Lavoro, chi ha guadagnato di più nel 2021 (e chi meno)

Quali sono i settori e i lavori che hanno portato maggiori guadagni e stipendi più alti l’anno scorso? Situazione e differenze

Lavoro, differenza stipendi e guadagni nell'anno scorso: la situazione
Euro, soldi (fonte foto: Adobe Stock)

È un tema di grande rilevanza ed importanza che, comprensibilmente, sta a cuore a tutti, quello relativo al lavoro, con l’attenzione che naturalmente si alza ancor di più quando tale tela viene associato ai guadagni: quali sono stato i lavori e i settori che hanno portato stipendi più alti e quali hanno fatto guadagnare meno l’anno scorso?

Sono tanti gli argomenti che accompagnano il concetto del lavoro, laddove talvolta la remunerazione non è considerata alta quanto lo sforzo profuso dedicato; in Italia spesso si discute di salario, come viene spiegato da Corriere Romagna che, nel proprio approfondimento sul tema cita applavoro.it, le cui stime posizionano l’Italia in una zona intermedia per quel che riguarda il valore degli stipendi medi annuali.

Le conseguenze e gli scenari introdotti dall’arrivo della pandemia, inoltre, hanno avuto ulteriore impatto sul mondo del lavoro e quindi anche per quel che concerne i salari, e dunque, stando a quanto si legge, anche l’anno appena trascorso in taluni settori si è registrata una differenza salariale degna di nota, in base a quanto emerge dalla ricerca condotta da applavoro.it circa gli stipendi medi che sono stati comunicati da coloro che sono iscritti alla piattaforma nell’anno 2021.

Se alcuni settori risultano essere remunerativi in virtù dell’alta specializzazione e responsabilità, in altri si notano le difficoltà, come sottolineato anche da Marco Contemi, imprenditore e fondatore di applavoro.it che spiega: “ancora ben evidente un divario tra retribuzioni, misurato sulle medesime professioni ma in zone differenti del paese”.

Una differenza che comporta situazioni lavorative svantaggiose, a maggior ragione in alcune zone dove l’offerta lavorativa è scarsa, e porta spesso ad accettare condizioni non eque in assenza di altre migliori.

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Lavori e differenze di stipendi nei settori: alcuni dettagli

Un argomento ed una tematiche che comprensibilmente desta sempre grande attenzione e curiosità, quello relativo al lavoro, come detto oggetto di una ricerca condotta da applavoro.it, citata nell’approfondimento di corriereromagna.it; a tal riguardo si legge che al di là dei ruoli dirigenziali e dei professionisti, nell’anno scorso il settore che ha visto maggiori guadagni, stando ai dati menzionati è quello commerciale terziario, in particolare con la categoria degli agenti di commercio.

Si tratta, a quanto si legge, di uno stipendio mensile in media su euro 2300; poi vi sono gli operai specializzati con 1450 euro, mentre ad essere menzionati sono anche i cuochi che sembrerebbero essere ritornati agli stipendi medi precedenti alla pandemia, circa 1400 euro.

Tuttavia, se questi sono i meglio retribuiti, vi sono indicati anche i peggiori, con l’ultimo posto in cui si trovano gli operatori di call center, che propone fisso base più guadagno extra a commissione, e che talvolta è sottopagato in confronto alle ore lavorate.

Si tratterebbe, si legge, di uno stipendio medio pari a circa 750 euro al mese; così come non va molto meglio alle segretarie e bariste, il cui stipendio si aggirerebbe sui 1000 euro secondo la ricerca in questione in merito all’anno 2021. La differenza riguarda inoltre, come noto, anche il Nord e Sud per quanto concerne benessere lavorativo e stipendio medio.

Ma dove si è guadagnato di più rispetto alle zone? Stando ai dati riportati in merito ai singoli settori divisi per località, emergerebbero alcuni dettagli circa il fatto che in alcune zone vi è maggiore retribuzione nello stesso lavoro. Ad esempio, si potrebbe indicare che rispetto al mestiere del cuoco o del cameriere, Venezia sembra essere la provincia che porti maggior remunerazione, con guadagni di circa 1600 euro di stipendio medio nel primo caso e 1400 nel secondo.

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Milano invece sembra la soluzione migliore per gli impiegati, con circa 1450 euro al mese; le differenze non vanno a favore soltanto delle città del nord; l’infermiere sembrerebbe guadagnare maggiormente a Napoli, circa 1660 euro, così come gli operai specializzati a Palermo, circa 1800 euro al mese.

Come spiega Corriere Romagna in merito alla ricerca e alle conclusioni di applavoro.it, vi sono discrepanze rilevanti tra le varie categorie lavorative.

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