Mutuo, l’importo rispetto al reale valore della casa: quello che in pochi vi dicono

L’importo di un mutuo può essere troppo alto rispetto al valore della casa? Come determinare il valore dell’immobile e altri aspetti

Argomento che desta grande attenzione, quello inerente il mutuo, ma cosa accadrebbe se quest’ultimo fosse troppo alto in confronto al valore della casa? Aspetti, casi e dettagli che non tutti conoscono, ecco alcuni particolari a tal riguardo di seguito.

Mutuo, importo rispetto al valore della casa: aspetti che non tutti sanno
fonte foto: Adobe Stock

Quando si parla di mutui, comprensibilmente l’attenzione e l’interesse generale suscitati risultano essere forti giacché si ha a che fare con un argomento che sta a cuore a molti; la scelta di comprare una casa e dunque di fare richiesta di un mutuo alla banca è una situazione che riguarda la maggior parte degli acquirenti di un immobile.

Ai fini dell’acquisto, ci si può trovare talvolta nella situazione di dover effettuare la scelta di una casa di un determinato valore e non maggiore, cosi da avere le possibilità di far richiesta di un mutuo congruo ed adatto alle proprie esigenze e possibilità economiche, e non più alto che non verrebbe concesso.

Come si può leggere nell’approfondimento di Business Online, cosa accade però nel caso in cui il mutuo dato fosse troppo alto in confronto al valore della casa? In quali casi potrebbe essere dichiarato nullo. Di seguito alcuni dettagli a tal proposito.

Mutuo alto in confronto al valore della casa: può o mese essere dichiarato nullo?

Tanti gli aspetti e le questioni interessanti che possono suscitare l’interesse generale quando si parla di mutui, si pensi ad esempio al punto inerente la situazione attuale economica, e ovvero se si registrano ripercussioni e cosa c’è da sapere. Oppure, ancora, si pensi alla domanda che spesso può ricorrere, se la banca può rifiutare la richiesta di unmutuo dopo la delibera positiva?

Per quel che concerne il tema in oggetto, come si legge da Business Online, che fa cenno alle norme in vigore, qualora il mutuo concesso fosse troppo alto in confronto al valore della casa, superiore in particolare all’ottanta per cento del valore ipotecario dell’immobile, potrebbe esser dichiarato nullo.

Viene però precisato che la concessione di mutui particolarmente alti in confronto a quelli effettivamente dovuti sarebbero concessi qualora fosse il valore dell’immobile ad essere sovrastimato.

Ad ogni modo, viene spiegato che se sino ad un po’ di tempo fa la concessione dei mutui era sino all’ottanta per cento del valore ipotecario dell’immobile, da un po’ gli istituti bancari condendo in determinati casi anche mutui sino al cento per cento. Una possibilità, però, valida soltanto qualora il richiedente fornisse alla banca garanzie integrative, e si fa cenno a fideiussioni bancarie, assicurative, cessioni di crediti pubblici e così via.

Business Online aggiunge che la Corta di Cassazione ha però spiegato che, qualora non fossero presentate tutte le garanzie richieste e del caso, un eventuale mutuo troppo alto rispetto al valore dell’immobile sarebbe nullo. E inoltre, viene posta l’attenzione su di un aspetto, ovvero in tal ipotesi il mutuatario non dovrebbe pagare le rate alla banca perché sarebbe stata quest’ultima ad aver violato le norme del credito al consumo, si legge.

Mutui, il valore rispetto a quello della casa, come stabilirlo

Nell’approfondimento di Business Online si legge anche che il valore degli immobili su cui calcolare l’ottanta per cento dell’importo di mutuo da concedere è quello ipotecario o cauzionale, ovvero il valore dell’immobile determinato da un perito secondo una stima della futura negoziabilità del medesimo immobile, considerando gli aspetti durevoli a lungo termine dell’immobile, le condizioni normali e locali del mercato, l’uso corrente dell’immobile e dei suoi appropriati usi alternativi, e non quello di mercato.

Andando più nel dettaglio, il perito tecnico ed imparziale deve occuparsi della valutazione dell’immobile circa la richiesta di un mutuo; questi stima il valore dalla casa in relazione a dei criteri oggettivi prestabiliti, in base a diversi valori.

I quali sono: valore commerciale dell’immobile, quindi il prezzo di vendita della casa; valore cauzionale dello stesso, quindi il valore commerciale moltiplicato per il coefficienti di vendita forzata dello stesso, che va tra il novanta e il novantacinque per cento; valore di ricostruzione a nuovo, in riferimento ai materiali impiegati dentro la casa, alla sua struttura e agli impianti presenti, che viene calcolato ai fini di determinare il valore della polizza assicurativa sull’immobile; valore stato avanzamento lavori, per casi di perizi su immobili in costruzione.

Vi sono, si legge, anche altri criteri ed altri elementi, in relazione al valore di una casa su cui calcolare il mutuo, i quali risultano essere fondamentali circa la definizione del costo. Businessonline.it ad esempio menziona l’ubicazione dell’immobile, ovvero se casa è ubicata al centro città oppure nella periferia, o ancora in una grande città oppure in un paesino della provincia.

Questi, alcuni dettagli al riguardo. Ad ogni modo è bene ed opportuno che ciascuno approfondisca questi ed altri elementi, informandosi al meglio circa aspetti, condizioni, meccanismi e tutti i particolari che vanno compresi al meglio così da chiarire anche ogni eventuale dubbio, mediante un confronto con esperti del campo e professionisti del settore. 

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