Margin call, il vero incubo dei trader

Approfondiamo la situazione che più preoccupa i trader e gli investitori di tutto il mondo, la cosiddetta richiesta di margine.

caos mercati

Il presupposto perché si parli di margin call, è che si lavori con la leva finanziaria, quindi si va a prestito di soldi dalla banca o broker. La richiesta di margine, generalmente, si verifica quando per qualche particolare avvenimento,il conto del trader subisce dei movimenti negativi molto importanti.

In questa situazione la banca,  con i suoi sistemi di rischio, calcola che il trader sia sovraesposto rispetto al proprio capitale, e gli chiede quindi di aggiungere liquidità al conto.

Nel momento in cui si entra in margin call e non si depositano i capitali presso la banca, quest’ultima è autorizzata a chiudere tutte le posizioni per evitare che la situazioni degeneri.

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Margin call: come funziona il calcolo e da chi viene applicato

I margini altro non sono una parte di liquidità trattenuta dalla banca al trader sulla base della leva finanziaria che gli viene fornita.

Prima di parlare dei sistemi delle banche o broker, va citato il fatto che gli Exchange forniscono già dei livelli di margini da richiedere per svolgere l’operatività a leva. Ogni intermediario però, ha delle proprie policy aziendali, infatti alcuni enti richiedono ai trader dei margini più elevati per poter “dormire sonni tranquilli”, questo ovviamente genera però l’effetto concorrenza, infatti molti trader scelgono i broker che hanno margini più bassi.

Solitamente le banche hanno dei sistemi proprietari che effettuano il calcolo dei margini praticamente live. Questo particolare servizio serve agli intermediari per potersi tutelare in ogni momento da prese di posizione sconsiderate da parte dei trader.Il dipartimento che si occupa di queste pratiche si chiama Risk Management, che oltre a monitorare i margini decide anche quando è il momento di chiudere le posizioni nel caso.

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Come si entra in margin call?

Tendenzialmente i trader o investitori, quando svolgono le proprie operazioni hanno impegnato una parte della propria liquidità sul conto ( i margini).

Ora, supponiamo che nel nostro conto trading abbiamo 10.000 euro e per l’operazione che abbiamo in portafoglio ne sono impegnati 6.000.

Ipotizziamo che un forte movimento porti in perdita il nostro conto di 5.000 euro, quindi in quel momento avremmo solo 5.000 euro liquidi. Il vero problema è che per mantenere aperta la posizione iniziale, il broker ci chiede 6.000 euro di margine, che purtroppo noi in quel momento non abbiamo. Cosa succede?

I casi sono sostanzialmente 2 come detto:

  • La banca ci chiede di versare della liquidità sul conto entro un determinato periodo per soddisfare i requisiti, e il trader lo fa.
  • Se il trader non riesce a rientrare, verranno liquidate in automatico le sue posizioni. La banca deve difendere la propria liquidità e deve evitare che il conto del cliente vada negativo, altrimenti il rischio per la banca diventa molto alto.

Per tutti i trader o investitori, sia navigati che neofiti, è di vitale importanza imparare a gestire correttamente i margini che vengono utilizzati e non correre il rischio di margin call.

A questo proposito, è importante tenere empre un corretto Money Management: bisogna evitare di incorrere in perdite troppo elevate rispetto al nostro conto, per non incappare in situazioni spiacevoli e nella richiesta di margini da parte del broker o banca.

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