Come attuare in maniera funzionale il metodo 6 a 1 per risparmiare? Poche mosse, ma mirate.
Per risparmiare con il metodo 6 a 1 non bisogna essere degli economisti esperti, ma gente consapevole delle difficoltà del momento. C’è una considerevole perdita del potere d’acquisto, e con essa l’aumento del livello dei prezzi che grava sulle tasche dei cittadini, specie quando si fa la spesa. Con questa strategia si risparmiano tantissimi soldi.
Le gestione culinaria ha a che fare con tre problematiche del mondo di oggi. Inflazione, spreco alimentare, e dieta sregolata a causa di acquisti fatti male. Sono gli elementi che contraddistinguono se non tutte le famiglie, comunque la maggior parte, specie quelle in difficoltà. L’uno sono la conseguenza dell’altro.
Se aumentano i prezzi, è difficile fare la spesa. Da qui, si fanno acquisti che “sembrano convenienti”, e poi fanno solo buttare il cibo in eccesso. Infine, si finisce per mangiare male, a volte di più, a volte di meno.
Il metodo 6 a 1 per risparmiare è stato testato dallo Chef Will Coleman, una star del web che ha diffuso i suoi consigli diventando virale. La strategia concerne fare la “lista della spesa perfetta” inserendo: 6 verdure, 5 frutti, e 4 alimenti che siano fonte di proteine. Appunto, tra questi, cerne, pesce, formaggi, legumi e anche le uova.
Ancora si aggiungono 3 amidi come pasta, riso e pane, per poi scegliere 2 salse e un extra. Qualcosa che gratifichi la persona, come un dolce o anche un alcolico, una birretta per intenderci.
Si evince che anche la dimensione psicologica gioca un ruolo importante, ma come organizzarlo concretamente? Perché lui riesce a spendere pochissimo e acquista tanto.
No, non si consiglia di andare allo spaccio più economico, ma di attuare i consigli migliori, perché con meno di 100 euro si acquista tutto questo e si fa bene alla salute. Una spesa per una settimana, senza buttare via nulla, ingrassare, o sperperare. Una strategia vale come soluzione ai 3 problemi finora trattati.
Mangiare in casa, piuttosto che fuori, è un trucco da associare al metodo. Anche se può sembrare scontato, ma è una grande fonte di risparmio. Le stesse verdure acquistate in apporto al numero 6, vanno prese sfuse. Quelle confezionate in buste o pacchi di plastica, fanno spendere più di ogni altra cosa!
Soprattutto quando le si acquista, non va fatto a caso. Ma bisogna comprare nell’ottica della “combinazione”, non solo per gusto, ma anche per praticità. Acquistare quella verdura che meglio si combina con il resto e che permette di cucinare quanti più pasti possibili. Ma qual è quella dieta che permette di fare tutto questo e al contempo fa bene alla salute?
La risposta è adottare la strategia con i consigli sopracitati, ma combinandola soprattutto con la dieta Mediterranea. Ad esempio, le 2 salse potrebbero diventare 8 verdure extra, perché con pomodoro e pesto fatto in casa, l’Italia vince in salute e risparmio. Prodotti poveri e genuini da cucinare in maniera leggera. Queste da abbinare poi alle proteine e ai cereali.
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