Monete, la perla rara della vecchia lira: un solo esemplare può valere 20 mila euro, cercatelo

Pezzi di storia, frammenti di secoli ormai andati e smarriti nel tempo. Monete che hanno fatto epoca e che valgono molti soldi.

Monete
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Monete che hanno simboleggiato in ogni parte del mondo il paese che di fatto rappresentano. Monete che grazie alla propria immagine riescono a rievocare momenti, epoche e dinamiche ormai smarrite nel tempo. Quante sono le monete che realmente rappresentano la storia di un paese e quante di queste possono effettivamente valere una vera e propria fortuna. I collezionisti di tutto il mondo si interrogano spesso sui reali valori delle monete che il mercato man mano mette in evidenza, su alcune di queste, la discussione spesso nemmeno ha bisogno di prendere il via. Alcune valutazioni sono impeccabili

Questo succede quando in effetti una moneta è letteralmente calata in un mondo oggi ormai scomparso. Una monete che prende i tratti, le linee, le immagini di quel mondo e le proietta cento o anche duecento anni in avanti. Si immagina cosa abbiamo potuto rappresentare quella moneta, chi ha potuto tenerla tra le sue mani, quanti viaggi ha fatto, posti ha visto, dilemmi veri e propri che non possono confermare le cifre, a volte apparentemente spropositate che caratterizzano la loro stessa valutazione. Esempi concreti possono essere trovati numerosi tra le fila della vecchia lira, esemplari assolutamente unici che hanno fatto storia, e che oggi valgono una vera e propria fortuna.

Monete, la perla rara della vecchia lira: un solo esemplare può valere più di 20mila euro

5 lire delfino
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Una di quelle monete, parlando di vecchia lira, che di certo hanno tutte le carte in tavola per essere classificate tra quelle di maggior pregio e valore è certamente quella da 5 lire. Parliamo di una moneta che ha fatto il suo esordio nello scenario italiano nel 1807, concludendo, di fatto, la sua parentesi direttamente nel momento in cui si è accolta la moneta comunitaria, l’euro. Parliamo quindi del 2002. La moneta da 5 lire definita Vittorio Emanuele II Unità d’Italia, è uno degli esemplari più preziosi. Coniato nel 1861 per celebrare lo storico evento. Su uno dei due lati il volto di Vittorio Emanuele II, dall’altra parte lo stemma di casa Savoia. Questa moneta, in condizioni assolutamente ottimali può valere fino ad un massimo di 22mila euro. Se non è un tesoro questo. In diverse condizioni di mantenimento la moneta può valere inoltre tra i 3500 ed i 7500 euro, prezzi in ogni caso molto alti.

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Sulla falsa riga della moneta che celebra di fatto l’Unità d’Italia, troviamo quella invece definita “Stemma”, coniata esclusivamente tra il 1861 ed il 1878 nelle sedi della Zecca di Stato di Milano, Napoli, Roma e Torino. In perfette condizioni di conservazioni, la moneta in questione può altresì raggiungere la valutazione assolutamente incredibile di 22mila euro. Cifre altissime dunque, che di certo non sono accessibili a tutti, ma che mostrano il reale prestigio ed il valore ipotetico e poi concreto della moneta in questione. Molti anni dopo, siamo nel 1951, nasce la 5 lire definita Delfino, per l’immagine che troneggia su uno dei due versi della stessa versione.

Versione utilizzata fino alla fine del corso della vecchia lira, la 5 lire Delfino trova l’apice del suo valore nell’esemplare coniato nel 1956. La sua valutazione, considerando in ogni caso le ottimali condizioni di mantenimento può arrivare a circa 2100 euro. Una signora moneta, insomma, una di quelle in grado di fornire il massimo valore ad una intera collezione. Gli appassionati sognano, perchè di sogno si tratta, di poterla reperire per caso, chissà come o chissà come. La verità è che raramente storie del genere, oggi, possono concretizzarsi. Raro, ma non impossibile certo.  Questa monete, è uno dei sogni nascosti di qualsiasi collezionista che si rispetti.

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