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Trading: i passi psicologici fondamentali per prepararsi alla sfida

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Ogni disciplina che si rispetti necessita di lungimiranza per essere affrontata in modo da prevenire ed evitare le circostanze negative.

Preparare quindi il terreno in modo da essere pronti strategicamente ad affrontare i compiti richiesti, necessità di un approfondita conoscenza delle propri punti di forza e debolezza.

Il trading e la preparazione mentale

Il trading come già menzionato, si fonda sulle caratteristiche individuali, le quali oltre alle capacità tecniche, sono le uniche variabili a generare quella differenza che può collocarci nel 25% di quelle persone che riescono a guadagnare con il trading.

Vi sono due livelli di preparazione mentale, Il primo livello consta di quattro passaggi, eccoli qui di seguito spiegati.

  • Costruire la fiducia in se stessi per riuscire a operare in un ambiente illimitato
  • Imparare a eseguire e seguire perfettamente il proprio trading sistem e le sue regole
  • Pensare in modo probabilistico
  • Creare una salda fiducia rispetto alla proprie capacità di poter essere profittevole, osservando nel tempo i propri risultati.

Per realizzare i quattro punti è necessario quindi;

Osservando un grafico, non fare previsioni basate sulla semplice osservazione dell’andamento dei prezzi, non crearsi dei pregiudizi. Questo è possibile fondamentalmente operando non cercando il guadagno ma avendo accettato profondamente la perdita. Non cercare quindi di prendere qualcosa dal mercato ma renditi disponibile e aperto alle opportunità che il mercato ti propone. Affinché possiamo sfruttarle, se saremmo nello stato mentale adeguato, esse ci appariranno chiaramente e senza sforzo, applicheremmo ciò che conosciamo per trarne profitto.

Bisogna quindi avere accettato il rischio a livello profondo, c’è una differenza tra accettare profondamente il rischio insito nelle operazioni e pensare che ogni operazione possa essere rischiosa. Bisogna considerare la perdita come un elemento naturalmente presente, come un costo di gestione o di produzione. All’interno di questa mentalità è più facile accettare le conseguenze delle proprie operazioni senza disagio o paura.

Osservare il prezzo dell’asset per un periodo di tempo minimo, ovvero quello che ci consente d’interiorizzarne la price action e valutare il modo e il momento d’ingresso con grande confidenza. Allo stesso tempo è necessario fare attenzione a evitare che attraverso ciò si prenda l’abitudine alla proiezione, cioè alla sostituzione della visione personale del futuro e della previsione, al presente del prezzo così com’è.

Sebbene l’analisi tecnica rende limitato e quindi esperibile a nostro vantaggio l’ambiente di trading  portandoci statisticamente in vantaggio rispetto alla casualità dei movimenti, è comunque necessario evitare di operare nello stato mentale non ottimale, quello per cui si cerca di evitare la perdita e/o le sofferenze emotive da esse causate. Più incorreremo in questo genere di circostanze più sarà facile incorrervi, perché selezioneremo sempre più arbitrariamente l’informazione, generando un comportamento evitante rispetto a quelle informazioni che possono contraddire le nostre aspettative di successo.

Evitare i trading fuori tempo, troppo frettolosi, di vendetta, come reazione una posizione andata in perdita.

In sintesi per evitare tutti quegli errori dovuti all’avidità o alla paura di non guadagnare a sufficienza è necessario non porsi come obiettivo di rendimento desideri che siano in relazione al reddito futuro. Questo significa che non vi saranno desideri materiali correlati all’andamento presente e futuro del lavoro. L’obbiettivo di rendimento sarà impostato sul breve termine, relativamente alla percentuale mensile media, che dovremmo ottenere rispetto alla percentuale annuale.

Le paure principali, che corrispondono poi agli elementi emotivi sui quali non bisogna basare la propria operatività e quindi le proprie decisioni, sono;

  • Paura di sbagliare, paura di perdere soldi, paura di perdere il trade
  • Paura di non prendere tutto il profitto possibile
  • Non prendere decisioni tecniche fondate sull’avidità, sulla speranza, sull’impazienza.

Consigli finali

Per entrare nel giusto stato mentale bisogna comprendere che nel mercato in qualsiasi momento può accadere qualsiasi cosa. Se capiamo profondamente la natura probabilistica del mercato considerando che ogni singolo trade ha un risultato casuale non facciamo aspettative sul suo risultato e rimaniamo mentalmente neutri rispetto all’esito del trade.

Questo tipo di atteggiamento ci permette di liberare la mente ed entrare in quello stato mentale in cui possiamo osservare le possibilità messe a disposizione del mercato senza gli ostacoli psicologici e le emozioni limitanti, alimentando queste due attitudini in un circolo virtuoso.

Immaginare come andrà un trade effettuato, presentendo un’emozione negativa o positiva rispetto alla nostra operazione, significa in sostanza sostenere che conosciamo: l’effetto sul prezzo delle azioni di ogni operatore presente a mercato, non che i suoi obiettivi di prezzo, i suoi timori e le sue reazioni, nella loro forma collettiva, per ogni secondo, minuto, ora o giorno.

L’andamento del prezzo e quindi l’ampiezza del rispettivo guadagno o perdita non è merito o colpa tua, esso è infatti imprevedibile, gli unici meriti si hanno costruendo e rimanendo nelle regole psicologiche e operative previste nella propria strategia. Questo è il tuo mestiere e nient’altro, ed è seguendo queste regole che potrai trarre soddisfazione. Ricorda ogni qual volta devi fare una scelta che potrebbe determinare cambiamenti importanti sul tuo capitale, che l’obbiettivo di lungo termine è la sopravvivenza finanziaria.

Andrea Carta

Ha studiato Analisi Tecnica dei mercati finanziari e ha svolto la professione di trader indipendente fino al 2019. Appassionato di letteratura e scrittura creativa, concilia le sue conoscenze ed esperienze scrivendo articoli in tema finanziario, socio economico e politico

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