Il TFR pone dei limiti che portano l’utente a porsi delle domande legittime. Il trattamento di fine rapporto matura insieme alla Cassa Integrazione?
Cosa prevedono le leggi in materia e i Contratti Collettivi Nazionali di lavoro?
Quando l’azienda mette il lavoratore in cassa integrazione, si pone molte domande a riguardo temendo di non poter usufruire del TFR in cassa integrazione. La domanda è: “il TFR matura o no con la cassa integrazione?”
Per il periodo di cassa integrazione, ordinaria o straordinaria, e con lo stesso importo, il TFR continua a maturare come quando il dipendente svolgeva il regolare rapporto di lavoro. Il TFR matura anche durante le assenze per malattia, infortuni o maternità.
Se avviene un’interruzione del lavoro, di qualsiasi genere o il lavoratore si dimette o scade il contratto allora si ha diritto al TFR. Il Trattamento di Fine Rapporto in generale è previsto per: i lavori della durata inferiore a un anno e per chi è in prova, per licenziamento per colpa o dimissioni, per i lavoratori domestici, per i lavoratori a tempo parziale, per i contratti di inserimento e apprendistato.
Ma tra TFR e cassa integrazione che rapporti ci sono? Bisogna prima di tutto conoscerne il significato reale.
Il TFR è la quota di denaro messa da parte e consegnata alla fine del rapporto di lavoro (accantonamento). È la cosiddetta liquidazione o buonuscita. Il TFR deve essere corrisposto dal datore di lavoro al lavoratore. La cassa integrazione è un sostegno che viene dato dall’azienda in difficoltà, sotto forma di denaro, ai propri dipendenti.
Il trattamento di rapporto salariale non è versato al 100% ma solo all’80%. Il massimale della cassa integrazione lo indica l’INPS ogni anno. A tal proposito il massimale di questo anno è:
a) retribuzione inferiore o uguale a 2.159,48, importo lordo 998,18 euro e importo netto 939,89 euro;
b) retribuzione superiore a 2.159,48, importo lordo 1.199,72 euro e importo netto 1.129,66 euro.
Il datore di lavoro è colui che ogni anno deve accantonare una quota per il lavoratore pari alla retribuzione dovuta nell’anno in corso diviso per 13,5.
Le spese mediche in dichiarazione dei redditi entrano in una nuova fase: più controlli, verifiche…
La pensione di invalidità civile nel 2026 si aggiorna con nuovi importi e limiti di…
Il Tesoro torna sul mercato con una nuova asta BOT da 4,5 miliardi di euro,…
Un errore nel calcolo delle pensioni può trasformarsi in un rimborso inatteso. Con il Messaggio…
Il Reddito di Libertà si rafforza e diventa più consistente: l’INPS annuncia un aumento dell’importo…
Avviare un’attività con la NASpI anticipata resta possibile anche nel 2026, ma le regole cambiano…