Bonus casa, sconto in fattura e decreto anti frodi: ecco tutte le novità

Importanti novità in merito al Bonus casa. Una delle misure maggiormente apprezzate dagli italiani negli ultimi tempi.

Mutuo casa: possibile la surroga se è con garanzia?
(Foto Adobe) Mutuo casa: possibile la surroga se è con garanzia?

Bonus casa e superbonus 110% al centro delle attenzioni non solo dei cittadini ma anche del Governo. Di recente fattura sono infatti alcune modifiche riguardanti proprio le due misure tanto attese ed apprezzate dai contribuenti italiani. Il più rilevante è probabilmente, per quel che riguarda il superbonus con l’obbligo del visto di conformità anche nell’ipotesi di utilizzo del beneficio nella forma della detrazione fiscale. Tutte e novità in merito sono in ogni caso verificabili sui vari canali preposti dall’esecutivo e dalle agenzie competenti.

I bonus casa in questione possono essere utilizzati dal contribuente che ne fa richieste avendone tutti i requisiti per farlo in alternativa alla detrazione fiscale come nei seguenti casi riportati:

  • sconto in fattura, da parte dell’impresa che esegue i lavori, che dovrà a sua volta recuperare il corrispettivo nella forma del credito d’imposta che potrà utilizzare in compensazione oppure cedere ulteriormente a terzi
  • cessione del credito, a terzi soggetti, inclusa la stessa impresa che eseguirà i lavori ed inclusi istituti di credito e finanziari. Il cessionario potrà utilizzarlo in compensazione oppure cederlo ulteriormente.

Bonus casa: come ottenere lo sconto in fattura

Nel caso si chiedesse la disponibilità dello sconto in fattura per quel che riguarda il bonus casa bisognerà procedere con tre passaggi ben distinti tra loro. Il primo passaggio riguarda chiaramente la disponibilità dell’impresa esecutrice dei lavori la disponibilità allo sconto in fattura. Lo sconto equivarrà alla detrazione spettante in caso di accordo con l’impresa. Il secondo passaggio, invece riguarda la ricerca del professionista che andrà a rilasciare il visto di conformità, geometri, commercialisti e quant’altro, oltre all’asseverazione, sempre per mano di un geometra o architetto ecc.

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Il terzo passaggio, invece riguarda la comunicazione dell’operazione in questione all’Agenzia delle entrate. Eseguibile entro il prossimo 16 marzo successivo al sostenimento della spesa. Il pagamento della fattura di spesa, quindi ciò che resta successivamente allo sconto deve essere eseguito attraverso un bonifico definito parlante, per il quale persistano determinati fattori, cioè:

  • causale di versamento
  • dati del beneficiario del bonus casa
  • dati fiscali dell’impresa beneficiaria del bonifico stesso.

Tutto molto chiaro insomma per chi vuole usufruire di questa interessante prospettiva. Parliamo probabilmente dei due bonus che forse più di tutti hanno fatto breccia nell’attenzione e soprattutto nei conti in banca degli italiani.

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