Giovanni Castellucci: dai vertici di Atlantia all’inchiesta sul ponte Morandi

Giovanni Castellucci è nato nel 1959 a Senigallia in provincia di Ancona. È una figura piuttosto rilevante nel panorama manageriale italiano.

Autostrade

Castellucci è sposato con due figli e nella sua carriera ha lavorato occupando ruoli dirigenziali in diverse prestigiose multinazionali.

La vita lavorativa di Giovanni Castellucci è un succedersi di incarichi importanti. Il suo ruolo nell’economia italiana lo vede al centro di società come Barilla e del gruppo Autostrade. Castellucci è oggi un nome noto anche per essere stato coinvolto nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi di Genova. Il reato contestato è quello di inquinamento probatorio, attentato alla sicurezza dei trasporti e frode in pubbliche forniture. La biografia e la carriera del dirigente sono tuttavia di interesse e risaltano per gli incarichi di responsabilità assunti.

Il curriculum vitae di Giovanni Castellucci

Giovanni Castellucci si laurea in Ingegneria Meccanica all’Università di Firenze. Consegue il Master in Business Administration presso la School of Management dell’Università Bocconi di Milano. Per undici anni dal 1988 al 1999 lavora in Boston Consulting Group una multinazionale di consulenza con sede negli Stati Uniti. Castellucci trova in questo settore l’espressione naturale della sua formazione, e riesce ad apprendere ulteriori competenze che faranno di lui una figura di riferimento nel settore manageriale. La società si occupa infatti di massimizzare le risorse delle aziende che si rivolgono per essere affiancate ad aiutate da esperti.

Castellucci lavora con l’azienda presso le sedi di Parigi e di Milano, diventando Partner e responsabile dell’Italian Customer Service e Pharma Practices. Successivamente a questo incarico si trova l’anno successivo a ricoprire la massima carica nel Gruppo Barilla. L’amministratore delegato tuttavia non sembra poter far fruttare la sua esperienza, e la breve parentesi si conclude entro un anno. Con il talento di chi sa cogliere le occasioni e portare al successo le sue idee entra nel giugno 2001 nel Gruppo Autostrate divenendo in quattro anni Amministratore delegato.

Il vertice della carriera di Giovanni Castellucci e le responsabilità penali

Nel 2004 riceve un riconoscimento dalla Repubblica Austriaca e nel 2016 da quella Francese, che gli assegna l’onorificenza dell’Ordine nazionale della Legion d’onore. Questa è la più alta onorificenza conferita dallo Stato francese.

Quando Autostrade per l’Italia diventa una holding Castellucci è al vertice. Sotto la sua guida vengono realizzate un serie di infrastrutture strategiche. Tra le più importanti la Variante di Valico, il tratto appenninico dell’A1 tra Firenze e Bologna. Questa, data la sua complessità, è considerata una delle più importanti infrastrutture realizzate in Europa negli ultimi 20 anni.

Con il cambio dell’assetto societario Autostrade diventa Atlantia, la società è attiva nel settore delle infrastrutture autostradali, aeroportuali e dei servizi legati alla mobilità, con una presenza articolata in 11 Paesi. Per questo motivo le competenze maturate portano Castellucci a diventare nel 2013 consigliere d’amministrazione di Aeroporti di Roma, società che gestisce gli scali di Fiumicino e Ciampino e alcuni scali francesi.

Giovanni Castellucci dimostra di essere un manager poliedrico e arriva a raggiungere uno stipendio maggiore di 5 milioni e mezzo di euro lordi. La sua carriera si interrompe tuttavia data l’ondata mediatica negativa sulla sua immagine per le responsabilità del crollo del ponte Morandi. Il 17 settembre 2019 si è dimette dalla carica di amministratore delegato di Atlantia, la buona uscita che gli spetta vale oltre 13 milioni di euro, tuttavia Atlantia la sospende a causa dei nuovi elementi probatori emersi durante le indagini.

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Giovanni Castellucci viene arrestato

Le forze dell’ordine hanno arrestato Giovanni Castellucci nella notte tra martedì 10 e mercoledì 11 novembre 2020. Secondo l’accusa avrebbe intrattenuto stretti rapporti e collaborazioni professionali con gli attuali dirigenti della concessionaria. Per questo motivo avrebbe tentato di depistare le indagini. Le misure cautelari e interdittive, firmate dal Tribunale di Genova coinvolgono cinque tra gli ex e gli attuali dirigenti di Autostrade.

L’analisi della documentazione e delle analisi tecniche hanno messo in luce la gravità della situazione. È infatti stabilita la consapevolezza della difettosità delle barriere, l’utilizzo di materiali non conformi alle certificazioni europee e la sottostima dell’azione del vento. Questi sarebbero stati tali da causare pregiudizio per la sicurezza stradale, con rischio cedimento nelle giornate di forte vento.

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