Bollo auto, lo Spid diventa obbligatorio: ecco cosa cambia

Novità per quel che riguarda il bollo auto. L’introduzione obbligatoria dello Spid come chiave d’ingresso per il pagamento.

Bollo auto
Il bollo auto (Adobe)

Numerose novità per quel che riguarda il pagamento del bollo auto. Cosi come per altre dinamiche riguardanti la pubblica amministrazione anche per il pagamento del bollo auto occorrerà necessariamente l’inserimento delle proprie credenziali tramite Spid. Il sistema di identità digitale insieme alla Carta di identità elettronica ed alla Carta nazionale dei servizi andrà a rappresentare una delle sole tre modalità di accesso al settore pubblico, cosi come stabilito già dallo scorso 1° ottobre.

Chiaramente il riconoscimento tramite Spid, per quel che riguarda il pagamento del bollo auto scatterà soltanto nel momento in cui il cittadino intenderà pagare lo stesso bollo on line. Il portale Aci offre questa opportunità, chiaramente cosi come specificato in precedenza l’accesso anche allo stesso portale è vincolato al possesso dell’Identità digitale, oppure della Carta d’identità elettronica (Cie) o della Carta nazionale dei servizi (CnS). Una piccola rivoluzione insomma per quel che riguarda l’accesso ai siti della pubblica amministrazione.

Bollo auto: le situazioni in cui è concesso non pagarlo

L’ultimo periodo trascorso, quello che insomma ha segnato una graduale ripresa di quelle che erano le vecchie abitudini, un ritorno alla normalità lento e studiato, sono stati caratterizzati anche delle decisioni delle singole regioni, rispetto al pagamento dello stesso bollo. E allora abbiamo la regione che ha sospeso il pagamento del bollo auto, considerata l’assenza per troppo tempo di turisti, oppure quella, come la Lombardia che per il 2021 ha sospeso il provvedimento, rendendo quindi liberi i cittadini dal pagamento dello stesso.

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Inoltre, altre regioni come ad esempio la Campania e l’Emilia Romagna avevano si sospeso il pagamento del bollo auto, ma soltanto rimandandone la scadenza. Entro la fine dell’anno, quindi, la quota 2021 deve comunque essere corrisposta all’ente in questione. Una tassa di certo non propriamente amata dagli italiani, spesso oggetto di vere e proprie diserzioni quasi di massa, ma comunque una tassa, un impegno, possiamo dire un obbligo a cui il cittadino è tenuto a sottostare. Volente, o nolente.

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