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Bancomat e operazioni, cambia tutto: per gli esercenti è tempo di bonus

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Tutto cambia da gennaio 2022. Le limitazioni in merito all’utilizzo del denaro contante pronte a rivoluzionare tutto.

Foto © AdobeStock

Non ci sarà più spazio per i pagamenti in contanti per importi superiori ai 1000 euro. Da gennaio 2022 cambierà tutto per quel che riguarda la circolazione del denaro contante. La stretta del Governo presieduto da Mario Draghi mira a soffocare sul nascere situazioni che contengano dinamiche di evasione fiscale o riciclaggio di denaro. Limitare l’utilizzo di denaro contante, cosi come previsto gradualmente da un diverso esecutivo fa parte di un disegno ben preciso che porta all’incentivare sempre di più l’utilizzo di carta di credito e bancomat. Il futuro insomma avrà una impronta tutta diversa.

Di conseguenza andranno ad essere condizionate numerose operazioni di natura economica. Non potendo più utilizzare con disinvoltura il denaro contante, ricordiamo che l’attuale limite per l’utilizzo del contante era di 2000 euro, ci sarà una sempre più rilevante considerazione degli strumenti digitali. Pagamenti che avverranno in modo del tutto certificato che andranno a sostituire quelli meno sicuri, almeno fiscalmente parlando concessi fino ad ora. Da gennaio la musica dovrebbe cambiare con rischi e multe salate per tuti i trasgressori.

Blocco denaro contante: vantaggi per i commercianti dalle nuove disposizioni

A godere delle nuove disposizioni saranno inoltre anche gli esercenti. Proprio loro che in alcuni casi sembravano quasi infastiditi, almeno nelle precedenti iniziative del Governo che prevedevano l’utilizzo di bancomat o carta di credito (lotteria degli scontrini, cashback) andranno infatti a godere di grossi vantaggi legati proprio all’utilizzo di questi strumenti. Per i negozianti e quanti offrono l’opportunità ai propri clienti di pagare con bancomat o carta di credito il Governo ha pensato ad una serie di misure ad hoc.

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Coloro i quali, tra gli esercenti che acquisteranno o noleggeranno strumenti che consentano il pagamento attraverso bancomat o carta di credito usufruiranno di un contributo da parte dello Stato di 320 euro. In merito allo stesso contributo, però sono previste delle limitazioni collegate al fatturato della stessa attività. Lo schema da seguire è il seguente:

  • 100% per ricavi e compensi fino a 200 mila euro;
  • 70% per ricavi e compensi tra 200 mila euro e 1 milione di euro;
  • 40% per ricavi e compensi tra 1 e 5 milioni di euro.

Per quelli che invece utilizzeranno per la prima volta determinati strumenti ci sarà un credito d’imposta di 160 euro con limitazioni in questa misura:

  • 10% importo speso per ricavi tra 1 e 5 milioni di euro;
  • 40% in presenza di ricavi compresi tra 200 mila euro e 1 milione;
  • 70% importo speso per ricavi inferiori a 200 mila euro.
Paolo Marsico

Giornalista pubblicista dal 2012 con numerose collaborazioni alle spalle tra carta stampata e web. Appassionato di scrittura e tra le altre cose di cinema, calcio e teatro. Autore racconti brevi, poesie e testi per il teatro.

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