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Malattia professionale, che cos’è: come ottenere riconoscimento e diritti

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Cosa si intende quando si parla di malattia professionale: cos’è e dettagli circa il riconoscimento, i diritti se spetta e altri particolari al riguardo

Cos’è la malattia professionale, cosa si intende e come funziona? Alcuni dettagli in merito e a proposito del riconoscimento e dei diritti spettanti. Di seguito i particolari.

medico (fonte foto:adobestock)

Coloro che soffrono di una malattia professionale possono aver accesso alle prestazioni da parte di INAIL, a condizione che, spiega Businessonline.it nel proprio approfondimento, entro quindici giorni dal momento in cui si manifesta, venga fatta da parte dei lavoratori la comunicazione al datore di lavoro, in merito ad averla contratta.

Per poter parlare di malattia professionale, le cause devono essere collegate all’attività oppure all’ambiente lavorativo, con tanto di certificazione medica che possa attestarlo.

È bene anzitutto però fare una premessa, ovvero sottolineare l’importanza di consultare ad ogni modo e a prescindere d tutto gli enti, gli esperti del campo e gli specialisti, quando si affrontano tematiche quali possono essere salute, malattie, lavoro ed altri ancora, così da poter chiarire eventuali dubbi, ottenere informazioni, chiarimenti ed eventualmente indicazioni sia in generale che nello specifico della propria eventuale situazione.

Rispetto al tema, si parla di quelle patologie che si manifestano con l’esercizio della propria attività professionale. È l’INAIL, l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, ad indennizzare gli eventuali danni alla salute del lavoratore, mediante prestazioni di tipo economico, sanitarie e riabilitative.

Malattie professionali, riconoscimento e alcuni dettagli

Quando si parla di malattia e stipendio possono esserci varie domande e spunti, come l’indennità, alcuni casi, come si fa il calcolo, la restrizione e altri punti da poter approfondire.

Per quel che concerne il tema in oggetto, approfondito come detto da Business Online, un elemento fondamentale affinché scattino i diritti dell’eventuale lavoratore riguarda il riconoscimento della malattia professionale, e in tal senso si legge che vi sono 2 tabelle diverse, per il settore dell’industria e quello dell’agricoltura, ma vi sono altre patologie che non sono incluse nelle tabelle, le quali possono esser riconosciute come professionali, qualora ne sia dimostrata la correlazione.

Le suddette tabelle INAIL vengono aggiornate periodicamente, si legge ancora, e distinguono tra vari casi di patologie. Ovvero malattie la cui origine lavorative è possibile, di limita probabilità e di elevata probabilità.

Chi soffrisse di una malattia professionale potrebbe dunque avere accesso alle prestazioni da parte di INAIL, a patto che ne venga fatta comunicazione al datore di lavoro di averla contratta, entro quindici giorni dal momento in cui si manifesta.

Viene spiegato che il datore di lavoro dovrebbe poi inviare la denuncia entro i successivi cinque giorni, all’INAIL, a cui allegare il certificato medico con specificato il domicilio del lavoratore, il luogo in cui questi sarebbe ricoverato e la relazione dei sintomi della malattia.

L’INAIL stabilisce quella che è l’entità della malattia, la quale può o meno aggravarsi; in tal caso il lavoratore potrebbe inviare la domanda di aggravamento, la domanda di revisione, facendo richiesta di una nuova visita di verifica, così come a farlo, si legge, può essere anche l’INAIL.

La prima domanda, viene spiegato, può esser fatta dopo sei mesi da quando è finito il periodo di inabilità temporanea assoluta, dopo un anno da quando si è manifestata la malattia, qualora il lavoratore non si fosse mai assentato dal lavoro.

Si soffre di una malattia professionale riconosciuta da INAIL quando questa viene certificata dal medico, cioè quando questi attesta la relazione tra patologia e attività di lavoro.

Questi, è bene sottolinearlo, sono solo alcuni dettagli di una materia e di un tema dalla grande importanza. Per approfondire è possibile consultare il sito dell’INAIL nonché entrar in contatto con l’Ente, e consultare esperti del campo e professionisti del settore, soggetti competenti in materia, per chiarire eventuali dubbi, saperne di più e nel dettaglio circa il funzionamento, gli aspetti, gli elementi da sapere sul tema.

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