Occupazione casa senza titolo: ecco come puoi mandare via l’abusivo

Le vicende di cronaca degli ultimi mesi hanno riguardato vari casi di appartamenti occupati in modo abusivo, in assenza dei proprietari. Come tutelarsi contro l’occupazione casa senza titolo? Ecco cosa la legge ti consente di fare per proteggere il tuo legittimo diritto di proprietà. 

Se hai un immobile di proprietà e hai scoperto che è occupato senza titolo da qualcuno, ovvero senza averne autorizzazione in base alla legge, puoi tutelarti.

occupazione casa
pixabay

Si tratta di un evento nient’affatto raro nei tempi odierni e quindi chi è proprietario di una casa, un magazzino o un terreno utilizzati in modo abusivo da un terzo potrà certamente farsi la seguente domanda: come faccio a cacciare la persona che utilizza l’immobile senza averne diritto, ma con abuso?

Come accennato, sono casi pratici tutt’altro che remoti: non poche persone fanno una vacanza oppure una trasferta di lavoro e, al loro ritorno, trovano l’appartamento occupato, con estranei all’interno che non hanno alcuna intenzione di andarsene.

Di seguito vedremo proprio questi argomenti, focalizzandoci sui fenomeni di abuso che prendono di mira case altrui e chiariremo quali strumenti dà la legge al proprietario per tutelare il suo diritto di proprietà. I dettagli.

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Occupazione casa: attenzione a non farsi giustizia da sé

Precisiamo anzitutto quanto segue. Se il proprietario si sta domandando se può entrare con la forza nella sua abitazione occupata da altri – e dunque senza il consenso degli abusivi – la risposta potrà non piacere perché è negativa. Ebbene sì, la legge glielo vieta: al proprietario non è consentito di entrare per allontanare, anche con la forza, chi si è intrufolato nell’immobile senza autorizzazione alcuna.

Il proprietario che vuole risolvere il problema dell’occupazione casa, è tenuto infatti a muoversi entro i confini fissati dalla legge. Altrimenti il rischio concreto è quello di passare dalla parte del torto, addirittura rendendosi responsabile di un illecito penale, vale a dire il reato di esercizio arbitrario della proprie ragioni.

Perciò pur pervasi da un comprensibile nervosismo o ira, sarà opportuno cercare di mantenere il self control e non reagire con minacce o con soluzioni ‘fai da te’ come il cambio della serratura. Ciò infatti non risolverebbe il problema dell’occupazione casa ed anzi integrerebbe il reato di cui sopra.

Ecco perché occorre aver ben chiaro come muoversi entro i limiti della legge, seguendo le indicazioni sotto riportate.

Occupazione casa da parte di un terzo estraneo ed abusivo: cosa fare? Lo strumento della denuncia

Il caso classico e molto in voga in questo periodo è quello del soggetto che, senza alcuna autorizzazione o potere in tal senso, si introduce (generalmente di nascosto) nell’abitazione dell’ignaro proprietario e, spesso con la famiglia al seguito, comincia ad abitarla come se fosse la propria, usandone i mobili, gli elettrodomestici e quant’altro vi sia al suo interno.

Ovviamente nell’occupazione casa non vi è nulla di giuridicamente, ed eticamente, giustificabile. Perciò se una persona si introduce in una abitazione non propria per abitarla e viverci come se fosse la sua dimora, il proprietario – resosi conto dell’accaduto – dovrà fare una denuncia ad hoc presso gli uffici della Procura della Repubblica. Ma com’è prassi tipica per le denunce, allo scopo saranno utili anche gli uffici dei carabinieri o dalla polizia. Essi ricevuta la denuncia, potranno agevolmente trasmetterla al tribunale e dunque ai magistrati.

Perciò se il proprietario ha una comprensibile fretta di agire per porre fine all’occupazione casa senza titolo, farà bene a rivolgersi anzitutto alle forze dell’ordine, se non può raggiungere in tempi brevi gli uffici della locale Procura della Repubblica.

Occupazione casa senza averne diritto: di quale reato si tratta?

D’altronde il comportamento dell’abusivo o degli abusivi integra senza ombra di dubbio il reato di invasione di terreni ed edifici, di cui al Codice Penale. Violata è la proprietà privata, ovvero un diritto fondamentale del privato cittadino e tutelato anche in Costituzione. Ecco perché la legge è cosi precisa e puntuale sul tema.

Dopo la denuncia, il passo successivo sarà l’apertura del processo penale che vedrà come accusati i responsabili dell’occupazione casa e dunque dell’abuso. Il privato proprietario avrà diritto di chiedere ed ottenere dal giudice un ordine di sgombero durante lo stesso processo.

Anzi siccome i tempi della giustizia possono essere davvero lunghi, sarà auspicabile fare insieme alla denuncia anche un’azione civile ad hoc, che permetta di tornare in possesso della casa occupata nel più breve tempo. Detta azione prende il nome di azione di spoglio o di reintegrazione nel possesso, ed è ben conosciuta dagli avvocati.

Tuttavia attenzione perché l’interessato dovrà provare:

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  •  di essere proprietario della casa;
  • di averne perso il possesso e la possibilità di usarla come dimora a causa dell’occupazione casa, messa in atto con violenza o di nascosto.

Grazie a questi elementi, il magistrato avrà il potere di ordinare a chi occupa la casa di lasciarla immediatamente.

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