Bonus spesa fino a 1200 euro per le famiglie: le informazioni dai Comuni

Una iniziativa sempre ben gradita in moltissimi Comuni italiani. Il bonus spesa sostiene le famiglie italiane in un periodo molto delicato.

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Numerosi i Comuni italiani in cui nel 2021 si ripropone il bonus spesa all’interno di una seri di politiche stimolate anche e soprattutto dal Governo centrale per sostenere le famiglie in difficoltà in un periodo già di per se molto difficile. Lo stesso esecutivo presieduto da Mario Draghi ha stanziato la bellezza di 500 milioni di euro proprio per dar vita ancora una volta a questa misura gestita dai singoli Comuni che trova poi differenze di valutazioni ed erogazione proprio in base alle decisioni delle locali amministrazioni.

Ogni comune dovrà quindi presentare un bando in cui sia specificato ciò che occorre per avere diritto al bonus in questione. L’amministrazione dovrà fornire informazioni circa requisiti e modalità di erogazione dei buoni, provvedere alle selezioni e stabilire caso per caso quelli che sono le famiglie selezionate per accedere al provvedimento. Ogni Comune potrà dunque adottare il metodo che più preferisce nella selezione ed appunto nell’erogazione dei contributi in questione famiglia per famiglia.

Bonus spesa, i Comuni che hanno avviato le operazioni per la misura specifica

Comune per Comune iniziano ad intravedersi le decisioni delle singole amministrazioni in merito ad erogazioni scadenze e quant’altro. Le logiche richiamano chiaramente al riscontro della situazione reddituale o quantomeno patrimoniale come nel caso di Bologna che bada a depositi su libretti bancari o postali non superiori a 10mila euro, tra i requisiti per partecipare al bando. Le cifre vanno dai 300 ai 1200 euro in base alla composizione del nucleo familiare e ad una serie di fattori che vanno ad incidere proprio sulle condizioni di vita delle singole famiglie. I bandi insomma iniziano a partire, città per città.

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Ad Aosta ad esempio il bonus spesa, che generalmente viene erogato sotto forma di voucher spesa, molto simili a quelli previsti per gli operai per provvedere al pranzo, dovrebbe aggirarsi intorno ai 500 euro. Piacenza, invece, oscilla dai 150 a 500 per le famiglie ritenute maggiormente in difficoltà. Anche Siena distribuisce bonus fino a 600 euro con un reddito Isee non superiore a 18mila euro. I comuni si muovono insomma per i loro cittadini provando a mettere a loro disposizione il prima possibile il bonus in questione. I bandi sono pubblici non resta dunque che approfittarne.

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