Obbligo vaccinale e Greenpass: quando scatta la multa? Tutto quello che c’è da sapere e quanto si paga

Da poco è scattato l’obbligo vaccinale per tutti gli over 50, di conseguenza tutti coloro che saranno sprovvisti di Greenpass saranno soggetti a multe. Ecco le cifre che dovranno essere pagate e, nel dettaglio, tutte le informazioni in merito.

I sintomi del vaccino (febbre e dolore) sono considerati malattia
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Il Decreto del 5 gennaio 2022 ha stabilito l’obbligo vaccinale dei confronti di tutti gli over 50 che non siano in possesso di esenzione per ragioni mediche. Il testo del Decreto, oltre all’obbligo in questione ha previsto anche le conseguenti sanzioni nei confronti di coloro che siano sprovvisti di Greenpass rafforzato.

Non sempre è necessario un controllo per far scattare le multe: esse, in alcuni casi, possono partire anche in automatico e prevedere il pagamento di cifre da capogiro.

Vediamo nel dettaglio cosa prevede il Decreto in questione ponendo l’attenzione sul meccanismo di sanzione e sulle cifre che dovranno essere pagate.

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Multa a chi è sprovvisto di Greenpass rafforzato: quando scatta e a quanto ammonta

Il Decreto emanato il 5 gennaio 2022 ha previsto una nuova stretta sui vaccini anti-Covid. In particolare, è scattato l’obbligo vaccinale per tutti gli over 50: se sprovvisti di Greenpass rafforzato, dunque, questi individui saranno soggetti a una multa.

Sarà l’Agenzia delle Entrate che si occuperà dell’invio delle sanzioni destinate a coloro che, in qualche modo, aggireranno l’obbligo entrato in vigore.

Nello specifico, i multati dovranno, in primis, pagare una multa una tantum prevista dal cosiddetto Fisco sanitario, ma anche un’ulteriore sanzione. Essa, infatti, sarà relativa all’accesso in determinati luoghi esclusi ai non vaccinati senza essere in possesso di un Greenpass rafforzato.

L’esempio più comune è quello di un over 50 non vaccinato (e quindi sprovvisto della relativa Certificazione) che viene colto in flagrante seduto al tavolo di un bar. In questo caso, la procedura prevista dall’Agenzia delle Entrate è quella di un primo ammonimento, seguito, poi, dal pagamento di una multa.

Le cifre in questione, indicate dal menzionato Decreto, prevedono i 100 euro una tantum a cui si aggiungono importi dai 400 ai 1000 euro per l’infrazione compiuta in violazione delle norme di prevenzione del contagio.

Quando partiranno le sanzioni

Come già precisato, sarà l’Agenzia delle Entrate ad occuparsi della comminazione delle sanzioni. I controlli dell’Ente saranno scrupolosi e incrociati sia con i dati in proprio possesso che con quello registrati presso le Asl territoriali.

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I non vaccinati che hanno più di 50 anni, dunque, riceveranno un Avviso Bonario direttamente a casa, salvo che non decidano di mettersi in regola.

Per evitare tale multa, infatti, sarà possibile “sanare” la propria situazione effettuando la somministrazione della dose vaccinale entro il 31 gennaio 2022.

Per le sanzioni ricevute da chi è stato colto in flagranza, inoltre, non ci sarà scapo: l’infrazione dovrà essere necessariamente pagata.

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