Riforma+pensioni%2C+un+dubbio+assale+i+pensionati%3A+facciamo+chiarezza
tradingit
/riforma-pensioni/amp/
Economia e Finanza

Riforma pensioni, un dubbio assale i pensionati: facciamo chiarezza

Published by

In vista della futura riforma pensioni, c’è un dubbio che assale milioni di pensionati: favorirà chi prende meno o chi è vicino all’età di pensionamento?

La riforma pensionistica attuale è quella prevista dalla Legge Fornero, che si contraddistingue per i requisiti piuttosto stringenti. Per questa ragione, sono state introdotte una serie di misure che favoriscono il pensionamento anticipato, in presenza di specifici presupposti. Purtroppo, nella maggior parte dei casi si tratta di misure che favoriscono il ritiro anticipato dal lavoro, a fronte di un sacrificio economico rilevante.

Adobe stock

I lavoratori prossimi al pensionamento che non intendono rispettare i requisiti della Legge Fornero, possono sfruttare altre misure di pensionamento, che consentono di ritirarsi prima dal lavoro. Tuttavia, per poter accedere a queste opportunità occorre essere in possesso di requisiti anagrafici e reddituali ben precisi.

In ogni caso, accettare di andare in pensione con qualche anno di anticipo rispetto alla riforma ordinaria prevede una decurtazione dell’assegno pensionistico. In sostanza, il lavoratore va in pensione prima percependo un importo mensile inferiore rispetto a quello che percepirebbe, se si ritirasse rispettando i requisiti della Legge Fornero.

D’altro canto, andando in pensione prima, il contribuente può godere di una rendita pensionistica erogata per un maggior numero di anni (si spera).

Riforma pensioni: facciamo chiarezza

La riforma pensionistica attuale, ovvero quella ordinaria, prevede che il lavoratore possa accedere alla pensione a 67 anni d’età. Si tratta di un’età pensionabile piuttosto alta che, si spera, possa essere riformato dal nuovo esecutivo che sarà eletto il prossimo autunno.

Tuttavia, rispettando il suddetto requisito anagrafico, il lavoratore può godere di una rendita mensile più alta.

Per chi preferisce ritirarsi prima dal lavoro, sono disponibili alcune misure che rappresentano un’occasione di pensionamento anticipato. In questo caso, il lavoratore deve essere in possesso di specifici requisiti, che gli permettono di godere di una rendita più bassa ma che sarà erogata per un maggior numero di anni.

In linea di massima, dunque, non conviene ritardare troppo il ritiro dal lavoro perché si rischia di pagare più tasse e di ricevere la redita per un numero di anni inferiore.

Cosa conviene di più?

Cosa conviene di più tra la riforma pensionistica ordinaria e il ritiro anticipato?

Spesso si crede che ritardando il ritiro dalla pensione si possa godere di una rendita più alta. Dopotutto il calcolo della pensione avviene sulla base di due fattori: il montante contributivo e l’età pensionabile. Dalla combinazione di questi due elementi è possibile determinare l’importo della pensione.

Alla luce di ciò, è chiaro che ritardare il pensionamento di qualche anno permette di incrementare il montante contributivo e di aumentare anche l’età pensionabile. In questo modo, è possibile ottenere un importante vantaggio dal punto di vista economico.

L’importo della pensione, infatti, viene calcolato tramite la rivalutazione del montante contributivo effettuando un calcolo che tiene conto del coefficiente di trasformazione.

Quest’ultimo è un valore fissato dalla legge, in relazione all’età anagrafica del lavoratore. In sostanza, il coefficiente diventa più alto, tanto minori saranno le aspettative di vita del pensionato e viceversa. Pertanto, ritardare l’uscita dal lavoro conviene dal punto di vista economico ma non sotto l’aspetto della durata della prestazione.

Il discorso cambia se il lavoratore ha iniziato a versare i contributi prima del 1996. In tal caso, infatti, si utilizza un diverso metodo di calcolo.

Floriana Vitiello

Aspirante giornalista. Si occupa della stesura di articoli per il web da oltre 5 anni. La scrittura è la sua più grande passione. Dopo diversi progetti editoriali in veste di Ghostwriter, approda su Trading.it e si dedica all’elaborazione di testi riguardanti pensioni, fisco e tasse. Impegnata in diversi progetti editoriali.

Recent Posts

Cedolare secca nel 730, il reddito ‘escluso’ può ridurre bonus e detrazioni: cosa sapere davvero

Molti proprietari scelgono la cedolare secca per pagare meno tasse sugli affitti, ma spesso sottovalutano…

3 settimane ago

Asta BTP e CCTeu del 28 maggio: rendimenti sotto osservazione con scadenze 5,10 e 20 anni

Il MEF torna sul mercato con una nuova asta di Titoli di Stato fino a…

4 settimane ago

Patente presa con il cambio automatico: puoi guidare un’auto manuale? La regola che molti scoprono troppo tardi

Sempre più candidati scelgono di sostenere l’esame della patente con un’auto a cambio automatico, soprattutto…

4 settimane ago

Debiti INPS e INAIL, arriva la maxi rateazione: fino a 60 rate per contributi e premi non pagati

Nuove regole per le imprese e i contribuenti con debiti contributivi verso INPS e INAIL.…

4 settimane ago

Bonus Renzi nel 730, attenzione agli errori: quando puoi recuperare fino a 100 euro al mese e quando rischi la restituzione

Il trattamento integrativo IRPEF, conosciuto ancora da molti come Bonus Renzi, continua a creare dubbi…

4 settimane ago

TFR, anticipo e calcolo della liquidazione: dalla rivalutazione alla tassazione finale, le cose che conviene sapere prima di lasciare il lavoro

Il TFR continua a rappresentare uno degli strumenti più importanti per i lavoratori dipendenti, ma…

1 mese ago