Superbonus 110%, l’Agenzia delle entrate ci ripensa: a volte ritornano

L’Agenzia delle entrate ci ripensa e ripristina la vecchia concezione di superbonus 110%. I cittadini sono dunque avvisati.

Bonus prima casa giovani
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L’Agenzia torna sui suoi passi rispetto a quanto trapelato a riguardo del Superbonus 110%. Si era parlato nei giorni precedenti, secondo le disposizioni proprio dell’ente statale, di una riduzione delle soglie per quel che riguarda il rimborso ai contribuenti che usufruiranno del bonus per le ristrutturazioni. Stesso discorso ipotizzato, ma forse anche più che ipotizzato per quel che riguarda il bonus mobili, per il quale non abbiamo ancora notizie certe circa l’abbassamento delle soglie per il prossimo anno. In quel caso si era passati ad un netto abbassamento delle quote di rimborsi sulle quali poi calcolare le detrazioni.

Il bonus mobili, di pari passo con quello delle ristrutturazioni mira non solo a consentire agli italiani di usufruire di un grandissimo vantaggio per rimodernare casa propria secondo le tendenze dell’ultima ora, ma anche di approfittare proprio della concomitanza con il bonus ristrutturazioni e quindi disporre di una casa che risponda a tutte le nuove regolamentazioni riguardanti l’impatto sull’ambiente e quant’altro. Per quest’ultimo, però, la situazione sembra essere ulteriormente cambiata e i contribuenti possono tornare a sorridere considerato che le soglie sembrano tornate quelle di prima.

Superbonus 110: l’Agenzia delle entrate ci ripensa e lascia le cose cosi come gli italiani preferiscono

I limiti di spesa insomma in assenza di condominio, per quel che riguarda un singolo intervento ammesso al Superbonus 110 non cambierà la natura della sua iniziale impostazione. I limiti di spesa quindi variano cosi come era già considerato all’inizio in base alla tipologia di intervento immaginato. Un caso specifico potrebbe essere ad esempio l’isolamento termico di un edificio. Cosi come previsto dall’art.119 del D.L. 34/2020 possiamo fare riferimento ai seguenti limiti:

  • 50.000 per gli edifici unifamiliari o per le unita’ immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti che dispongano di uno o piu’ accessi autonomi dall’esterno
  • 40.000 moltiplicati per il numero delle unita’ immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unita’ immobiliari
  • 30.000 moltiplicati per il numero delle unita’ immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da piu’ di otto unita’ immobiliari.

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Gli italiani quindi possono continuare a dormire sonni tranquilli in merito alla possibilità di ristrutturare la propria unità immobiliare. Discorso diverso per quel che riguarda l’azione di condominio per la quale è utile considerare ad oggi nuovi parametri, quelli insomma considerati dall’Agenzia delle entrate per il prossimo anno. Il Superbonus è salvo insomma, una delle misure che più di tutte ha colpito, in positivo, i cittadini italiani.

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