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Mutui e rate, non c’è niente di cui sorridere: come e quanto aumentano

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Aumentano le rate mensili e cambiano i tassi fissi e verbali: quali stime e quali previsioni sui mutui, alcuni dettagli circa il 2022 e il 2023

Attenzione alta sul tema mutui e rate, con cambiamenti circa i tassi, fissi e variabili, da calcolare per quanto concerne le rate di rimborso: ecco alcuni dettagli, stime e previsioni circa il 2022 e il 2023.

fonte foto:adobestock

Tiene banco la complessa situazione economica, relativamente al conflitto scoppiato in Ucraina, all’aumento dei prezzi, l’inflazione. In merito ai tassi, tanto fissi quanto variabili, da calcolare circa le rate di rimborso, questi cambiano, come spiegato da Businessonline.it, con rialzi registrati già durante marzo oltre il due per cento, un fattore che causa, si legge, aumenti mensili di alcune decine di euro.

Dopo gli ultimi anni convenienti dal punto di vista dell’accensione dei mutui, dunque cambiano i tassi medi da applicare a quest’ultimi, con tassi fissi ai minimi e quelli variabili, che resterebbero comunque più convenienti.

Considerando le attuali stime, a breve vi sarebbe un rialzo dei tassi, e anche se non si tratterebbe di aumenti incontrollati i quali non raggiungerebbero comunque gli alti livelli pre-crisi, si ritorna a salire e, viene spiegato, diventa meno conveniente acquistare casa.

Sebbene comunque, pur essendo soggetti a rialzi, tanto quelli fissi quanto quelli variabili non saranno mai ai livelli alti di alcuni anni fa, si legge.

Mutui e rate 2022 e 2023, alcuni esempi

È un tema che desta grande attenzione quelli inerenti il mutuo e i tassi di interesse: qui dettagli e un approfondimento circa la situazione e cosa sta accadendo.

Rispetto al tema in oggetto, come detto spiegato da Business Online, a causa di un aumento dei tassi su mutui, variabili e fissi, le rate al mese circa il pagamento subiscono dei cambiamenti e aumentano. Nel dettaglio, quelli a tasso fisso, sino ad ora fermi all’incirca sul’1 per cento – 1,4 per cento, superano il due per cento. A seguito della situazione economica, si pensi al conflitto in Ucraina, al caro prezzi, all’inflazione, tali tassi a marzo si sono attestati a più del due per cento, e i valori variano in base al tipo di muto stipulato, alle tempistiche e agli importi.

Prendendo come ipotesi mutui a venti e a trenta anni, quelli generalmente più frequenti, per i primi, il tasso fisso va tra l’1,92 per cento e il 2,20 per cento, mentre quello variabile oscilla tra lo 0,59 per cento e lo 0,82 per cento. Per quanto concerne i secondi, quelli a trent’anni, quello fisso va tra 2,02 per cento e 2,35 per cento, mentre quello variabile oscilla tra lo 0,53 per cento e lo 0,82 per cento.

Volendo immaginare degli esempi, spiega Businessonline.it, nel caso di un mutuo da centottanta mila euro a venti anni con tasso fisso, la rata mensile da 916 euro salirebbe a 934; nel caso di quello con tasso variabile, le rate andrebbero da 806 a 812 €.

Qualora si prendesse in considerazione il medesimo muto a trent’anni, le rate con tasso fisso andrebbero da 672€ a 702€; quelle a tasso variabile, da 563€ a 567. Un mutuo con rata da quattrocento € al mese, con tasso fisso andrebbe a 410€ circa; a tasso variabile, all’incirca su 430€.

In base all’attuale andamento dei tassi sui mutui, facendo riferimento a stime, si legge su Business Online, queste parlando di altri aumenti dell’Euribor, l’indice per il tasso variabile, entro la fine dell’anno, quando dovrebbe tornare a salire. Tale presunto aumento potrebbe essere di un ulteriore almeno un per cento nel 2023, andando a causare, di riflesso, altri aumenti per quanto concerne le rate mensili di rimborso da pagare per estinguere il mutuo.

Questi alcuni dettagli in merito; è bene ed è opportuno approfondire ed informarsi sul tema e sui vari aspetti, tramite un confronto con esperti del campo e professionisti del settore, così da comprendere nel dettaglio i diversi elementi e chiarire ogni eventuale dubbio al riguardo.

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