Pensioni, assegni più ricchi: che succede a luglio, chi può gioire e perché

Maxi assegno e pensioni più ricche, occhio al mese di luglio: chi può sorridere e perché, i motivi e i dettagli a tal proposito

Buone notizie per alcuni pensionati che nel mese di luglio percepiranno pensioni più corpose ed assegni più ricchi: ma per quali ragioni e chi può sorridere? I dettagli a seguire.

Pensioni, assegni più ricchi: che succede a luglio, chi può gioire e perché
fonte foto: adobe stock

A luglio, per alcuni titolari di pensione arriverà un assegno corposo e più ricco; si tratta di coloro che hanno un reddito annuo che non supera i 35mila€, e la novità riguarda nel dettaglio il bonus 200€ una tantum, una misura stabilita e prevista dal Decreto Aiuti anche per i “prepensionati” e per coloro che a giugno avranno percepito, ma con i medesimi vincoli, l’indennità di disoccupazione.

A parlarne nell’approfondimento è Affaritaliani.it, il quale fa cenno proprio a tale contributo che verrà ricevuto una volta sola, ma che si lega anche alla cosiddetta quattordicesima, per coloro a cui spetta, che arriva sempre a luglio e che possono percepire i pensionati che hanno un reddito personale annuo inferiore ad €13.659,88.

Ma andiamo per gradi e nello specifico dei due elementi in questione. I dettagli di seguito.

Bonus 200 € una tantum e pensioni più ricche: a chi spetta e quando arriva

Nell’ambito del Decreto Aiuti, qui le novità e alcuni degli aspetti importanti e gli interventi inerenti da approfondire, si parla e molto del bonus 200€ una tantum, una misura importante che riguarda anche chi percepisce uno o più trattamenti pensionistici, spiega Affaritaliani.it.

Al riguardo si legge, anche coloro che percepiscono l’assegno sociale e quello di accompagnamento alla pensione; ma non soltanto, qui per approfondire nel dettaglio a chi arriva il bonus 200 euro una tantum.

In generale, la misura riguarda anche i lavoratori che entro la fine del prossimo mese saranno risulteranno essere destinatari dell’indennità di disoccupazione, ma anche coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza e gli stagionali.

Per tutti, a valere è il tetto di reddito annuale di euro 35 mila. Viene spiegato che per arrivare a tale soglia si tiene conto dei redditi di qualsiasi natura, sebbene, spiega Affaritaliani.it menzionando Il Sole 24 ore, vi sia un elenco di voci, per così dire, escluse dal calcolo.

Il Sole 24 Ore spiega che non rientrano nel calcolo il reddito della casa di abitazione e le sue pertinenze, i trattamenti di fine rapporto e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata, l’assegno al nucleo familiare, gli assegni familiari e l’assegno unico universale.

Quando e come arriva il bonus 200€ una tantum?

Tale somma, viene spiegato, dovrebbe arrivare in una sola soluzione nel cedolino che arriverebbe il primo luglio in aggiunta al rateo pensionistico. Per chi volesse approfondire, qui dettagli su quando viene pagato e come il bonus 200 euro una tantum per ciascuna categoria coinvolta.

Come detto però, per alcuni pensionati l’assegno della pensione di luglio sarà ancor più sostanzioso in virtù della “somma aggiuntiva annuale“, la cosiddetta quattordicesima. Ma chi la riceverà?

Pensioni, a luglio assegno più ricco: bonus 200 euro più quattordicesima, a chi spetta

Non solo il bonus 200€ una tantum per alcuni pensionati ma anche la quattordicesima, nel mese di luglio. A spiegarlo è Affaritaliani.it, il quale sottolinea che con il medesimo maxi-cedolino, a circa quattro milioni di pensionati con un reddito personale annuo inferiore a 13.659,88€, verrà pagata anche la “somma aggiuntiva annuale”.

E proprio rispetto alla quattordicesima, qui per scoprire quando arriva e a chi, requisiti, tabelle e importi.

In merito alla 14esima, il relativo importo cambia, in base agli anni di contribuzione maturati, con parametri che sono diversi rispetto a lavoratori dipendenti ed autonomi, da 437 a 655€ per pensionati con a meno 64 anni di età anagrafica ed un reddito individuale inferiore a 1,5 volte l’importo della pensione minima, pari a 525,38€, si legge, che su base annua equivale ad una cifra lorda di 10.244,91.

Per pensionati sopra la soglia dei 64 anni di età e con reddito individuale compreso tra un 1 volta e mezzo e 2 volte il “trattamento minimo”, sotto 13.659,88 lordi l’anno il valore della quattordicesima oscilla, anche in relazione agli anni di versamenti dei contributi, tra 336 e 504€.

Questi, alcuni dettagli al riguardo. Ad ogni modo è bene ed è opportuno informarsi ed approfondire i temi, gli elementi e gli aspetti importanti anche attraverso un confronto con soggetti competenti in materia, esperti del campo e professionisti del settore, così da chiarire eventuali dubbi e conoscere requisì, condizioni, importi, dettagli e tutti gli elementi importanti da sapere.

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