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Cancellazione dei debiti, utopia o realtà? La risposta non lascia alcun dubbio

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La cancellazione dei debiti è un’utopia oppure lieta realtà? Solo la normativa può dare una risposta al quesito, scopriamo se è dalla parte del debitore o del creditore.

Schioccare le dita e cancellare ogni debito, mettete da parte l’immaginazione ed aprite gli occhi. Non si tratta di un sogno ma di una reale possibilità prevista dalla Legge.

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I debitori saranno soddisfatti di sapere che la normativa prevede la cancellazione di tutti i debiti senza dare nulla in cambio al creditore. E’ una possibilità reale ma sussistono delle condizioni da rispettare affinché si applichi. Nello specifico, il soggetto che ha contratto il debito dovrà essere una persona fisica senza alcuna risorsa per poter ottenere la cancellazione. Scendiamo nei dettagli e capiamo meglio i requisiti necessari per fare in modo che un giudice valuti l’esdebitazione senza utilità sciogliendo il debitore da ogni obbligo.

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Cancellazione dei debiti, la normativa a sostegno

Dal mese di dicembre 2020 è attiva una normativa – Legge 172/2021 – che protegge le persone che non riescono a ripagare un debito senza averne diretta colpa. Il riferimento, dunque, è ai debitori che si trovano in condizioni di sovraindebitamento risultando incapienti. Significa che non percepiscono alcun reddito, né posseggono un patrimonio di alcun tipo con cui rispettare gli impegni presi.

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Questa possibilità di veder cancellati totalmente i debiti si chiama “esdebitazione senza utilità“. Il debitore dovrà fare domanda al giudice e dimostrare di essere totalmente incapiente appoggiandosi all’aiuto dell‘Organismo di Composizione della Crisi. L’OCC ha il compito di redigere una dettagliata relazione sul richiedente che dimostri al giudice di meritare la misura. La relazione è indispensabile per poter presentare domanda di esdebitazione senza utilità. Rappresenta un passaggio fondamentale e necessario che il debitore dovrà affrontare. Sarà, poi, il tribunale a prendere la decisione finale.

Le condizioni per richiedere l’esdebitazione senza utilità

L’esdebitazione senza utilità può essere richiesta da una persona fisica incapiente, priva di alcuna utilità diretta o indiretta da offrire al creditore neanche in una prospettiva futura. La normativa stabilisce, poi, che il richiedente dovrà dimostrarsi meritevole ovvero non avere accuse di frode, colpe gravi o malafede nell’accumulo dei debiti. E’ importante sapere, poi, che l’esdebitazione senza utilità può essere richiesta solamente una volta nell’arco della vita. La domanda dovrà essere inoltrata inizialmente all’OCC completa di ogni informazione relativa al debito e alla situazione reddituale e patrimoniale in modo tale da dimostrare l’incapienza.

Se nei quattro anni successivi alla cancellazione dei debiti, il richiedente dovesse avere delle entrate rilevanti che permettano di corrispondere quanto dovuto nella misura minima del 10% dovrebbe provvedere con il pagamento dei debiti contratti. Tra le entrate non rientrano eventuali finanziamenti.

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