Piazza Affari, giovedì 25 marzo: chiusura sulla parità, importante rialzo di Hera

La chiusura della seduta odierna della borsa di Milano, con uno sguardo anche all’andamento dei principali mercati finanziari. Titoli migliori e titoli peggiori di giornata.

chiusura borsa
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Continua a dominare un sentiment basato sulla prudenza tra gli investitori di tutto il mondo, molto probabilmente a causa delle preoccupazioni legate alla nuova ondata della pandemia e alla situazione legata alla campagna vaccinale, i cui ritardi in Europa potrebbero rallentare la ripresa economica del continente.

La borsa di Milano chiude la seduta odierna sui livelli della vigilia, così come tutte le altre principali piazze europee. Le performance realizzate dagli indici azionari sono le seguenti:

  • SMI (Zurigo): +0,31%
  • CAC 40 (Parigi): +0,09%
  • DAX (Francoforte): +0,08%
  • FTSE MIB (Milano):  +0,04% a quota 24.218,25 punti indice
  • IBEX 35 (Madrid): -0,41%
  • FTSE 100 (Londra): -0,57%

L’indice Euro Stoxx 50 rappresenta alla perfezione il clima di incertezza che regna nei mercati azionari e chiude invariato sullo stesso livello della chiusura di ieri, ovvero 3.832,57 punti indice.

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Titoli migliori del FTSE MIB

I titoli maggiormente acquistati, tra quelli appartenenti al listino milanese, sono i seguenti:

Titoli peggiori del FTSE MIB

Le azioni che hanno, invece, subito le maggiori perdite durante la seduta odierna sono:

  • Buzzi Unicem: -4,37%
  • Nexi: -3,30%
  • Tenaris: -2,67%
  • Saipem: -1,37%
  • Eni: -1,31%
  • Leonardo: -1,02%
  • Interpump Group: -0,80%
  • Banco Bpm: -0,77%

Altre notizie dai principali mercati finanziari

Seduta caratterizzata dalla prudenza anche a Wall Street, dove in questo momento i tre principali indici si muovono nei pressi della parità, in particolare:

  • Dow Jones: +0,26%;
  • S&P 500: +0,12%
  • Nasdaq: -0,31%

Jerome Powell, governatore della Federal Reserve, ha affermato in giornata che la banca centrale intende azzerare gradualmente la quantità di titoli di Stato acquistati man mano che l’economia si avvicina agli obiettivi prefissati. Ha anche specificato, però, che la rimozione degli stimoli monetari inizierà soltanto quando l’economia si sarà quasi completamente ripresa.

La BCE, invece, nel suo bollettino mensile ha affermato che “l’incertezza continua a caratterizzare le prospettive economiche nel breve termine, soprattutto a causa degli sviluppi della pandemia e dei rallentamenti delle campagne vaccinali”.

Il rendimento del Treasury decennale continua a muoversi intorno all’1,62%, al di sotto del massimo raggiunto il 18 marzo a quota 1,75%.

Lo spread BTP/Bund registra un lieve rialzo di 2 punti base a quota +96 punti. Il rendimento del Btp a 10 anni risulta pari a +0,58%.

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Nel mercato valutario, il cambio Euro/Dollaro Usa risulta in calo di circa lo 0,30%: viene scambiato attualmente ad un tasso pari a 1,1773.

Per quanto riguarda le materie prime, leggero ribasso anche sull’oro (-0,40%) che quota 1.726 dollari l’oncia. Perde in questo momento oltre 4 punti percentuali il petrolio, dopo il rimbalzo avvenuto nella giornata di ieri: il WTI viene scambiato a 58,20 dollari al barile (-4,80%), mentre il Brent quota 61,70 dollari/barile (-4,20%).

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