carta prepagata con IBAN

Questa fase è molto importante e delicata. Spesso, infatti, capita che alcune domande vengano sospese e i pagamenti non arrivino a causa di un errore al momento dell’inserimento del codice IBAN.

Ad oggi, l’errata comunicazione del codice IBAN rappresenta una delle cause principali di ritardo nei pagamenti dell’Assegno Unico Universale.

Cosa fare in caso di errori

Qualora il cittadino, che ha già presentato domanda per l’Assegno Unico Universale per figli a carico, dovesse rendersi conto di aver commesso un errore in fase di compilazione, può effettuare la correzione.

A tale proposito, è bene ricordare che per inoltrare la domanda del sussudio è possibile scegliere uno dei seguenti canali:

  • Il portale dell’INPS
  • I Contact Center 803.164, gratuito da rete fissa, o 06.164.164 da rete mobile
  • Gli enti di patronato

In ogni caso, per tutti coloro che commettono errori in fase di compilazione c’è comunque la possibilità di recuperare, accedendo al portale MyInps e cliccando sul tasto “Rinuncia”. In questo caso, l’utente dovrà segnalare il motivo della rinuncia facendo attenzione a scegliere come motivazione “errore di compilazione”.

Così facendo sarà possibile inserire una nuova domanda, correggendo gli errori precedenti.

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