Conto corrente pignorato: attenzione al margine disponibile

Il pignoramento del conto corrente è una ipotesi sempre più probabile nell’ultimo periodo. Esistono però delle eccezioni.

Conto corrente
Conto corrente (Adobe)

Con i tempi che corrono non è cosa inusuale ritrovarsi con un conto corrente pignorato. In questo caso siamo di fronte ad una dinamica che prevede la rivalsa da parte di un creditore sul saldo del nostro conto corrente. Un atto esecutivo decreterà quindi la possibilità sotto lasciapassare dell’istituto di credito relativo, in questo caso, quindi il debito maturato sarà prelevato esclusivamente dal nostro conto corrente. Alcune situazioni però escludono l’operazione appena citata, per una serie di motivi che andremo a spiegare.

Sono esclusi da questa logica, ad esempio, i conti correnti affidati, quelli per i quali è presente una linea di credito affidata dalla banca in questione. Trattandosi di un credito, quindi di soldi di fatto non propriamente del titolare del conto corrente non può essere reso esecutivo il pignoramento. Si andrebbe a prendere soldi direttamente all’istituto di credito che li ha prestati e quindi cadrebbe la natura della stessa azione. Ma non è questo l’unico caso in cui non è possibile rendere esecutivo un pignoramento su conto corrente.

Pignoramento conto corrente: altri prodotti per i quali non è possibile rendere esecutivo l’atto disposto

Nel caso in cui ci troviamo di fronte ad un conto corrente cointestato scatta la stessa logica, o quasi, che rende di fatto impossibile il pignoramento di un conto corrente affidato. Un conto corrente cointestato prevede infatti la presenza sullo stesso conte di quote di saldo di secondi o terzi o anche quarti soggetti. In questo caso il prelievo che determina l’atto di pignoramento dovrebbe riguardare esclusivamente la quota del cointestatario debitore. In caso contrario si andrebbero a toccare fondi che non possono di fatto essere pignorati perchè non appartenenti al debitore stesso.

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Riguardo poi al caso del conto corrente affidato va detto che insieme alle quote di fido non pignorabili non possono essere trattenute dal creditore nemmeno le quote versate dal debitore atte ad estinguere il debito nei confronti dello stesso istituto di credito, in pratica il fido stesso che caratterizza la natura del conto corrente in questione. I casi in cui non è possibile essere soggetti a pignoramento esistono e possono rappresentare una sorta di temporanea scappatoia per l’eventuale debitore.

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