Sono 5 i titoli a Piazza Affari su cui investire che non temono l’inflazione

Il mese di giugno apre incerto con il petrolio salito oltre i 115 dollari al barile. I protagonisti rimangono l’inflazione, la guerra commerciale e le aspettative su nuovi potenziali colpi di scena.

Nella notte tra lunedì 30 e martedì 31 maggio, il Consiglio europeo riunito a Bruxelles ha trovato un accordo per bloccare le importazioni di petrolio dalla Russia.

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Per settimane i funzionari europei avevano provato a sbloccare i negoziati, valutando la possibilità di introdurre esenzioni e compensazioni per l’Ungheria. Il compromesso raggiunto prevede che di fatto il blocco del petrolio russo importato via mare, corrispondente a circa due terzi delle importazioni. L’Ungheria, che riceve il petrolio russo tramite oleodotto, potrà quindi proseguire con le importazioni godendo di una esenzione temporanea.

Le nuove sanzioni sono nel complesso meno dure rispetto a quelle annunciate da Von der Leyen. Nei prossimi giorni la decisione sarà formalizzata e diventerà effettiva ma gli Stati membri avranno sei mesi per attivare l’embargo.

Nonostante questo, i mercati scontano già la decisione con aumenti del prezzo degli energetici e di conseguenza una prospettiva di rallentamento economico. Rimane l’attesa per l’intervento delle banche centrali unico baluardo per evitare l’innesco di una recessione o di una stagflazione. L’azionario attende quindi il 9 e il 15 giugno quando si riuniranno la Bce e poi la Fed.

I migliori titoli di Piazza Affari su cui investire

Tra i migliori titoli di Piazza Affari su cui investire in ottica di protezione dagli effetti negativi dell’inflazione ci sono società solide e in grado di trasferire l’aumento dei costi alla clientela. I cinque titoli sono: FinecoBank, Moncler, Campari, Diasorin e Intesa Sanpaolo. 

Le prospettive sono di una crescita grazie alla capacità di proteggere i margini di profitto, data la forza del marchio e il giro d’affari consolidato. Tra le altre società con caratteristiche simili fuori dal listino italiano ci sono i produttori di bevande come Dr Pepper e Coca Cola, oppure il settore tecnologico con Microsoft e Tencent.

I settori su cui puntare per un investimento di lungo periodo

Il settore tecnologico del cloud computing e del software è tra i migliori su cui scommettere in una prospettiva di lungo periodo. Oggi il software guida i progressi non solo nel commercio elettronico e nella finanza, ma anche nella sanità, nell’istruzione, nei trasporti, nell’edilizia e nell’agricoltura.

Inoltre, con il miglioramento della tecnologia si avvantaggeranno anche le società nel settore sanitario, con terapie, diagnostica e monitoraggio perfezionati. Ad esempio, il monitoraggio remoto dei pazienti e la diagnostica domiciliare stanno diventando parte integrante delle innovazioni nelle cure. Investire in un’ottica di lungo periodo per evitare gli effetti inflattivi, deve quindi prendere in considerazione i trend di fondo sostenuti dai mutamenti strutturali del mercato. Si sommano quindi ai precedenti, il mercato dei veicoli elettrici nonché delle batterie. L’automazione è un’altra area di crescita, trainata anche dall’invecchiamento della popolazione.

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