Auto pignorata: è possibile comprarla o venderla? La risposta è sbalorditiva

L’auto è uno degli oggetti maggiormente sottoposti a pignoramento. Ma la legge consente comunque di comprarla o venderla?

Se si è sottoposti ad un procedimento esecutivo, le conseguenze sul patrimonio del debitore possono essere devastanti.

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Senza dubbio, uno dei pericoli maggiori è il pignoramento del conto corrente, con il conseguente divieto di usare i propri soldi. Bisogna, dunque, prestare massima attenzione qualora si abbiano dei debiti con le banche o gli istituti finanziari, per evitare di essere iscritti nella lista dei cattivi pagatori. Questi ultimi, infatti, sono coloro che non adempiono agli obblighi contrattuali, pagando in ritardo o, addirittura, non pagando le rate di un finanziamento ricevuto.

Per tutte le informazioni sulla lista dei cattivi pagatori, consulta il seguente articolo: “Debiti: in questi casi scatta la segnalazione al CRIF, con effetti disastrosi“.

Ma il cattivo pagatore può anche essere il contribuente con debiti fiscali che, dopo vari solleciti e cartelle esattoriali non pagate, riceve il pignoramento da parte dell’Agenzia delle Entrate.

 

Vediamo, quindi, in che modo possono essere pignorati i beni del debitore, con particolare attenzione alle automobili.

Auto: in che modo avviene il pignoramento

Il creditore può adire il giudice per dar vita al processo esecutivo e alla conseguente espropriazione degli averi del soggetto inadempiente.

L’incaricato al pignoramento è l’ufficiale giudiziario, un dipendente del Tribunale che, per mezzo del decreto ingiuntivo, inizia il pignoramento dei beni del debitore insolvente ed inaffidabile.

Il debitore, dunque, riceve la notificazione dell’atto di pignoramento dall’ufficiale giudiziario, il quale, ai sensi dell’art. 492, comma 1, del Codice di procedura civile, lo avverte di non sottrarre i beni pignorati. L’attività può riguardare anche l’auto, se posseduta. Il bene, dunque, potrà essere venduto all’asta, in modo tale da soddisfare la pretesa del creditore.

È bene ricordare, tuttavia, che ci sono degli oggetti che sono necessari al sostentamento economico del debitore e, dunque, non possono essere pignorati. Ad esempio, un particolare strumento, fondamentale per svolgere un mestiere.

La successiva vendita dei beni pignorati deve avvenire entro 45 giorni, pena la perdita di efficacia.

Per la trascrizione dell’atto di pignoramento dell’auto, il creditore deve recarsi presso lo sportello del PRA ed esibire una copia conforme dell’atto di pignoramento, accuratamente notificato, del documento d’identità e del codice fiscale proprio e dell’intestatario del veicolo. È necessario, infine, compilare dei moduli di trascrizione, nei quali devono essere indicati il numero di targa dell’automobile pignorata, i dati anagrafici dell’intestatario debitore e del creditore e la data di notifica del pignoramento.

Leggi anche il seguente articolo: “Debiti fiscali: attenzione, se non si saldano si rischia il pignoramento dello stipendio“.

Pignoramento dell’auto: quanto costa?

Il pignoramento dell’auto è un’operazione molto costosa? Senza dubbio, prevede numerose spese. I costi da considerare, infatti, sono i seguenti:

  • la tassa di 6 euro per la visura del Pubblico Registro Automobilistico, il Pra;
  • il compenso dell’avvocato che deve seguire la pratica, che può variare dai 700 euro ai 3 mila euro. Solitamente, tale cifra è calcolata in base al valore del veicolo pignorato;
  • le spese di notifica, che vanno dagli 8 ai 40 euro;
  • la somma di 27 euro per i diritti del PRA, cioè per l’iscrizione dell’auto pignorata nel registro pubblico;
  • l’imposta di bollo, che va da 32 a 48 euro;
  • le spese per l’Istituto di vendite giudiziarie, compreso tra i 63 e i 126 euro.

Acquisto o vendita di un veicolo pignorato: è consentito

Chiariamo subito che, acquistare o vendere un’auto pignorata, per il nostro ordinamento giuridico, non è consentito.

La vettura, dunque, può essere venduta solo all’asta e, dal momento del pignoramento, il debitore non ha alcuna facoltà di disporne. Violare tale divieto è considerato reato.

Chiunque, inoltre, può sapere se un’auto è pignorata. Basta semplicemente chiedere una visura al Pra. Si tratta di un’operazione che tutela l’acquirente, perché gli consente di avere tutte le informazioni sul veicolo e di non infrangere la legge, in caso di vendita.

L’unica possibilità per comprare un’auto pignorata, quindi, è prendere parte all’asta fissata dal Tribunale. Il giudice dell’esecuzione fissa due date per la vendita del bene pignorato, che, a sua volta, è affidata all’IVG (Istituto Vendite Giudiziarie) o ad un professionista incaricato.

Il giudice ha il compito di stabilire:

  • il prezzo minimo della vendita e la cifra totale che deve essere raggiunta attraverso la vendita;
  • il numero dei tentativi di vendita, non maggiori a tre;
  • i criteri relativi ai ribassi;
  • le modalità di deposito della somma percepita dalla vendita.

In seguito alla pubblicazione delle date e delle modalità della vendita all’asta, tutte le persone interessate possono avanzare la propria offerta.

Un’alternativa per l’acquisto di un’auto pignorata è stipulare un accordo tra acquirente, debitore titolare della vettura e il creditore che ha iniziato il pignoramento. Se, infatti, il creditore riuscisse a soddisfare la propria pretesa in seguito ad un accordo privato con l’acquirente e il debitore principale, potrebbe interrompere l’esecuzione forzata.

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