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Forti vendite sulle criptovalute, ma la volatilità del Bitcoin si sta riducendo nel tempo

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Forti vendite sulle criptovalute, ma la volatilità del mercato e in particolare del Bitcoin si sta riducendo nel tempo.

Bitcoin è arrivato a cedere ieri oltre l’8% arrivando sotto quota 22.000 dollari.

Adobe Stock

Lo stesso accade ad altre criptovalute come Ethereum, Cardano, Solana e Dogecoin. Circa 220 milioni di dollari di posizioni in criptovalute sono state liquidate nell’arco di un’ora, di cui la metà solo sul Bitcoin. Sono numeri normali in un mercato che è arrivato a valere oltre mille miliardi di dollari.

Nonostante le forti fluttuazioni del prezzo, tuttavia, nel corso del tempo il valore del Bitcoin viene sempre più definito all’interno di range comunemente accettati che una volta testati ne riducono la volatilità e lo rendono più tecnico e affidabile.

Il trend di variazione e volatilità del Bitcoin a partire dal 2021; ecco come cambiano le escursioni di prezzo

Sono diverse le circostanze che oggi influiscono sull’incertezza del mercato ma mai come oggi il Bitcoin sembra disciplinato e somigliante a un asset tradizionale. Escludendo i primi anni, ovvero quelli precedenti al 2012, l’escursione annuale tra massimi e minimi è stata decisamente elevata. Per avere un termine di paragone nel 2013 il prezzo oscillò tra 13 e 1.100 dollari; nei tre anni successivi oscillò tra 170 e circa mille dollari.

Ancora solo 5 anni fa nel 2017 il range di prezzo oscillò tra i 750 e 20.000 dollari. A partire dal 2021 l’escursione della volatilità si è decisamente ridotta, una price action che è cambiata perché supportata da volumi differenti. L’impostazione dei trader ha un’ottica di più lungo periodo e ha sostenuto il valore tra i 20 mila e i 32 mila dollari. 

L’ultima oscillazione di prezzo ha portato Bitcoin dai 29.000 ai 69.000 dollari, riportandolo dopo il recente crollo sui livelli attuali. Sempre più investitori sembrano sostenere la visione di un mercato la cui capitalizzazione rimarrà elevata e sostenuta dalla diffusione della sua tecnologia. Anche per questo la volatilità del Bitcoin, con la definizione del suo valore d’uso, è destinata sempre più a scemare.

L’approccio dell’investitore con un’ottica di lungo periodo si basa infatti sul presupposto di acquistare qualcosa di cui si conoscono valore e caratteristiche, con una prospettiva sulla crescita tendenziale del suo prezzo. È per questo che oggi sul Bitcoin è sempre più possibile l’aumento degli investimenti a lungo termine con un approccio Buy and Hold. Questa si rivela una scelta vincente per mediare sulle oscillazioni del valore e dei prezzi guadagnando dal rialzo tendenziale del mercato.

L’approccio passivo del Buy and Hold permette inoltre di ridurre il tempo speso in analisi tecniche o fondamentali degli asset su si investe.

Andrea Carta

Ha studiato Analisi Tecnica dei mercati finanziari e ha svolto la professione di trader indipendente fino al 2019. Appassionato di letteratura e scrittura creativa, concilia le sue conoscenze ed esperienze scrivendo articoli in tema finanziario, socio economico e politico

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