POS obbligatorio, favorisce i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate

A partire dal 30 giugno 2022 scatterà il POS obbligatorio per gli esercenti che dovranno accettare i pagamenti con Bancomat e carte.

Introducendo l’obbligo di POS per tutti gli esercenti, l’Agenzia delle Entrate riuscirà a controllare al meglio le transazioni economiche. Lo scopo di questo cambiamento e quello di combattere l’evasione fiscale.

POS obbligatorio, favorisce i controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate

Il Decreto Semplificazioni ha introdotto una riforma sull’Amministrazione fiscale che ha lo scopo di ridurre del 40% l’evasione italiana.

Gli obiettivi del PNRR dovranno essere raggiunti entro il 2026, anno in cui il provvedimento terminerà. Pertanto anche la lotta all’evasione fiscale dovrebbe produrre i suoi effetti entro la suddetta data.

Il Governo Draghi, però, vorrebbe che questa riduzione dell’evasione fiscale avvenisse già del 5% nel prossimo anno e del 15% nel 2024.

POS obbligatorio: come aiuta a combattere l’evasione fiscale

Per raggiungere gli obiettivi che il Governo Draghi si è prefissato, in merito all’evasione fiscale, è stata introdotta una semplificazione relativa alla lotteria degli scontrini. Inoltre, è stato chiesto di monitorare con maggiore attenzione la concessione del Superbonus 110%.

Mentre, l’intervento relativo ai POS permette di effettuare uno screening degli utilizzatori delle carte.

Per quanto riguarda la semplificazione relativa alla lotteria degli scontrini il Governo ha proposto di eliminare il codice a barre che serve ad identificare ogni singolo partecipante.

L’alternativa è offerta da un QR Code che comparirebbe sullo scontrino del cliente, il quale potrà inquadrare il suddetto codice tramite un’applicazione, controllando se si è vincitori oppure no.

L’altro importante cambiamento, che riguarda la lotta all’evasione fiscale, coinvolge il Superbonus del 110% e il suo monitoraggio.

Il Governo Draghi vorrebbe fare in modo che diminuisca il numero di furbetti che accedono a questa misura senza dare il via ai lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica.

Per far sì che ciò accada, si vorrebbe rendere obbligatorio, sin dall’inizio della procedura, l’invio delle pratiche all’Enea. Questo provvedimento è stato già adottato per l’Ecobonus al 65%.

La novità sui pagamenti elettronici

Una delle più importanti novità riguarda l’obbligo di POS per tutti gli esercenti a partire taglio 30 giugno 2022. In realtà, già dal 2014 è presente l’obbligo di accettare i pagamenti mediante carte di credito o debito.

Finora, però, si trattava solo di un’imposizione di legge che non prevedeva ancora alcuna sanzione in caso di infrazione.

A partire da quest’anno è stata introdotta una multa fissa di €30 per tutti gli esercenti o i professionisti che si rifiutano di accettare un pagamento elettronico. Al suddetto valore deve essere poi aggiunta un’aliquota del 4%, che fa riferimento al valore della transazione rifiutata.

Per combattere l’evasione fiscale, il Decreto ha stabilito che gli utilizzatori di POS dovranno inviare all’Agenzia delle Entrate una mappatura relativa agli utilizzatori delle carte di credito. In questo modo l’ente avrà la possibilità di avere un quadro più completo soprattutto in fase di dichiarazione dei redditi.

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