Il+marchio+del+cattivo+pagatore%3A+ecco+quando+pu%C3%B2+essere+cancellato
tradingit
/marchio-cattivo-pagatore-segnalazione/amp/
News

Il marchio del cattivo pagatore: ecco quando può essere cancellato

Published by

Un marchio una etichetta che arriva a compromettere qualsiasi altro aspetto della vita quotidiana di un contribuente italiano. 

Foto © AdobeStock

Chiudere una posizione debitoria, mettere in atto una operazione di saldo e stralcio per disfarsi, se cosi si può dire di una condizione di perenne difficoltà e difetto nei confronti ad esempio di un istituto di credito non è certo cosa facile. La posizione di chi non può pagare i suoi debiti è spesso, dopo una serie di calcolati tentativi considerata a rischio. Il contribuente, di fatto diventa un cattivo pagatore con tutte le conseguenze che ne derivano. Non potrà ad esempio accedere ad altri prestiti o a situazioni di vantaggio rispetto a servizi offerti ad esempio dagli stessi istituti bancari.

Un cattivo pagatore riceva la segnalazione direttamente dalla Banca d’Italia. L’ente la scorsa estate, con precisione lo scorso 19 giugno 202, ha diramato una serie di precisazioni in merito alle modalità di segnalazione della clientela alle quali le banche dopo aver raggiunto un accordo con lo stesso cliente per saldo e stralcio devono assolutamente attenersi. In questo caso è importante comprendere la definizione dello stesso accordo. Nel caso in cui si vada per un saldo e stralcio in unica soluzione è chiaro che dal mese successivo la posizione del contribuente agli occhi della Banca d’Italia cambi. Nel caso in cui ci sia invece un accordo su base rateale ovviamente la situazione non può dirsi chiusa fino ad un certo specifico periodo.

Saldo e stralcio: cancellare l’immagine e la condizione di cattivo pagatore

Altro fattore da prendere assolutamente in considerazione riguarda nel caso specifico il tempo che deve trascorrere dall’estinzione del debito per consentire alla banca di ritirare la segnalazione nei confronti de contribuente in questione alla cosiddetta centrale. Un periodo ben definito, “le Banche che partecipano al sistema della Centrale rischi possono accedere solo ai dati della Centrale rischi relativi ai 36 mesi precedenti la data della consultazione“, spiega il regolamento. Di conseguenza bisognerà attendere ben 3 anni per considerare pulita la propria posizione dopo una eventuale segnalazione alla centrale rischi.

LEGGI ANCHE >>> Attenzione al Fisco: bussa alla porta per 261 volte e la visita è inaspettata

Di fatto, dal mese successivo ad un accordo di chiusura della posizione debitoria in un’unica soluzione non sarà più considerato come “segnalato” il nominativo del debitore in questione. Il suo nominativo dalla centrale rischi andrà invece a scomparire entro tre anni. Il regolamento insomma parla chiaro, estinguere un debito non è di certo la cosa più semplice di questo mondo. Pulire, per cosi dire la propria immagine rispetto alle banche, la propria posizione di debitore, poi è ancora più difficile.

Paolo Marsico

Giornalista pubblicista dal 2012 con numerose collaborazioni alle spalle tra carta stampata e web. Appassionato di scrittura e tra le altre cose di cinema, calcio e teatro. Autore racconti brevi, poesie e testi per il teatro.

Recent Posts

Cedolare secca nel 730, il reddito ‘escluso’ può ridurre bonus e detrazioni: cosa sapere davvero

Molti proprietari scelgono la cedolare secca per pagare meno tasse sugli affitti, ma spesso sottovalutano…

3 settimane ago

Asta BTP e CCTeu del 28 maggio: rendimenti sotto osservazione con scadenze 5,10 e 20 anni

Il MEF torna sul mercato con una nuova asta di Titoli di Stato fino a…

3 settimane ago

Patente presa con il cambio automatico: puoi guidare un’auto manuale? La regola che molti scoprono troppo tardi

Sempre più candidati scelgono di sostenere l’esame della patente con un’auto a cambio automatico, soprattutto…

3 settimane ago

Debiti INPS e INAIL, arriva la maxi rateazione: fino a 60 rate per contributi e premi non pagati

Nuove regole per le imprese e i contribuenti con debiti contributivi verso INPS e INAIL.…

4 settimane ago

Bonus Renzi nel 730, attenzione agli errori: quando puoi recuperare fino a 100 euro al mese e quando rischi la restituzione

Il trattamento integrativo IRPEF, conosciuto ancora da molti come Bonus Renzi, continua a creare dubbi…

4 settimane ago

TFR, anticipo e calcolo della liquidazione: dalla rivalutazione alla tassazione finale, le cose che conviene sapere prima di lasciare il lavoro

Il TFR continua a rappresentare uno degli strumenti più importanti per i lavoratori dipendenti, ma…

4 settimane ago