Pensione anticipata contributiva, come andarci prima: requisiti e soglie

Cos’è e come funziona la pensione anticipata contributiva: requisiti e condizioni per andarci prima con assegno pari quantomeno a 2,8 il sociale

Quali i dettagli e gli aspetti da sapere, così come i requisiti, soglie e condizioni legate alla pensione anticipata contributiva, con accesso con assegno che sia pari quantomeno a 2,8 il sociale. Ecco di cosa si tratta.

Pensione anticipata contributiva
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Sono tanti e diversi gli elementi in grado di destare attenzione, quando si parla di pensione anticipata e delle condizioni per avervi accesso, uscendo prima dal mondo del lavoro. Nel dettaglio, l’accesso al pensionamento nel 2023 con vent’anni di contributi e a sessantaquattro anni, può sembrare cosa ardua, ma vi è una misura, oramai strutturale, che lo permette.

A parlarne nel relativo approfondimento è Investireoggi.it, il quale si sofferma proprio su tale aspetto, e nello specifico per quanto concerne la pensione anticipata contributiva. 

Si legge di un quesito posto da un lettore, il quale spiega di compiere nel 2023 sessantaquattro anni, un elemento che potrebbe portare proprio alla pensione anticipata, e per ciò molto attesi. Il suddetto spiega di pensare di aver diritto ad accedere nel perimetro di coloro che possono usufruire di tale pensione anticipata contributiva, con accesso con 64anni (età anagrafica) e venti (contributi).

Il lettore chiarisce di aver iniziato a svolgere attività lavorativa nel 1999 e dunque di centrare i vari requisiti legati, pur però facendo cenno ad un dubbio, ovvero la pensione pari a 2,8 l’assegno sociale. Questi spiega di non sapere come si fa a procedere al calcolo in anticipo degli importi pensionistici, chiarendo di percepire uno stipendio pari a 1500€ circa mensili ed raggiugnendo di non esser mai calato al di sotto dei 1300€/mensili lungo il suo percorso di lavoro.

Come funziona la pensione anticipata contributiva: condizioni, requisiti, aspetti da sapere

Quando si parla a vario livello ed in generale di pensione sono tanti gli aspetti che possono suscitare l’interesse ed essere approfonditi, e a tal riguardo si pensi ad esempio alla pensione anticipata con uscita dal lavoro cinque anni prima, come funziona. Oppure, ancora, per quanto riguarda l’accesso alla pensione con quindici anni di contributi mediante tali requisiti.

Tornando al tema in oggetto approfondito da Investireoggi.it, la pensione anticipata contributiva si lega a coloro che non hanno versato contributi prima della data del primo gennaio 1996, ed occorrono quantomeno sessantaquattro anni anagrafici e venti di contributi. Queste le due soglie al riguardo che consentirebbero l’accesso al pensionamento anticipato, in presenza però di altri 2requisiti da soddisfare.

Se può esser semplice soddisfare il requisito dell’età anagrafica (64) e dei contributi versati (20), così come anche la questione dell’inizio della carriera dopo l’anno 1995, e dunque il requisito del contributivo puro quale non troppo complesso da raggiungere e soddisfare, ve ne è un altro che è invece è più difficile, a tal riguardo. Ovvero sia quello rappresentato dalla pensione minima. 

La pensione anticipata contributiva deve infatti soddisfare quattro condizioni e dunque i 64 anni, quantomeno 20 di contributi, 1°versamento in seguito al 31.12.1995, e pensione quantomeno pari a 2,8 l’assegno sociale, all’incirca 1.310€.

Un assegno pensionistico di quantomeno 1300€ potrebbe essere cosa ardua con 20anni di contributi, che in effetti possono esser pochi. Una pensione che sia pari quantomeno a 2,8 l’assegno sociale, poiché tale è pari per l’anno corrente a 468,20€ vuol dire un assegno all’incirca di 1.310€/mese.

Montante contributivo e stipendio

Occorrono anni di lavoro e tempi contributivi dalla maggior lunghezza per giungere a tali importi, o dall’altro lato, contributi dalla maggior entità. Nell’ambito del sistema contribuiva, a contare tanto è l’ammontare per quanto riguarda i contributi versati.

Il versamento annuale dei lavoratori è il trentatré per cento dello stipendio. Ciò in sostanza vuol dire che in merito ad un assegno di 1.300€ mensili, occorre un montante contributivo di più di 330mila€. Ovvero sia il tot. per quanto riguarda quanto versato nel corso della propria carriera lavorativa.

Tale montante a sessantaquattro anni diventa pensione in seguito al passaggio col coefficiente 5.065 per cento. Al fine del raggiungimento di un montante di tale entità che possa garantire l’ottenimento di 1300€/mese, occorre uno stipendio dagli importi maggiori, lungo i duecento quaranta mesi della propria carriera, quantomeno da 1300€ mensili. Aspetti e condizioni che il lettore, stando a ciò da egli spiegato, avrebbe raggiunto in pieno.

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Questi, alcuni dettagli al riguardo. Ad ogni modo è opportuno ed è bene approfondire questioni e punti per saperne di più e per il chiarimento eventualmente di dubbi, anche attraverso confronti con esperti del campo e professionisti del settore.

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