Vuoi rinnovare porte e finestre? Con questo bonus si può

Nel 2022 un nuovo e incredibile bonus è in arrivo e vi permetterà di rinnovare porte e finestre a tariffe davvero incredibili. Ecco di cosa si tratta e come approfittarne al meglio: i vantaggi sono davvero innumerevoli!

Sulla scia dei precedenti anni, anche il 2022 sarà ricordato come l’anno dei bonus. L’intervento del Governo attraverso l’erogazione di bonus, incentivi e sussidi, infatti, è stato reso necessario per supportare le famiglie italiane. A seguito dell’aumento dell’inflazione, della crisi economica e dei rincari, sono innumerevoli gli italiani che si sono ritrovati in serie difficoltà economiche.

bonus infissi

Un nuovo bonus, inoltre, è in arrivo nei prossimi giorni e permetterà a chi ne presenti i requisiti, di rinnovare porte e finestre. Scopriamo insieme come fare e come approfittarne al meglio: solo in questo modo si potranno ottenere delle tariffe davvero vantaggiose.

Il bonus per rinnovare porte e finestre, incredibile quanto sia vantaggioso

Nel 2022 è in arrivo per gli italiani anche il bonus infissi che permetterà loro di rinnovare porte e finestre a tariffe davvero incredibili. Questo bonus, così come tanti altri è diverso dal bonus ristrutturazione e da tutti gli altri che sono stati lanciati negli scorsi tempi. In realtà, è possibile cambiare tali componenti della propria abitazione anche usufruendo del Superbonus 110% e di tutti i vantaggi ad esso collegati.

In questo caso, dovrà esserci parità di superficie e di forma degli infissi sostituiti, con una percentuale di tolleranza pari al 2%. Esso, inoltre, sarà valido però anche nei casi di demolizione e costruzione. Questo aspetto, dunque, è da tenere davvero in considerazione, specie per quanto riguarda la possibilità di ottenere una cessione del credito o uno sconto in fattura.

Ovviamente c’è anche dell’altro: ecco di cosa si tratta e come approfittarne.

I requisiti da rispettare

Per poter approfittare di tale agevolazione per il rinnovo di porte e finestre è importante anche guardare ai valori di trasmittanza tecnica. Sia quelli iniziali che quelli finali, infatti, devono rientrare nei valori stabiliti dal Decreto Ministeriale del 6 agosto 2020: si tratta di requisiti davvero molto precisi. 

Infine, è necessario che sia inviata anche la inviare la Scheda descrittiva dell’intervento all’Enea attraverso l’apposita piattaforma web istituita dall’Ente. Il tutto, infine, dovrà avvenire entro 90 giorni dalla data di fine lavori o di collaudo delle opere: solo in questo modo si potrà ottenere un contributo non di poco conto.

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