Eredità, la tensione è sempre viva: ecco quando si può chiederla in anticipo

Un discorso che prima o poi andrà ad interessare chiunque. Questioni delicate, spesso portatrici di tensioni abbastanza importanti. 

Eredità
Eredità (Adobe)

Una questione, una dinamica che prima o poi di certo andrà a toccare le corde, la quotidianità insomma di qualsiasi individuo. Si parla di corde perchè si intende una questione di quelle che toccano nel vero senso della parola, che scuotono, che creano tensioni. Famiglie distrutte spesso per questioni riguardanti le eredità, contesti logorati per sempre, attriti mai più sanati. Spesso, purtroppo si arriva anche all’estremo. Ricevere soldi, beni immobili e quant’altro da un parente deceduto è qualcosa che nella vita può succedere, e ci si augura sempre, che al limite avvenga nella più totale serenità e tranquillità.

In ogni caso è bene sapere come la leggere regola alcune dinamiche. In alcune situazioni spesso spinti da problemi di natura economica o comunque legati alla possibilità di riscuotere una certa somma per poterli risolvere ci si chiede se sia possibile ricevere in anticipo la propria quota di eredità. La risposta è ben sancita dall’ordinamento italiano e di fatto è negativa. Non è possibile richiedere in anticipo la quota eventualmente spettante di eredità. Esistono però, per quel che riguarda i casi limite, percorsi alternativi che in qualche modo spinti dalla eventuale necessità si possono percorrere per arrivare bene o male allo stesso fine.

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Se parliamo di eredità, chiaramente facciamo riferimento, di fatto, alle operazioni di passaggio di proprietà in quote predefinite o in misura totale di patrimoni e beni sia mobiliari e che immobiliari che per legge sono destinati in successione agli eredi. Gli stessi eredi per entrare in possesso dei beni in questione devono presentare una dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate, dichiarando, di fatto, di accettare la stessa eredità, andando quindi a sancire l’avvenuto passaggio di proprietà. In alcuni casi limite ad un erede per cosi dire designato è consentito anche rinunciare alla stessa eredità, attraverso precisa dichiarazione. In ogni caso proviamo a capire come si possa in qualche modo anticipare la propria quota eventuale di eredità.

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Confermando quanto riferito in precedenza, cioè che non è possibile, stando a quanto riportato dalle leggi attualmente in vigore, anticipare in qualche modo, per l’appunto legalmente le operazioni di passaggio di proprietà legate a questioni di natura ereditaria, è bene in certi casi considerare altre tipologie di eventuali operazioni. La strada percorribile, per l’appunto è quella di una donazione. Un genitore, ad esempio può trasferire la proprietà di beni mobili o immobili, in vita ad un proprio figlio attraverso, per l’appunto una donazione.

Facciamo quindi riferimento ad un atto pubblico che si concretizza in ogni modo  dinanzi ad un notaio. Un patrimonio o parte di esso può “passare” legalmente di mano in questo modo. Addirittura se si parla di somme di denaro di modesta entità non si rende necessaria la figura del notaio. Alcuni casi quindi risultano ampiamente favoriti dalla stessa legge che considera operazioni realisticamente snellite dalla burocrazia nel caso in cui si parla di trasferimento di somme esigue rispetto a patrimoni esistenti di tutt’altra entità. Anticipare una eredità, nei fatti, è quindi possibile. Certo bisogna considerare sempre bene il tutto. Accontentare, tutti , spesso è operazione assai difficile. In famiglia, questo lo si sa bene.

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