Green Pass in auto, attenzione alle nuove regole: si rischia di restare a piedi

Dal primo febbraio nuove regole per il Green Pass anche in auto: occhio alle novità e quando è obbligatorio, i dettagli al riguardo

Continua a tener banco e a destare grande attenzione ed interesse, il tema del Green Pass, la certificazione verde di cui per l’appunto tanto si parla, a maggior ragione dopo l’introduzione delle nuove regole e le nuove restrizioni da parte del Governo: attenzione anche per quanto riguarda automobilisti e auto, in alcuni casi è obbligatorio. Ma ecco di cosa si tratta nel dettaglio.

Green Pass in auto, attenzione alle nuove regole: obbligatorio in questi casi
Green Pass, verifica, smartphone (fonte foto: Adobe Stock)

È un argomento sempre al centro dell’attenzione, quello inerente la certificazione verde, protagonista insieme al vaccino dei nuovi obblighi che hanno preso il via dal primo febbraio. Si tratta ad esempio della sanzione di 100 euro per gli over 50 non vaccinati, nonché dell’obbligatorietà per avere accesso a diverse attività, come ad esempio uffici pubblici, banca, uffici finanziari e negozi, esclusi quelli di prima necessità.

Temi ed elementi di interesse generale che destano chiaramente interesse circa le misure e le iniziative intraprese per contrastare la diffusione dei contagi in pandemia e in relazione alla questione dei vaccini.

Ma le regole sono cambiate anche per quanto riguarda le auto e gli automobilisti, come si può leggere su Contocorrenteonline.it, vista l’obbligatorietà in taluni casi e per alcune attività. Di quali si tratta e cosa c’è da sapere nel dettaglio.

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Green pass auto, obbligatorio per gli automobilisti: in quali casi e quando

Dal primo febbraio, dunque, sono arrivate una nuova serie di regole e di misure da rispettare, restrizioni in diversi contesti ed ambiti, e tra questi, come detto, vi sono anche alcune attività che hanno a che fare con i veicoli.

Quest’ultime infatti, spiega Contocorrenteonline.it, sono misure che riguardano tanti comparti diversi, compreso anche quello delle “automotive” in linea generale ed ampia. Tra gli elementi infatti su cui vi è un posto un veto senza il green pass, si legge, vi sono anche novità circa i meccanici, gli elettrauto, le concessionarie e i carrozzieri.

Money.it sottolinea che dal primo febbraio è obbligatorio il green pass base, quello che prevede l’opzione tampone antigienico (nelle 48 ore) o molecolare (nelle 72 ore), ai fini dello svolgimento di alcune attività, per così dire, al volante.

L’articolo 7 del decreto legge 7 gennaio 2022, al cui interno nell’elenco delle attività fruibili sono con certificazione verde sono inseriti servizi postali, bancari, pubblici uffici, servizi alla persona e attività commercialo non essenziali, riporta che per recarsi dal meccanico oppure dal carrozziere sarà necessario essere muniti di green pass base, si legge su Money.it.

Allo stesso modo, la certificazione verde con opzione tampone sarà necessaria, si legge ancora, anche per poter visionare un veicolo in concessionaria o per poter fare l’esame di guida. Ad effettuare i controlli, in quest’ultimo caso, sarebbero gli istruttori oppure gli insegnanti.

Occhio anche al Reddito di Cittadinanza, servirà il green pass? Qui alcuni dettagli al riguardo.

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Green pass e auto, quando e dove non serve e non viene chiesto

Sono in tanti, dunque, a seguire con attenzione l’evoluzione della pandemia, così come attentamente si seguono le regole introdotte da parte del Governo. Come detto, per quel che concerne le auto, obbligatorio dal primo febbraio è il green pass per recarsi dal carrozziere e dal meccanico, così come per poter sostenere l’esame di guida o andare in concessionaria per visionare una auto.

Tuttavia, vi sono delle attività a tal riguardo dove non sarà necessario avere il green pass. Si tratta dei benzinai, che essendo ritenuti servizio essenziale non sono inclusi nell’obbligo.

Un discorso analogo a quanto fatto per i negozi di prima necessità e quindi ad ingresso libero, quali supermercati, ipermercati, minimercati e negozi dove sono venduti alimenti e prodotti per cura di animali, benzinai, farmacie, parafarmacie ed esercizi commerciali che vendono medicinali e negozi specializzati nella vendita di articoli ottici, medicinali, ortopedici.

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