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L’amministratore è obbligato a farti causa se non paghi le spese condominiali: cosa dice la legge

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Quali casi e con che condizioni l’amministratore è obbligato a farti causa se non paghi le spese condominiali?

Approfondire il tema potrebbe sembrare roba da poco o inutile, ma in realtà si sta facendo riferimento ad una questione che è sempre più spesso protagonista di cause lunghe e logoranti. Per evitare di cadere nell’illecito, bisogna conoscere quali elementi sono imprescindibili nei pagamenti, con tanto di scadenze e condizioni.

L’amministratore è obbligato a farti causa se non paghi le spese condominiali: cosa dice la legge- Trading.it

Ogni condominio ha le sue regole, ed ogni inquilino ha i suoi oneri ai quali adempiere, ed è chiaro che se non se ne occupa, le conseguenze sono per lui abbastanza amare. La legge dice che l’amministratore è addirittura obbligato a fare causa, una procedura non priva di seccature e abbastanza lenta, ma se è così,  la domanda sorge spontanea: è una condizione che ricade genericamente, oppure si tratta di situazioni specifiche?

Va ribadito che pagare per i propri doveri e usufruire così dei diritti che spettano, è la base di non solo qualsiasi convivenza, ma anche normativa civilistica per stare in società. Ma la questione va approfondita, perché molti ricadono sempre nello stesso tranello.

Quando l’amministratore è obbligato a farti causa se non paghi: caso concreto

Il punto è che non pagare le spese condominiali non è una questione che ricade solo tra inquilini e amministratore. A dare le risposte che servono è un’Associazione di rilievo, chi ha mai sentito parlare di A.N.AMM.I.? Le conseguenze sono abbastanza chiare, soprattutto i casi nei quali si ricade.

Quando l’amministratore è obbligato a farti causa se non paghi: caso concreto- Trading.it

A.N.AMM.I. sta per Associazione Nazional-europea amministratori d’immobili, ed è ha un eco di una certa rilevanza. Questa afferma che nel primo semestre del 2025, i ritardi dei pagamenti delle spese aumenteranno del 20%! Ciò vuol dire che molti condomini potrebbero trovarsi davanti della situazioni molto complicate da sostenere. Ma non solo, si parla anche di “decreto ingiuntivo!”

Il decreto ingiuntivo non è un atto giudiziario di valenza penale, ma ricade comunque nel civile ed ha le sue conseguenze. Innanzitutto, è vero che l’amministratore ha l’obbligo per legge di avviare la procedura, e questo va fatto entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio in cui il debito è maturato.

Come se non bastasse, è uno strumento immediatamente esecutivo, e ciò vuol dire che anche davanti l’opposizione dell’inquilino, i beni possono essere pignorati! Inoltre, per procedere non serve nemmeno l’autorizzazione dell’assemblea. L’amministratore agisce in autonomia poiché così gli è stato conferito in vista del suo ruolo.

In conclusione, si afferma che non ci sono casi specifici, ma tutti quelli di morosità. Specie perché a partire dal 2025 la disciplina sembra irrigidirsi ancora di più. Sostenere le spese legali e condominiali sta diventando sempre più difficile!

Fabiana Donato

Redattrice classe '96 nata sotto il segno dei pesci, ma con la grinta di un ariete che passa le giornate tra la kick boxing e la scrittura. Amante di film, anime, libri e manga, ed interessata a tutti ciò che anima il mondo. Laureata in scienze politiche e storia, insegnante a tempo perso, con l'obiettivo di pubblicare le sue storie.

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