Sei un insegnante? Le cinque possibilità di investimento pensate proprio per te

Decidere un investimento non è mai semplice. Le prospettive economiche hanno grandi differenze che dipendono dalla cultura finanziaria personale, dalla propensione al rischio e dal reddito. 

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Quali sono le opportunità di gennaio 2022 per il profilo reddituale e per la propensione al rischio di un impiegato statale come un insegnante?

Prima di rivolgersi a un professionista in grado di indirizzare precisamente verso l’acquisto di prodotti finanziari o la sottoscrizione di un piano di investimenti ecco quali sono le prospettive di investimento con un reddito di circa 18.000 euro all’anno.

Se non si è in grado di selezionare direttamente i propri titoli e acquistarli autonomamente attraverso la banca o una piattaforma online, è possibile optare per un PAC. Investire a lungo termine proteggendosi dal rischio di mercato è possibile entrare a mercato anche con l’aiuto di un consulente tramite cui sottoscrivere un Piano di accumulo capitale.

Il Piano di Accumulo Capitale: un investimento con piccole cifre

Questo significa avere innanzitutto dei professionisti che si dedicano ad acquistare delle quote di uno o più fondi di investimento mediando nel tempo il prezzo di ingresso. Investire con un PAC permette di iniziare con piccole cifre comprese tra i 5.000 e 10.000 euro versando successivamente una quota periodica necessaria a permettere l’investimento di adattarsi a tutte le condizioni di mercato.

L’investimento deve essere sempre in linea con il contesto economico finanziario, ma questo richiede molta esperienza, grandi capitali o eventualmente alti costi di gestione. Non avrebbe senso, infatti, scegliere un particolare fondo comune o fondo pensione e pianificare di investirvi in modo ricorrente per anni. Per questo ci si avvale di un servizio di gestione patrimoniale che attraverso il PAC può garantire a livello statistico una remunerazione ottimale.

Il piano di accumulo si basa infatti sulla capacità della classe di asset sui quali è diversificato, di sfruttare la crescita tendenziale provata storicamente, dei mercati finanziari nel tempo, compensando i cicli economici.

Questo investimento è indicato per tutti coloro che vogliono investire piccoli risparmi accumulati e lasciati infruttuosi, ponendosi obbiettivi temporali utili a maturare nel tempo l’effetto degli interessi composti. In un arco temporale che può andare dai 5 ai 12 anni, è possibile maturare interessi composti che valorizzano il capitale fino anche a fornire una forma di pensione integrativa.

Ha senso sottoscrivere un PAC con il reddito di un insegnante?

Se sei un dipendente statale, come un insegnante con un reddito annuo di circa 18.000 euro, hai la possibilità di mettere da parte una parte dei tuoi risparmi sottoscrivendo tramite il PAC diverse categorie di strumenti, bilanciati e diversificati.

Questo tipo di investimento è utile si hanno a disposizione risparmi troppo esigui per essere spesi direttamente o compensare spese accessorie, ma anche eccessivi da essere lasciati infruttuosi. È possibile sfruttare la volatilità tipica degli asset finanziari ottimizzando in un arco di tempo ragionevole l’esposizione al rischio, senza rinunciare a valorizzare il capitale.

Se si hanno figli c’è la possibilità di investire i propri risparmi per garantirgli un capitale. Questo può essere usato ad esempio per finanziare gli studi universitari, l’acquisto della prima auto o l’anticipo o l’acquisto della prima casa.

È possibile investire con un PAC per i propri figli attendendo i ritorni ottimizzati in un arco temporale tra i 10 e i 15 anni. Se si prende in considerazione il finanziamento del ciclo universitario come l’obbiettivo finale del nostro investimento bisogna considerare un costo diretto e indiretto che si aggira in media tra 15.000 e i 30.000 euro, da destinarsi nell’arco di un quinquennio. Questa cifra si più ottenere nello stesso orizzonte temporale con un capitale iniziale da 10.000 euro a cui si somma un rendimento medio del 5% l’anno e versamenti periodici di 200 euro al mese per dieci anni.

Investire nel settore immobiliare a partire da gennaio 2022

A partire da gennaio 2022 è possibile anche investire nel settore immobiliare, sfruttando a proprio vantaggio quello che sembra un aumento a lungo termine dell’inflazione. L’Italia è uno dei paesi in cui tradizionalmente il settore immobiliare e le case rappresentano un investimento in grado di sostenere e accrescere il patrimonio famigliare.

Tuttavia, con dei figli o un reddito non sufficientemente alto è abbastanza rischioso investire in modo diretto in un immobile. In questo caso è possibile investire tramite il crowdfunding immobiliare o real estate crowdfunding. Questo sistema permette l’accesso agli investimenti negli immobili tramite la partecipazione collettiva e parcellizzata.

I vantaggi di questo investimento è poter investire piccole somme attraverso siti che offrono servizi specializzati. I costruttori ricevono da una platea di investitori i finanziamenti restituendo quando investito maggiorato della rendita finale della vendita dell’immobile. In questo modo è possibile anche diversificare il rischio investendo in più progetti contemporaneamente. Tuttavia, il limite principale di questo investimento è quello di non poter trarre profitto dall’usufrutto dell’immobile, per esempio occupandolo e risparmiando sulle spese di un eventuale affitto.

Real Estate Investment Trust l’alternativa pratica ed economica agli investimenti in immobili

Se si vuole sfruttare il vantaggio nella relativa stabilità del valore d’uso e di quello finanziario degli immobili, c’è anche la possibilità di investire su fondi comuni come i REIT.

Questi fondi comuni denominati Real Estate Investment Trust investono in titoli di società che possiedono, costruiscono e gestiscono proprietà immobiliari. Esistono diversi tipi di REIT, con un portafoglio specializzato o diversificato in appartamenti, locali commerciali, assistenza sanitaria, hotel, locali industriali, uffici. Gli investitori possono acquistare azioni di fondi negoziati in borsa o fondi comuni di investimento che detengono uno o più REIT nei loro portafogli. Tra quelli a più ampio potenziale di crescita a partire da gennaio 2022 c’è iShares Core US REIT ETF.

Panoramica e sintesi sull’iShares Core US REIT ETF

Questo ETF mira a replicare i risultati degli investimenti dell’indice FTSE NAREIT Equity REITs composto da azioni immobiliari statunitensi. Il fondo generalmente investe almeno l’80% del suo patrimonio nei titoli componenti l’indice e in titoli particolarmente correlati a essi. L’indice è anche una misura della performance dei fondi di investimento immobiliari quotati negli Stati Uniti. Questo ETF ha avuto un rendimento che nell’ultimo anno è stato del 44.86% con un costo molto contenuto del 0,08% all’anno.

I fondi gestiti consentono agli investitori di beneficiare dell’esperienza di professionisti finanziari che mettono in atto strategie anche molto complesse per sovraperformare il mercato. Per proteggersi dal rischio insito nelle incertezze ancora presenti all’inizio di questo 2022 è possibile destinare una parte del proprio capitale nel S&P 500 Equal Weight.

Panoramica e sintesi sul S&P 500 Equal Weight

Il fondo investe almeno il 90% del suo patrimonio totale nei titoli che compongono lo S&P 500. Il presupposto è quello di cercare di sovraperformare il mercato al netto dei costi di gestione. Lo S&P 500 è l’indice di riferimento del mercato azionario degli Stati Uniti. Esso è composto da paniere comprensivo delle 500 aziende americane più importanti per capitalizzazione e valutazione finanziaria. Il rendimento medio di questo indice è stato dal 2010 al 2020 del 15,8% annuo.

Nello S&P 500 Equal Weight l’investimento assegnato alle aziende nel listino è ponderato per l’effettivo peso sul valore delle aziende presenti. In questo modo si evitano gli eccessi di volatilità causato dalla sproporzione che alcune grandi aziende sono in grado di causare sul suo valore. Il rendimento dell’ultimo anno è stato del 29.25% con una spesa dello 0,2%

Tra le maggiori società su cui è investito il capitale vi sono realtà impegnate nel campo energetico, dei servizi finanziari, sanità, settore industriale immobiliare e tecnologico.

Investimento assicurativo

Un altro modo per diversificare l’investimento continuando sulla stregua delle strategie passive è possibile optare per un investimento assicurativo. Una gestione passiva di portafoglio è un investimento di lungo termine che implica l’acquisto di un titolo da mantenere indipendentemente dalle condizioni di mercato. Nonostante questo generi rendimenti più bassi di una gestione attiva, fornisce agli investitori un percorso efficiente ed economico verso la diversificazione.

L’investimento assicurativo è una polizza multiramo che permette di personalizzare il rendimento del capitale depositato con i vantaggi di un assicurazione. È possibile ripartire l’investimento tra più sottostanti e successivamente variarne la composizione in base alle proprie esigenze. In questo modo si può riadattare la propria esposizione in base alle opportunità di mercato e al ciclo economico. Questi si differenziano in base all’emittente di per stili di gestione, aree tematiche e livelli di rischio.

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Rendimenti e potenziale di una polizza multiramo

È possibile ad esempio, sottoscrivere una polizza multiamo a vita intera e a premio unico. L’obiettivo della polizza è quello di coniugare protezione del capitale e rendimento. La polizza infatti, unisce la stabilità e la sicurezza della gestione separata di un prodotto assicurativo vita tradizionale, con la diversificazione su diversi fondi interni.

Il rendimento di una polizza simile varia nel tempo e accresce tendenzialmente il suo valore. Questo parte generalmente dal 1,5% fino ad arrivare almeno al 2,5% dopo almeno 20 anni. Questa può essere la soluzione ideale per chi non si accontenta della sicurezza di una polizza vita ma sente l’urgenza di una maggiore redditività. Questa polizza vita è in grado di garantire una protezione per sé stessi e la famiglia, contribuendo al proprio patrimonio con un reddito aggiuntivo proveniente dagli interessi maturati.

Naturalmente l’investimento a lungo termine non prende in considerazione le variabili cicliche dell’economia. Data situazione attuale è comunque un buon consiglio considerate le incertezze e il potenziale rischio dovuto alla pandemia e ai contagi per chi lavora a stretto contatto con il pubblico.

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