Piazza Affari, giovedì 29 luglio: chiusura in rialzo, vola STMicroelectronics

La chiusura della seduta odierna della Borsa di Milano, titoli migliori e titoli peggiori di giornata. Uno sguardo anche all’andamento di Wall Street e degli altri principali mercati finanziari. Una sintesi dei temi più importanti della giornata. 

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Ingresso di Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano (Gettyimages)

Continua la risalita della Borsa di Milano verso i massimi dell’anno. La seduta odierna si è conclusa, infatti, nuovamente al rialzo, in linea con quanto accaduto nelle principali piazze europee e con quanto sta accadendo a Wall Street. Il Ftse Mib, dopo una correzione ribassista sviluppatasi tra il 9 giugno e il 19 luglio, comunque di lieve entità se confrontata con il rally che ha caratterizzato la prima parte del 2021, è ripartita al rialzo con decisione. dopo aver testato il forte livello di supporto in area 24.000 punti indice e dista, attualmente, poco più di 400 punti dal massimo del 2021 (nonché degli ultimi 13 anni), toccato lo scorso 8 giugno, poco al di sopra dei 25.900 punti.

Sono principalmente tre i fattori che stanno spingendo al rialzo i mercati azionari, europei e statunitensi, in queste ore:

  • le parole di Jerome Powell, governatore della Federal Reserve, il quale ieri, durante la conferenza stampa che tradizionalmente conclude il meeting della banca centrale, non ha dato alcuna indicazione circa l’inizio del tapering. Secondo Powell, infatti, l’economia sta mostrando dei progressi, ma questi non sono ancora sufficienti perché si possa valutare di rimuovere le misure di sostegno implementate dalla Fed, soprattutto a causa della situazione del mercato del lavoro, che evidenzia livelli di occupazione molto inferiori rispetto al periodo precedente lo scoppio della pandemia. Per gli investitori, l’impegno delle banche centrali nel continuare a sostenere l’economia con iniezioni di liquidità è fonte di tranquillità e fiducia;
  • i risultati positivi che emergono dalla pubblicazione delle trimestrali, sia in Europa che negli Stati Uniti, dove gran parte delle società hanno ottenuto nel secondo trimestre 2021 utili superiori alle attese e, in molti casi, hanno comunicato di aver rivisto al rialzo le stime sui risultati dei prossimi trimestri;
  • l’affievolirsi dei timori scatenati dalla severa regolamentazione imposta dalle autorità cinesi in alcuni settori chiave dell’economia del Paese. Le borse asiatiche, infatti, dopo alcuni giorni di forte ribasso, evidenziano oggi un ritorno degli acquisti.

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La chiusura dei mercati azionari europei: il migliore è Milano

Ecco le performance registrate, in chiusura di seduta, dai principali indici azionari europei:

  • FTSE MIB (Milano): +1,01% a quota 25.516,45 punti indice
  • FTSE 100 (Londra): +0,88%
  • IBEX 35 (Madrid): +0,60%
  • DAX (Francoforte): +0,45%
  • CAC 40 (Parigi): +0,37%
  • SMI (Zurigo): +0,11%

L’Euro Stoxx 50 chiude la seduta odierna con una performance di +0,33%, a quota 4.116,77 punti indice.

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Titoli migliori del Ftse Mib

  • STMicroelectronics: +5,56%
  • Stellantis: +3,36%
  • Finecobank: +3,09%
  • Cnh Industrial: +2,88%
  • Exor: +2,71%
  • Unicredit: +2,08%
  • Buzzi Unicem: +1,96%
  • DiaSorin: +1,68%
  • Banca Generali: +1,53%
  • Intesa San Paolo: +1,16%

STMicroelectronics miglior titolo di giornata grazie ai risultati del secondo trimestre, superiori alle attese degli analisti, ed al miglioramento delle stime dei ricavi del terzo trimestre.

Titoli peggiori del Ftse Mib

  • Amplifon: -1,68%
  • Inwit: -1,01%
  • Recordati: -1,00%
  • Mediobanca: -0,64%
  • Enel: -0,50%
  • Prysmian: -0,46%
  • Unipol: -0,44%
  • Moncler: -0,34%
  • Terna-Rete Elettrica Nazionale: -0,30%
  • Interpump Group: -0,28%

Stati Uniti: il sostegno della Fed dà fiducia a Wall Street

La mancata comunicazione, da parte della Federal Reserve, di una tempistica precisa per l’inizio del tapering ha rafforzato ulteriormente il sentiment degli investitori, confortati dalla presenza della banca centrale a sorvegliare sull’economia del Paese. L’S&P 500 ha aggiornato il proprio massimo storico, a ridosso dei 4.430 punti, mentre Dow Jones e Nasdaq oscillano poco al di sotto del loro valore massimo.

Secondo quanto affermato da Jerome Powell, è ancora troppo presto per rimuovere gli stimoli monetari derivanti dall’acquisto di titoli dagli istituti bancari, soprattutto a causa di un mercato del lavoro ancora molto lontano dall’obiettivo della piena occupazione. Il governatore ha, dunque, rimandato la comunicazione di notizie più precise al riguardo dei piani della Fed sull’avvio del tapering ai prossimi mesi. Gli analisti seguiranno con molta attenzione la riunione dei banchieri centrali di Jackson Hole ad agosto, prossimo appuntamento in cui sono attese dichiarazioni dal numero uno della Fed.

Questo l’andamento evidenziato dai tre principali indici azionari statunitensi, alle 18:54 ora italiana:

  • Dow Jones: +0,58%
  • S&P 500: +0,57%
  • Nasdaq 100: +0,40%

Sul fronte dei dati macroeconomici, il dato sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione conferma le difficoltà del mercato del lavoro: su base settimanale, ci sono state 400.000 richieste iniziali di sussidio, dato superiore alle stime degli analisti, i quali si attendevano un calo a quota 380.000 unità. Deludente anche il dato sulla crescita del Prodotto Interno Lordo nel secondo trimestre: il rilascio preliminare ha evidenziato un aumento del PIL del 6,5%, rispetto al trimestre precedente, a fronte di una previsione degli analisti pari a +8,5%.

Altre notizie dai principali mercati finanziari: Bitcoin si prepara al breakout?

Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, lo spread Btp/Bundovvero il differenziale di rendimento tra il titolo di Stato italiano e quello tedesco con scadenza decennale, rimane stabile a quota 111 punti base, invariato rispetto all’ultimo valore di chiusura: il rendimento del Btp risulta fermo a +0,62% e il rendimento del Bund rimane a -0,49%. Piuttosto stabile anche il rendimento del Treasury Note decennale (titolo di Stato USA), pari a +1,27%, in aumento di un solo punto base rispetto al valore di chiusura della scorsa seduta.

Poco mosso il prezzo del Bitcoin, che si mantiene poco al di sotto del livello chiave di resistenza, in area 40.800 dollari, e sembra pronto a superarlo nei prossimi giorni. Una chiusura giornaliera nettamente superiore a tale livello confermerebbe la ripresa della criptovaluta più famosa e rappresenterebbe un affidabile segnale di acquisto per un trading di medio-lungo termine. Il Bitcoin quota attualmente 39.790 dollari, corrispondenti ad una performance su base giornaliera di -0,61%.

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Nel mercato valutario, sale il cambio Euro/Dollaro USA, a causa dell’indebolimento della valuta statunitense, dovuto sia alle parole accomodanti di Jerome Powell che ai dati macro deludenti, pubblicati nel pomeriggio e riportati in precedenza. Il cambio valutario più importante del Forex viene scambiato ad un tasso di 1,1884, con una performance su base giornaliera di +0,36%.

Per quanto riguarda il mercato delle materie prime, sale il prezzo dell’oro, che beneficia del deprezzamento del dollaro e quota attualmente 1.831 dollari l’oncia, in aumento dell’1,31% rispetto all’ultimo valore di chiusura. In rialzo anche il prezzo del petrolio: il WTI (West Texas Intermediate, prodotto negli Stati Uniti) quota 73,44 dollari al barile, con una performance di +1,14% su base giornaliera, mentre il Brent (prodotto in Europa) quota 74,69 dollari al barile, con una variazione di +1,11% rispetto all’ultimo valore di chiusura.

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