La Federal Reserve mantiene la linea dura e continua ad alzare i tassi di interesse per fermare in modo deciso l’inflazione.
Negli Stati Uniti la Federal Reserve ha aumentato i tassi di 0,75 punti rassicurando gli investitori in conferenza stampa sulle prossime misure di politica monetaria.
Il nuovo consistente aumento del tasso di interesse è stato accolto dal sollievo seguito alle parole del presidente della Fed. Jerome Powell in conferenza stampa ha parlato di un opportuno rallentamento futuro;
“Potremmo fare un altro aumento insolitamente grande a settembre, ma questa non è una decisione che abbiamo ancora preso e ci regoleremo in base ai dati”.
L’aumento di ieri è il quarto rialzo dall’inizio dell’anno, nonché il secondo consecutivo da 75 punti base. La Fed prosegue nel suo obbiettivo di rallentare l’inflazione e riportarla al 2%. A oggi l’inflazione Usa rimane troppo alta e ciò comporta seri rischi per la domanda e la crescita economica. L’ultima rilevazione è stata peggiore del previsto ma gli Stati Uniti possono ancora evitare una recessione.
La Federal Reserve continuerà a muoversi in base all’evoluzioni della situazione internazionale e degli effetti correlati sull’economia Usa. Il prossimo intervento di settembre prenderà in considerazione i nuovi dati sul Pil, sul mercato del lavoro e naturalmente sull’aumento dei prezzi al consumo.
Un altro aumento insolitamente consistente potrebbe essere appropriato ma dipenderà comunque da questi dati. I listini Usa sembrano essere stati sollevati dalle preoccupazioni, in parte hanno ritrovato la coerenza nel quadro delle decisioni di politica monetaria e d’altro lato possono contare sulla flessibilità dei prossimi interventi. Subito dopo l’annuncio la chiusura delle posizioni ribassiste hanno portato rialzi importanti, con il Nasdaq in rialzo oltre il 4%. L’euro si è rafforzato sul dollaro, tornando ad un tasso di cambio di poco superiore ad 1,02.
Dopo Fed oggi l’attenzione ora passa ai dati sul Pil Usa del secondo trimestre. Le aspettative degli analisti sono di un prodotto interno stimati in lieve crescita, la Fed di Atlanta si attende un calo congiunturale dell’1,6% che determinerebbe una recessione tecnica degli Stati Uniti.
Un errore nel calcolo delle pensioni può trasformarsi in un rimborso inatteso. Con il Messaggio…
Il Reddito di Libertà si rafforza e diventa più consistente: l’INPS annuncia un aumento dell’importo…
Avviare un’attività con la NASpI anticipata resta possibile anche nel 2026, ma le regole cambiano…
La pensione anticipata per lavori usuranti resta una delle principali vie di uscita anticipata dal…
Il cedolino mensile non racconta solo lo stipendio, ma custodisce informazioni decisive sul futuro economico…
Hai ricevuto la certificazione per la pensione precoci ma qualcosa cambia all’ultimo momento? Nel caso…