Piazza Affari, venerdì 1 ottobre: chiusura negativa, male Diasorin

La chiusura della seduta odierna della Borsa di Milano, titoli migliori e titoli peggiori di giornata. Uno sguardo anche all’andamento di Wall Street e degli altri principali mercati finanziari. Possibili scenari dei mercati nell’ultimo trimestre dell’anno.

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Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano (Adobe stock)

Borse europee ancora deboli nella prima seduta del mese di ottobre. L’apertura di questa mattina era stata molto negativa, poi i mercati hanno tagliato le perdite nel proseguo della seduta. La Borsa di Milano, infatti, perdeva quasi il 2%, in linea con quanto accadeva nelle altre principali piazze del vecchio continente. La reazione successiva, con il rimbalzo che ha quasi annullato l’intera perdita, è sicuramente un segnale incoraggiante in vista della prossima settimana.

Cosa aspettarsi dai mercati nel quarto trimestre

E’ iniziato oggi l’ultimo trimestre dell’anno, periodo spesso caratterizzato dagli acquisti nei mercati azionari, soprattutto in annate rialziste come questo 2021, secondo quanto ci raccontano i dati statistici.

Secondo alcuni analisti, però, considerando il contesto macroeconomico caratterizzato da un’inflazione in costante aumento, che potrebbe indurre le banche centrali ad intensificare il ritmo del tapering (rimozione degli stimoli monetari), è probabile che da qui a fine anno si possa assistere a dei ribassi, come già accaduto nel 2018, quando la statistica, che suggerisce una salita delle quotazioni nell’ultimo trimestre, non venne rispettata. Scenario che potrebbe concretizzarsi soprattutto se le pressioni inflazionistiche dovessero essere accompagnate da un rallentamento della crescita del PIL, ipotesi da non escludere se si pensa ai vari fattori di incertezza derivanti soprattutto dalla Cina: dalla crisi energetica che potrebbe ridurre la quantità di beni di consumo venduti alle principali aziende commerciali del mondo, riducendo anche il giro d’affari di queste ultime, alla crisi di Evergrande, ancora lontana dal potersi considerare risolta.

A proposito di quanto appena detto, i dati rilasciati oggi, con riferimento all’Eurozona, hanno evidenziato un nuovo aumento delle spinte inflattive anche nel mese di settembre. Il rilascio preliminare dell’indice dei prezzi al consumo (IPC) ha rilevato un aumento del 3,4%, su base annuale: dato in crescita rispetto al +3,0% rilevato nel mese di agosto e superiore anche alle stime degli analisti, che prevedevano un dato pari a +3,3%. Su base mensile, l’incremento è stato dello 0,5% rispetto allo 0,4% del mese precedente.

La chiusura dei mercati azionari europei: il peggiore è Londra

  • FTSE 100 (Londra): -0,84%
  • DAX (Francoforte): -0,68%
  • SMI (Zurigo): -0,58%
  • FTSE MIB (Milano): -0,27% a quota 25.615,31 punti indice
  • CAC 40 (Parigi): -0,04%
  • IBEX 35 (Madrid): +0,04%

L’Euro Stoxx 50 conclude la seduta in ribasso dello 0,32%, a quota 4.035,30 punti indice.

Titoli migliori del Ftse Mib

  • Bper Banca: +2,41%
  • Moncler: +2,23%
  • Terna-Rete Elettrica Nazionale: +1,76%
  • Banca Mediolanum: +1,60%
  • Enel: +1,17%
  • Unipol: +1,03%
  • Mediobanca: +0,96%
  • Saipem: +0,94%
  • Nexi: +0,62%
  • Leonardo: +0,51%

Titoli peggiori del Ftse Mib

  • Diasorin: -3,42%
  • Cnh  Industrial: -3,13%
  • Recordati: -1,81%
  • Finecobank: -1,75%
  • Stellantis: -1,54%
  • STMicroelectronics: -1,20%
  • Italgas: -1,19%
  • Amplifon: -0,99%
  • Buzzi Unicem: -0,91%
  • Ferrari: -0,66%

Stati Uniti: evitato lo shutdown, rimbalza Wall Street

Tramite un accordo approvato sia dalla Camera che dal Senato, è stata garantita la copertura finanziaria delle attività federali fino al 3 dicembre. Si tratta, quindi, di un provvedimento che garantisce il funzionamento dei servizi governativi, i quali altrimenti avrebbero dovuto essere sospesi per mancanza di fonti di finanziamento. Ancora incertezza, invece, per quanto riguarda la questione del debito federale, dato che i Repubblicani continuano a respingere ogni proposta dei Democratici al riguardo dell’estensione o sospensione del limite legale al debito pubblico.

Wall Street è impostata al rialzo nella prima seduta di ottobre, dopo un mese di settembre particolarmente difficile, in cui l’S&P 500 ha fatto registrare una perdita del 4,76%, ovvero la peggior performance da marzo 2020, quando i mercati crollarono a causa dello scopo della pandemia.

Queste le performance registrate dai principali indici azionari statunitensi, alle 19:10 ora italiana:

  • Nasdaq: +0,20%
  • S&P 500: +0,67%
  • Dow Jones: +0,96%

Per quanto riguarda i dati macroeconomici, l’indice dei prezzi relativi alle principali spese per consumi ha confermato, nel mese di agosto, il dato del +3,6% su base annuale, emerso già in occasione del rilascio preliminare del dato. La crescita del livello generale dei prezzi rimane sostenuta, dunque, anche negli Stati Uniti, in linea con quanto rilevato nell’Eurozona. E’ molto probabile, inoltre, che la scarsezza di materie prime, che ne sta alzando i prezzi in maniera rilevante, contribuisca a mantenere l’inflazione elevata per un periodo più lungo  rispetto alle previsioni iniziali della Federal Reserve, come ha ammesso anche il governatore Jerome Powell.

Altre notizie dai principali mercati finanziari: miglior seduta degli ultimi 4 mesi per il Bitcoin

Nel mercato obbligazionario, lo spread Btp/Bund, ovvero il differenziale di rendimento tra il titolo di Stato italiano e quello tedesco con scadenza decennale, rimane fermo a quota 104 punti base: il rendimento del Btp scende a +0,82%, giù il rendimento del Bund che si attesta a -0,22%. In leggero ribasso anche il rendimento del Treasury Note decennale (titolo di Stato Usa), pari a +1,48%, in calo di tre punti rispetto al livello di chiusura della scorsa seduta.

Importante segnale di forza del Bitcoin che, dopo due sedute di leggero rialzo, rimbalza con decisione, grazie alla tenuta della fondamentale area di supporto posizionata tra i 40.000 e i 41.000 dollari. Un indizio a favore di un ulteriore allungo rialzista delle quotazioni sarebbe rappresentato dal recupero di area 49.000 dollari, dove avverrebbe il riassorbimento del ribasso durato tre sedute, a cominciare dallo scorso 19 settembre. Il Bitcoin quota attualmente 47.500 dollari, corrispondenti ad una performance su base giornaliera di +8,35%.

Nel mercato valutario, torna a salire il cambio Euro/Dollaro Usa, che evidenzia un leggero rimbalzo, nel contesto però di un trend fortemente ribassista, cominciato durante lo scorso mese di maggio e che ha portato il tasso di cambio sui minimi da luglio 2020. Il cambio principale del Forex viene scambiato attualmente a 1,1599 dollari, corrispondenti ad una performance di +0,16% rispetto al livello di chiusura dell’ultima seduta.

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Per quanto riguarda il mercato delle materie prime, in leggero rialzo il prezzo dell’oro, che quota 1.759 dollari l’oncia, corrispondenti ad una performance di +0,13% rispetto all’ultimo valore di chiusura. Ancora in crescita il prezzo del petrolio, in attesa  del vertice OPEC+ di lunedì, dove i principali Paesi esportatori di greggio potrebbero decidere di incrementare i livelli di produzione in misura maggiore rispetto a quanto stabilito finora, date le previsioni di aumento della domanda. Il WTI (West Texas Intermediate, prodotto negli Stati Uniti) quota 75,78 dollari al barile, corrispondenti ad una performance di +0,69% su base giornaliera, mentre il Brent (prodotto in Europa) quota 78,98 dollari al barile, con una variazione di +0,86% rispetto al prezzo di chiusura di ieri.

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