Che fine ha fatto Jack Ma, l’imprenditore cinese che ha osato criticare Pechino?

Jack Ma, amministratore delegato di uno dei più grandi colossi tecnologici cinesi, aveva criticato le decisioni e l’influenza economica di Pechino sulla scelta imprenditoriale di Ant Group, che da allora ha visto significativamente ridurre il suo valore, con una perdita stimata di 70 miliardi di dollari.

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Sono passati otto mesi da quando Jack Ma, uno dei più famosi imprenditori cinesi e l’uomo più ricco del paese, è scomparso dalla vita pubblica.

Ant Group, proprietaria dell’e-commerce Alibaba e dell’applicazione cinese Alipay, progettava una IPO per lanciare sul mercato un servizio di noleggio simile a un blockbuster. Il progetto si è rivelato troppo vicino agli interessi del Partito Comunista, che avrebbe rischiaro la perdita nella sua capacità di guidare l’offerta culturale e l’ideologia nel paese.

Il paradosso cinese: ammodernare il paese mantenendo inalterati i valori

Tale pratica non è nuova nell’economia di mercato cinese, che ha avviato la sua crescita economica implementando una variante capitalista entro i rigidi parametri del controllo statale, in rispetto dell’autorità antidemocratica del partito comunista, che non nasconde naturalmente la sua avversione per le contaminazioni culturali che rischiano di portare disordini nel modello politico alla guida del Paese.

La rettifica dell’effetto di questo sviluppo, che deve essere riportato sotto il controllo governativo, sta influendo anche su altre realtà economico finanziare, come Tencent Holdings, la multinazionale cinese dei servizi multimediali e di intrattenimento, ByteDance l’azienda nel settore digitale che possiede TikTok, Didi Chuxing, impresa che per mezzo delle sue applicazioni fornisce servizi di trasporto privato. Tutte imprese in grado di mettere in qualche modo in discussione la politica di Pechino per mezzo del potere economico accumulato, soprattutto a causa dello stretto contatto con la popolazione, vista la massiva diffusione nell’uso dei loro servizi. Per il Partito Unico questo significa agire sulle aziende, incentivando le banche a subordinare i loro servizi nei confronti delle grandi corporazioni alle politiche filogovernative.

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La Cina accusa di concorrenza sleale le sue stesse multinazionali

Oltre a questo, la Cina accusa di concorrenza sleale queste grandi multinazionali, ed è intervenuta più volte al fine di ridimensionarne la loro influenza economico-politica. Il tentativo implicito nella strategia di XI Jinping è quello di utilizzare a vantaggio dell’immagine e dell’economia cinese, l’innovazione generata sulla società da queste grandi aziende, escludendo non solo eventuali ripercussioni economiche, date dal rischio imprenditoriale connaturato a un’economia di mercato, ma anche gli effetti che l’innovazione comporta sull’aumento del relativismo culturale e sull’indipendenza di vedute, che i grandi manager abituati al confronto internazionale possono avere e sviluppare, con inevitabili ricadute sulle autorità politiche e in parte sulla popolazione.

La Cina attraverso la crescente digitalizzazione dei suoi servizi e la raccolta dei dati dei propri cittadini, ha la possibilità di avere un enorme database, che la rende sempre più competitiva nel conoscere in anticipo le tendenze economiche del suo mercato interno, ma anche il comportamento degli utenti rispetto all’esposizione a un determinato tipo di informazioni. L’esempio più eclatante di questa tendenza è il sistema di recensione sociale presente nel paese, per mezzo del quale ai cittadini viene assegnato un punteggio in base alla loro adesione alle norme, discriminando con svantaggi economici e nell’accesso ai servizi pubblici coloro che invece ottengono un punteggio basso.

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Per quale motivo Jack Ma è sparito dalla vita pubblica cinese?

Per Jack Ma i guai sono cominciati da ottobre, quando l’amministratore delegato ha dichiarato pubblicamente che le norme imposte sulle politiche aziendali erano completamente inadeguate alla realtà imprenditoriale di un mercato globale, e che il loro effetto era quello di soffocare l’innovazione. Anche per questo l’inizio della IPO, l’offerta pubblica per lanciare il suo servizio di noleggio, è stata bloccata.

Le regolamentazioni imposte dalle autorità politiche, facendo leva anche sulla retorica nelle differenze patrimoniali tra questi grandi manager e il resto della popolazione, hanno esteso la loro influenza sui servizi finanziari compresi i pagamenti online. La regolamentazione si è estesa anche sul controllo del traffico di applicazioni come Alipay e WeChat, rispettivamente proprietà di Ant group e Tencent, che dovranno inoltre mettere a disposizione del controllo governativo i dati dei propri utenti.

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