Con il nuovo bonus per chi è in disagio socioeconomico si ha la svolta: migliorie di Welfare in azione.
La situazione economica della collettività è abbastanza complicata, ci sono sempre più fragilità che il Welfare deve tutelare. Proprio per questo è stato studiato un Nuovo Bonus per chi è in disagio socioeconomico, ma come funziona davvero?
Il nome del nuovo bonus è “Fiora”, un’agevolazione tariffaria che tocca direttamente le tasche dei contribuenti. Questi avranno la possibilità di gestire meglio il risparmio, sostenendo i costi con questo aiuto che permette loro di tirare un sospiro di sollievo.
Tale determinazione sorge proprio dal fatto che si tratta di un sostegno finalizzato proprio per chi è in disagio socioeconomico, ma di quali fasce di popolazione si sta parlando? Il dubbio sorge spontaneo, perché sono sempre più le persone che rientrano in una condizione economica di criticità, specialmente i nuclei familiari più numerosi.
La misura vantaggiosa è stata messa a disposizione da Acquedotto del Fiora proprio con l’obiettivo di sostenere i cittadini che riversano in queste condizioni di penuria. È un aiuto “ulteriore, extra, indipendente”, rispetto ai due bonus già esistenti.
Molti infatti faranno per lo più riferimento al bonus sociale idrico di carattere nazionale studiato e gestito dal regolamento di ARERA, e il secondo noto come “bonus idrico integrativo”, che invece ha rilievo regionale. Questo è disciplinato dall’Autorità Idrica Toscana, e la domanda va presentata ai comuni. Ma come funziona allora il bonus per chi è in disagio socioeconomico, cioè questa terza via?
A tal proposito non sembrano esserci incompatibilità di accumulo. Infatti, nel bando si tiene presente che il bonus in questione “si affianca” alle altre due misure.
Possono accedervi i clienti diretti che hanno utenza idrica intestata a uno dei membri del nucleo familiare, quindi ISEE, e anche quelli indiretti, tipo gli utenti di utenze condominiali. Questo purché residenti all’indirizzo di fornitura e con i requisiti reddituali e sociali posti dal regolamento.
Possono accedervi anche gli utenti che riversano in condizioni di difficoltà temporanea, come malattie gravi, perdite di reddito accertate dalla dovuta documentazione, e cause maggiori ed eventi naturali. L’erogazione avviene in una sola soluzione annuale, e potrebbe coprire fino al 100% della spese idrica posta in essere nell’anno solare precedente. Questo al netto degli altri bonus percepiti, se ci sono.
L’ammontare va da 150 euro a 350 euro, in relazione alla situazione vissuta dal soggetto richiedente. Davanti utenze condominiali oppure nuove attivazioni, la spesa è stimata dal Gestore sulla base di consumi medi.
Infine, le domande si inviano attraverso i servizi sociali competenti del territorio, uffici comunali, o comunque altri enti designati ad hoc.
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