Quanti tipi di dollari esistono nel Forex trading?

Il dollaro è la valuta più utilizzata negli scambi internazionali. Vista la sua influenza geopolitica, sono state tante le nazioni che hanno adottato questo nome per la loro valuta nazionale.

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Nel mondo esistono differenti tipi di dollaro, almeno ventidue paesi, nonostante una storia completamente differente da quella degli Stati Uniti, hanno adottato questo nome per la loro valuta. Ecco i più importanti

Il Dollaro canadese (CAD)

Il Canada è per questioni storiche e soprattutto geografiche molto legato agli Stati Uniti, di conseguenza anche la sua valuta nazionale è particolarmente correlata alla sua economia. Tra essi esiste infatti una correlazione positiva, almeno finché gli Stati Uniti saranno i primi partner commerciali, con una domanda in grado di assorbire circa il 60% delle sue esportazioni. Per via della loro influenza reciproca, per la vicinanza territoriale e culturale nonchè per l’influenza positiva degli Stati Uniti sul Canada, in relazione alla sua bilancia commerciale, questi due paesi mantengono ottimi rapporti diplomatici.

In generale gli indicatori macroeconomici che influiscono sul prezzo delle valute sono: il tasso di inflazione, il tasso di disoccupazione, la crescita del PIL e il rapporto debito/PIL.

Per quanto riguarda invece le principali attività economiche in grado di incidere sul corso della valuta canadese, troviamo in primo luogo il prezzo delle materie prime, come il petrolio e l’oro, l’industria estrattiva è anche molto ricca di commodity come rame e gas naturale, in secondo luogo la salute e la robustezza dei servizi finanziari come quello bancario e il turismo.

Nel Forex il dollaro canadese USD/CAD ha negli ultimi 35 anni di storia delle sue quotazioni mantenuto un prezzo medio di 1,26 per ogni dollaro USA, mentre le quotazioni più ricorrenti si aggirano in una fascia di prezzo compresa tra 1,36 e 1,30 USD/CAD, costituendo anche quelle che sono le soglie di prezzo che formano i supporti e le resistenze che sono state più validate storicamente.

Il Dollaro australiano (AUD) e neozelandese (NZD)

L’Australia e la Nuova Zelanda sono due paesi che mantengono buoni rapporti bilaterali. Nonostante la loro vicinanza geografica questo non deve essere dato per scontato.

Porre le basi per avviare le relazioni commerciali ed economiche oggi in vigore non è stato semplice e al livello di cooperazione attuale l’economia della Nuova Zelanda è molto più dipendente da quella dell’Australia che non viceversa, stabilendo una correlazione positiva rispetto al valore della sua economia. L’Australia è tra i più grandi finanziatori dell’economia neozelandese nonché uno dei più grandi importatori.

Vi sono alcuni paesi in grado di generare interferenze esterne nei loro accordi commerciali, quali ad esempio la Cina, il Giappone e l’Indonesia, il cambio di questi due paesi viene quindi influenzato, oltre che da nuovi patti commerciali e da eventuali dazi doganali, anche dagli andamenti delle economie dei paesi del Sud-Est asiatico.

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Il tasso di cambio del Dollaro australiano risulta influenzato più di quello neozelandese, dal prezzo del petrolio, oltre alle naturali fluttuazioni di prezzo dovuto all’andamento del Dollaro statunitense.

Nel Forex il dollaro australiano AUD/USD negli ultimi 40 anni di storia delle sue quotazioni ha mantenuto un prezzo medio di 1,10 dollari USA per ogni dollaro australiano, mentre le quotazioni più ricorrenti si aggirano in una fascia di prezzo compresa tra 0,77 e 0,74 AUD/USD.

Per quanto riguarda invece il dollaro neozelandese USD/NZD nello stesso periodo storico le sue quotazioni hanno mantenuto un prezzo medio di 1,58 dollari per ogni dollaro USA, mentre le quotazioni più ricorrenti si aggirano in una fascia di prezzo compresa tra 1,38 e 1,52 USD/ NZD.

Dollaro di Hong Kong (HKD)

Il dollaro di Hong Kong è una valuta così detta esotica, in quanto risulta poco scambiata e ha dei volumi molto ridotti rispetto ai cambi principali, quali ad esempio EUR/USD GBP/USD nonché i cambi sopra citati. Tuttavia questo dollaro merita di essere citato perché vista la collocazione geopolitica, Hong Kong vive un regime economico e di prezzi molto particolare. Agganciato al valore del dollaro USA dal 1983, risulta per la sua natura finanziaria correlato in modo simmetrico alle sue quotazioni con un valore che oscilla al prezzo di 7,75 a 7,85 HKD per ogni dollaro USA.

Il dollaro americano è ancora la valuta internazionale per eccellenza, attraverso cui avvengono la maggior parte delle transazioni finanziarie e commerciali, considerata la natura particolare della valuta cinese, le sue influenze non possono che incidere in maniera diretta sulle sue variazioni di prezzo.

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Dal punto di vista economico nonostante esso faccia ufficialmente parte della Cina, si trova in una zona economica speciale rispetto al resto del paese, che garantisce maggiori tutele al libero mercato e la possibilità di avere delle politiche economiche finanziarie, in grado di avvicinarsi agli standard occidentali.

Visto il suo carattere internazionale e la sua natura strategica di ponte interculturale tra l’Oriente e l’Occidente, il dollaro di Hong Kong è emesso solamente a garanzia di un deposito equivalente in dollari americani. Questo sistema fornisce un costante ancoraggio monetario, riducendo il rischio cambio a garanzia degli investitori e delle aziende occidentali presenti nel Paese. Per la Cina esso rappresenta ancora oggi lo snodo nevralgico attraverso il quale è in grado di accedere ai mercati internazionali acquisendone i metodi e le competenze.

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