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Economia e Finanza

Malattie cardiache che danno diritto ai permessi 104 e non solo

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Nel mondo le malattie cardiache sono aumentate e pochi sanno che danno diritto a innumerevoli agevolazioni, tra cui i permessi legge 104.

Malattie cardiache che danno diritto ai permessi 104

Le malattie cardiache si riferiscono a diverse condizioni che colpiscono il cuore e il sistema cardiovascolare di una persona. I tipi di malattie cardiache includono malattia coronarica (CAD), aritmia, malattia della valvola cardiaca e insufficienza cardiaca. Le malattie cardiache sono la principale causa di morte nel mondo. Di solito la causa più comune delle malattie cardiache è un accumulo di sostanze grasse sulle pareti dei vasi sanguigni che viaggiano verso il cuore. Questo accumulo può portare ad infarto. Ecco un elenco dei sintomi più comuni di un attacco di cuore.

Sintomi comuni di un attacco di cuore

Mentre alcuni attacchi di cuore sono intensi e improvvisi, altri iniziano lentamente con sintomi comuni ma da non sottovalutare. I sintomi di un attacco di cuore sono vari e possono includere:

  • dolore e fastidio al petto
  • dolore a una o entrambe le braccia
  • mascella e collo dolorante
  • mal di schiena o mal di stomaco
  • fiato corto
  • vertigini
  • nausea

Da considerare anche che uomini e donne, possono manifestare i sintomi dell’infarto in modo diverso. Secondo l’ Associazione americana del cuore, entrambi possono provare dolore al petto, le donne potrebbero manifestare alcuni sintomi comuni, ad esempio dolore alla mascella, nausea e dolore al collo.

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Permessi legge 104 e patologie invalidanti

L’INPS attraverso le linee guida del riconoscimento dell’invalidità, ha inserito molte malattie cardiache, che in base alla percentuale invalidante, permettono di ottenere prestazioni economiche e assistenziali. Inoltre, le patologie sono state individuate con handicap grave ai sensi della legge 104 articolo 3 comma 3, permettono ai lavoratori di fare domanda dei permessi legge 104. Si tratta di particolari permessi riconosciuti ai lavoratori disabili con handicap grave e sono a carico dell’INPS e non del datore di lavoro, il quale ha la solo funziona di anticiparli per poi riavere l’importo anticipato attraverso la compensazione dei contributi da pagare.

I permessi legge 104 si configurano in tre giorni al mese (frazionabile anche ad ore) retribuito e coperto da contribuzione figurativa valida ai fini pensionistici. Permessi legge 104 si possono ottenere anche con queste 3 patologie impensabili

Da precisare che i permessi sono riconosciuti solo se la malattia è stata accertata dalla Commissione medica INPS e con verbale legge 104 che indichi lo stato di handicap grave. Le linee guida INPS evidenziano specifiche percentuali che comportano la riduzione della capacità lavorativa in base allo stato invalidante della patologia.

Ad esempio per le patologie di arteriopatie ostruttive croniche e l’aterosclerosi, le percentuali vanno da un minimo di 5% ad un massimo di 100%. Poi, nella patologia di aneurisma della aorta, le percentuali vanno dal 21% all’80%.

Quando la patologia invalidante supera il 74% spetta anche l’assegno di invalidità civile se si rispetta il limite di reddito personale di 4.931,29 euro. Inoltre, con una percentuale al 100% e difficoltà a deambulare, è possibile ottenere l’indennità di accompagnamento, a prescindere dal reddito. Infine, ci sono innumerevoli agevolazioni anche per i familiari che assistono una persona con handicap grave.

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il lettore nel disbrigo delle pratiche, dalle più semplici alle più complesse. Direttrice della testata giornalistica InformazioneOggi.it, impegnata in vari progetti editoriali e sociali. Profilo Linkedin

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