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Bonus basso reddito: c’è il decreto per avere 300 euro a figlio

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Arriva un nuovo intervento di Welfare in soccorso: come ottenere il Bonus basso reddito, indicazioni.

Ogni mamma vorrebbe proteggere in tutti i modi il proprio bambino, e di questi tempi le difficoltà economiche mettono davvero alle strette le famiglie con basso reddito. Proprio per questo, interviene il suddetto bonus, introdotto mediante un decreto che potrebbe fare avere fino a 300 euro a figlio. Ma come? Con un’iniziativa speciale e innovativa!

Bonus basso reddito: c’è il decreto per avere 300 euro a figlio- Trading.it

L’obiettivo è quello di sostenere le famiglie a basso reddito nella crescita dei propri figli, e come fare se non intervenendo nel mondo dello sport? Praticare una disciplina sportiva è fonte i benessere mentale e fisico per chiunque, oltre che forma il cuore e lo spirito.

Il Bonus sport 2026 è un contributo economico che aiuta queste famiglie nei costi delle attività sportive e ricreative. L’iniziativa nasce da un decreto firmato dai Ministero dello Sport, dell’Economia e del Lavoro, e verrà gestito mediante il “Fonte Dote per la famiglia”.

Ma quali sono le famiglia destinatarie? Si calcola ovviamente in relazione all’ISEE, questo deve essere entro i 15 mila euro l’anno e ci devono essere bambini che vanno in un’età compresa tra i 6 a i 14 anni. A quanto ammonta il beneficio?

Come funziona il Bonus basso reddito, dai requisiti alla modalità di erogazione

Come già detto, il calcolo totale del Bonus basso reddito arriva ad un massimo di 300 euro, ma c’è un limite che non deve sfuggire. Perché è valido per due figli a nucleo familiare. Da qui, discendono gli altri requisiti e le modalità di erogazione.

Come funziona il Bonus basso reddito, dai requisiti alla modalità di erogazione- Trading.it

Innanzitutto, si tratta di una misura non cumulabile con altri contributi o altrettante agevolazioni fiscali che prevedono le stesse attività. Ma quali sono le attività ammesse?

Si deve trattare di corsi offerti da enti sportivi o ricreativi comunque riconosciuti. Sono gli ASD, SSD, ETS e Onlus. Inoltre, l’attività sportiva deve essere praticata minimo con una frequenza settimanale di due volte a settimana, e deve svolgersi tra il 15 dicembre 2025 e il 30 giugno 2026.

Il processo di erogazione è diviso in due fasi, la prima consta nell’adesione degli enti entro l’8 settembre 2025. Gli enti che vogliono partecipare al progetto, devono presentare la domanda di adesione. Segue poi la richiesta delle famiglie per avere accesso al contributo, proprio dopo che l’elenco degli enti accreditati sarà pubblicato. Si pensa entro la fine di settembre 2025.

Per quanto concerne il pagamento, il contributo non verrà versato alle famiglie, ma direttamente all’ente che organizza il corso. In questo modo, si garantisce che quei soldi vengano utilizzati al fine sportivo. Non è solo un sostegno economico, ma un’occasione di futuro che dona speranza.

Fabiana Donato

Redattrice classe '96 nata sotto il segno dei pesci, ma con la grinta di un ariete che passa le giornate tra la kick boxing e la scrittura. Amante di film, anime, libri e manga, ed interessata a tutti ciò che anima il mondo. Laureata in scienze politiche e storia, insegnante a tempo perso, con l'obiettivo di pubblicare le sue storie.

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