Monete, le 100 Lire che tutti abbiamo in casa: se hai questi modelli aumenti il tuo conto in banca

Una moneta che nessuno potrà mai dimenticare. Un pezzo di storia italiana. Il suo valore, oggi è strabiliante.

Monete
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Il processo di cambio ufficiale della moneta avvenuto nel 2002, ha prodotto alcune dinamiche che di certo hanno consegnato alle monete del vecchio conio quell’aura di ulteriore prestigio e valore che forse non avrebbero avuto in condizioni diverse. Forse. Certo non c’è una legge precisa che determini alcune eventuali considerazioni, esiste soltanto la supposizione, il ragionamento, la riflessione. Sta di fatto che monete considerate prima assolutamente ordinarie, negli anni hanno iniziato a acquisire sempre più valore a godere di stime incredibilmente complesse e sempre più arrotondate all’eccesso. Una situazione paradossalmente surreale, che va a premiare quelle monete che letteralmente hanno fatto la storia del nostro paese.

Nel caso specifico, la nostra attenzione è rivolta alla moneta da 100 lire. Come non ricordare uno dei simboli della nostra vecchia moneta. Una delle regine indiscusse ella vecchia lira, con essa andata in pensione agli albori del 2002 per lasciare spazio all’euro, la nuova moneta comunitaria. Moneta considerata assolutamente popolare, di quelle che mai e poi mai si sarebbe immaginato di considerare come tra le monete più preziose degli ultimi decenni. La cronaca dei fatti però è andata da tutt’altra parte. Quei fatti hanno prodotto una serie di dinamiche che hanno assegnato a quella particolare moneta una valutazione assolutamente inconcepibile soltanto pochi decenni fa.

Monete, rara e preziosa, è una delle regine della vecchia lira: quanto vale oggi la 100 lire Minerva

100 lire Minerva
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Uno dei fenomeni che maggiormente hanno caratterizzato il periodo di transizione tra una moneta è l’altra è stato quello che a visto milioni di italiani mettere da parte monete e banconote della vecchia lira che stavano per andare di fatto in pensione. Scelta quanto mai azzeccata alla luce dei fatti. Oggi dopo quasi 20 anni da quel momento si può dire che questi hanno avuto ragione. Uno dei pezzi più pregiati in circolazione al momento del passaggio da lira ad euro è sicuramente la moneta da 100 lire, quella classica insomma, quella definita Minerva. Prodotta tra il 1955 ed il 1989, nella forma classica e nei primi anni novanta nella forma considerata mini, bocciata largamente dagli italiani, questa moneta  una delle più amate dagli stessi cittadini.

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Coniata in Acmonital, diametro è di 27,8 millimetri, il peso è di 8 grammi con contorno rigato di 2 millimetri. Su una delle due facciata per l’appunto la dea Minerva che impugna una lancia. Nel considerare il valore attuale di questa moneta è bene riconsiderare, altrettanto, quelle che sono le sigle che identificano il particolare stato di un determinato esemplare: B = Bella – moneta liscia e poco leggibile con rilievi che conservano solo 2 o 3/10 di metallo.
MB = Molto Bella – moneta molto usurata e solo alcune parti leggibili con rilievi che conservano 4 o 5/10 di metallo. BB = Bellissima – moneta leggibile e intera, può presentare qualche colpo, con rilievi che conservano presentano 6, 7/10 di metallo. SPL = Splendida – moneta con leggeri segni di circolazione e con rilievi nitidi e che conservano da 8 a 9/10 di metallo.
FDC = Fior di Conio – moneta che non porta segni di circolazione, non presenta usura e i rilievi conservano 10/10 di metallo.

A questo punto possiamo dire della versione di prova della moneta da 100 lire, coniata nel 1954. In quel caso specifico, un fior di conio, varrebbe oggi circa 3000 euro. Parliamo dunque di una moneta in perfette condizioni di mantenimento. Per quanto riguarda inoltre le altre versioni definite più rare e preziose le valutazioni risultano essere le seguenti:

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  • 1955 – 900 euro in FDC, 150 in SPL, 5 in BB.
  • 1956 – 250 euro in FDC, 45 in SPL, 60 in BB.
  • 1957 – 300 euro in FDC, 45 in SPL, 30 in BB.
  • 1958 – 550 euro in FDC, 50 in SPL.
  • 1959 – 600 euro in FDC, 50 in SPL.
  • 1960 – 550 euro in FDC, 50 in SPL.
  • 1961 – 550 euro in FDC, 50 in SPL.
  • 1962 – 230 euro in FDC, 30 in SPL.
  • 1963 – 95 euro in FDC, 20 in SPL.
  • 1964 – 60 euro in FDC, 10 in SPL.
  • 1965 – 70 euro in FDC, 10 in SP.
  • 1966 – 45 euro in FDC.
  • 1967 – 40 euro in FDC.

Le altre annate possono avere un valore compreso tra i 2 ed i 4 euro. Una moneta davvero eccezionale insomma, i numeri parlano da se. Averla in casa dopo tanto tempo? Una grande fortuna, certo, per quella che è da considerare,  in alcuni casi, una perla, un tesoro davvero raro e prezioso.