Bonus bollette comunali: le ricche agevolazioni proposte dai Comuni ma sono in pochi a saperlo

Oltre alle risorse stanziate dal Governo per offrire un sostegno contro il caro energia, sono disponibili anche bonus bollette comunali.

Alcuni Comuni italiani hanno deciso di promuovere misure per dare un sostegno economico alle famiglie che stanno affrontando, con difficoltà, il caro bollette. Si tratta, dunque, di risorse economiche che vanno ad aggiungersi a quelle disposte a livello nazionale.

Bonus bollette comunali
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Alcune delle misure promosse a livello comunale si affiancano al bonus bollette approvato dal Decreto Aiuti Bis, voluto dal Governo Draghi. Dunque, si tratta di un ulteriore sostegno economico accessibile, nella maggior parte dei casi, ai cittadini e ai nuclei familiari in determinate condizioni reddituali ed economiche.

In sostanza, per accedere al bonus bollette comunali occorre rispettare determinati parametri ISEE. Tuttavia, esistono alcune misure che invece non necessitano di specifiche condizioni reddituali.

Resta il fatto che diverse amministrazioni hanno dato inizio a iniziative che contribuiscono al risparmio di energia sia in ambito pubblico che privato.

Bonus bollette comunali: facciamo chiarezza

L’aumento dei costi dell’energia ha avuto un impatto estremamente negativo sui cittadini e le famiglie italiane. Si tratta di una condizione di crisi energetica che affligge tutta l’Europa. Per questo motivo, il governo italiano ha deciso di mettere a disposizione risorse economiche da destinare ai nuclei familiari con ISEE medio-basso.

Lo scopo dei benefici previsti dal Governo è quello di offrire un sostegno economico nel corso di questo, duro periodo di crisi.

Purtroppo, nonostante le risorse stanziate siano piuttosto consistenti, esse non sono sufficienti. In alcuni contesti, infatti, i cittadini non riescono a far fronte a questa condizione di crisi.

Dopotutto, il problema energetico è solo uno dei problemi che attualmente sta creando difficoltà ai cittadini. Ad inasprire la situazione, infatti, ci sono anche altri fattori come il caro carburante, l’aumento del tasso di inflazione che deprezza salari e pensioni, l’incremento dei costi dei generi di prima necessità e la crisi lavorativa.

Alcuni Comuni del Bel Paese hanno deciso di stanziare ulteriori risorse, in sostegno delle famiglie in maggiore difficoltà.

Per questo motivo, esistono bonus bollette comunali che sono accessibili solo ai residenti di alcuni specifici Comuni italiani. È questo il caso di Comuni come Brescia e Reggio Emilia. Ma anche alcune realtà comunali più piccole hanno messo in campo dei bonus energia da erogare in favore delle famiglie che ne fanno richiesta.

Purtroppo, alcuni di questi bonus sono in scadenza ed è dunque necessario affrettarsi ad effettuare la richiesta.

La lista dei benefici offerti dai Comuni più virtuosi

Mettere a disposizione risorse economiche per offrire un sostegno alle famiglie in difficoltà, è un’iniziativa che non tutti i comuni possono permettersi di assumere. Di fatto, per offrire un supporto di questo tipo è necessario essere particolarmente virtuosi e non avere debiti.

Dunque, solo alcune amministrazioni hanno messo in campo i loro bonus energia, ovvero delle erogazioni una tantum in favore dei nuclei familiari e dei cittadini che ne fanno richiesta.

Ma in realtà quando parliamo di bonus energia facciamo riferimento a tutta una serie di misure, che hanno lo scopo di coprire una boccata d’aria ai residenti di uno specifico Comune, nell’affrontare i rincari energetici previsti per il prossimo inverno.

Iniziative lodevoli

Il comune di Pontinvrea, nel Savonese, ha deciso di creare un fondo per l’acquisto di bancali di pellet da fornire alle famiglie. L’iniziativa prevede l’azzeramento dell’IVA sull’acquisto del combustibile. Questa scelta ovviamente è stata assunta dall’amministrazione comunale, in virtù dello stile di vita della popolazione locale, che utilizza le stufe a pellet.

Il Comune di Forlì, invece, ha messo in campo 2 milioni di euro per offrire un sostegno nell’affrontare i costi dell’energia pubblica e di due palazzetti cittadini.

A Peschiera del Garda, invece, già nel 2016, era stato stipulato un contratto di partneriato pubblico-privato, con la società Stea. Si tratta di un’operazione che allo scopo di finanziare, costruire e gestire le infrastrutture di interesse pubblico, compresa illuminazione e riscaldamento.

Ad Albano Terme, invece, si è compreso il valore dell’efficientamento energetico. In pratica si è provveduto a sostituire i vecchi lampioni con luci a LED, riuscendo ad ottenere un risparmio di oltre 2 milioni di euro.

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Tra le iniziative comunali da segnalare, c’è anche quella adottata dal Comune di Marano. Qui si è previsto, per gli edifici pubblici che richiedono un maggior consumo energetico, di ottimizzare gli impianti termici effettuando test di distribuzione termica e la regolazione della pompa. In questo modo, si otterrebbe un risparmio in bolletta pari al 30%.

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